‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra

Teatro Civico Garibaldi: com’era e com’è
Il percorso ostensivo “Il Teatro Garibaldi prima del restauro” è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9:30 alle 13:30

Lucera, 18.05.2006 - A poco più di quattordici mesi dal pomposo taglio del nastro per il “Teatro Civico Garibaldi”, intervenuto il 4 marzo 2005,ma già previsto il 30 giugno 2004, alla folta presenza delle cariche civili, militari, religiose e soprattutto politiche – chi non vi rammenta l’uscita da campagna elettorale di Raffaele Fitto? – l’Assessorato comunale alla Cultura ha inteso offrire il proprio patrocinio ad una ricca esposizione fotografica avente ad oggetto uno dei massimi incubatori d’aggregazione culturale.
Il tutto in accordo con Mario Carrozzino, affermato cultore dell’arte fotografica, da sempre vigile negli eventi e nelle alterazioni vissute dalla comunità di riferimento.
In bella mostra per residenti e visitatori, nei terranei ad uso del “Cit”, il Centro Informazione Turistica, al civico 6 della quantomai accorsata piazza Nocelli, da sabato 13 maggio è ben visibile una sequenza di pannellature iconografiche riproducenti il Garibaldi “ante eventum”. Proprio com’era, all’avvio della fervida opera di restauro, che da oltre un anno a questa parte e dopo un esborso di 3 milioni di euro, ha restituito alla sua naturale platea un gioiello solo oggi rilucente in tutto il suo fulgore, grazie ai segreti insiti nella pratica architettonica sette-ottocentesca che lo hanno fatto assurgere, a buon diritto, al ruolo di “Petruzzelli” in miniatura, specie dopo oltre un quarto di secolo trascorso in naftalina fin all’ormai lontano 1977, nel momento in cui del primo parere consulenziale fu investito l’architetto barese Mauro Civita, già ordinario di restauro architettonico presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. Il cui lavoro dopo la morte, registrata nell’agosto 2003, fu portato a termine dall’architetto ed allievo Gerardo Milillo.
Portandosi indietro prendono vita, sino ai giorni nostri, forme e figure non meno fascinose dei palchi, degli specchi, della platea, delle lampade. Memorie di un passato recente sembrano ricondurre al secondo conflitto o prima ancora. A questo punto un pannello esplicativo, recante i testi a cura dello studioso Dionisio Morlacco, accompagna l’intera esposizione con un’intensità quasi narrativa.
Sensazioni ed emozioni che la permeano dall’inizio alla fine: quando l’occhio dell’osservatore si adagia su un’immagine a colori riferibile alla superba porzione affrescata, riposta lungo il soffitto della preziosa struttura, così come la si può ammirare nel nostro tempo a ristrutturazioni ormai concluse.
Il percorso ostensivo “Il Teatro Garibaldi prima del restauro” è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9:30 alle 13:30. L’ingresso è libero. L’occasione imperdibile.

Costantino Montuori



Scrivete all'amico
Frizzo

Le risposte
del
Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Oggetti smarriti
Newsletter
F.A.Q.