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"il Riformatore" esordisce con quattro pagine ricche di informazioni d'ogni tipo
Nei primi giorni di giugno sarà in distribuzione gratuita il… primo dei tre numeri "zero". Si inizia con una tiratura di duemila copie

Lucera, 28.05.2006 - Il primo dei tre numeri "zero" è in uscita nella prima settimana di giugno. Al crescere di organi di informazione "in rete" di questi ultimi anni a Lucera, una nuova realtà cartacea si sta affacciando in città: "il Riformatore". Non è un mistero che la consultazione on-line di notizie e quant'altro riguardi ancora, almeno nella nostra realtà, un universo di lettori assai ristretto. Internet, infatti, non è ancora accessibile ad un vasto pubblico di lettori, vuoi anche perché non tutti hanno un personal computer in casa e, chi ha il privilegio di possederne almeno uno, comunque non sempre si dedica alla cosiddetta "navigazione" se non in maniera piuttosto saltuaria. Inoltre, c'è da fare i conti col fatto che molte aree della città non ancora possono garantire la cosiddetta banda larga con la linea adsl, che assicura connessioni veloci, dove invece bisogna accontentarsi della lentezza di un normale modem analogico che permette connessioni sulla tradizionale linea rtg. Insomma, a quanto pare il mezzo cartaceo assicura una maggiore diffusione dei contenuti, senza tralasciare quella componente essenziale che riguarda il target di destinazione. Mentre, appunto, il classico giornale cartaceo può raggiungere ogni tipo di utenza nella scala sociale, Internet è ancora un media che si posiziona su un livello di utenza abbastanza diverso da un punto di vista socio-economico-culturale.
È così che hanno pensato i promotori di questa iniziativa, anche perché il giornale cartaceo te lo trovi davanti allo sguardo semplicemente transitando nei luoghi abituali, dove i flussi si verificano con una certa continuità. Certo, Internet permette una maggiore dinamicità, potendo contare su aggiornamenti rapidi, e non deve attenersi alla periodicità a cui è soggetto il mezzo cartaceo, dal quotidiano (se qualcosa avviene in piena notte il numero è già stato chiuso e stampato) al settimanale eccetera, ma resta pur sempre ancora un mezzo per pochi o per privilegiati e, ciò che si vuol dire, non resta accessibile al maggior numero possibile di potenziali lettori.
Questa nuova realtà prende forma grazie ad un gruppo di persone (giovani e meno giovani, sia donne che uomini) che ritengono di arricchire il panorama dell'informazione (e maggiormente cercando di apportare idee di cui può aver bisogno la città) già esistente in città. Il "Riformatore" nasce, quindi, con il sacrificio (soprattutto economico) di quello stesso gruppo e vuole proporsi come una piattaforma aperta a chiunque voglia esprimersi liberamente e si riconosca in questo progetto.
Come già detto, esordisce nella maniera più classica, ispirandosi alla tradizione dei giornali lucerini nati fra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento che volevano concentrato in quattro pagine (in un foglio piegato) tutta la forza degli scritti impressi dalle officine tipografiche, le stesse per le quali Lucera vanta una nobile tradizione.
Io stesso sono onorato di aver costruito l'impianto grafico (a sei colonne e due ordini) e di curarne l'impaginazione, dopo che il progetto mi è stato proposto dai fautori, e di aver curato l'editoriale di inaugurazione.
La prima e la seconda pagina trattano, solitamente, di argomenti di natura politica e amministrativa. Nella prima pagina ho omesso volutamente il tradizionale sommario o "sommarietto", in attesa di una foliazione più ricca che gli stessi fautori del progetto si augurano possa verificarsi al più presto. Nella seconda troviamo anche l'angolo della posta dei lettori (o riflessioni degli stessi su argomenti ritenuti di particolare rilievo). Interessanti appaiono la terza pagina, "Economia e Società", dove tra l'altro verranno sottoposte ai lettori alcune novità attinenti al mondo dell'imprenditoria e dei finanziamenti; mentre nella quarta, "InFisciamoci", un esperto ci permetterà di entrare con facilità e con un linguaggio di estrema semplicità nel mondo del "Fisco", fornendoci anche elementi utili in molti ambiti (privato e non) per farci affrontare meglio quello che dai cittadini è stato sempre visto come un mondo "amazzonico", quasi si trattasse di una foresta in cui non avventurarsi mai, mentre così non è affatto. Lo capiremo a mano a mano che leggeremo i contenuti proposti. In questa pagina, inoltre, ad ogni pubblicazione troveremo una foto che riproduce un cartello stradale, quelli a cui i cosiddetti "patentati" sembrano non fare più caso. Qualcuno dirà: "…e che c'è di nuovo?". Beh, nulla, se non che sulla foto, oltre al significato spiegato in italiano, ci troveremo la spiegazione in dialetto lucerino. È un modo per farci divertire quando saremo noi stessi a trovarci di fronte ad una di quelle segnaletiche per interpretarlo a modo nostro usando il dialetto a cui siamo fortemente legati. Forse così impareremo in molti, giocando, a riconoscere che le regole ci sono e vanno rispettate. Per esempio: "Strada senza uscita!" = "È megghije che turne arrète!".

Notarangelo



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