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Gli Ori della Regina in mostra nel Museo Diocesano del Palazzo Vescovile di Lucera
L’inaugurazione sarà preceduta, alle ore 19:30, dalla presentazione, presso la corte del Palazzo Vescovile di Lucera (Piazza Duomo, ore 13:00), di uno studio di alcune pietre preziose della Madonna, analizzate dal Dipartimento di Geomineralogia dell’Università degli Studi di Bari

Lucera, 04.08.2006 - Dopo il successo registrato con le mostre “Le Vesti della Regina” – dedicata ai preziosi abiti delle principali icone mariane della città e della Diocesi di Lucera-Troia (dicembre 2005 - giugno 2006) – e “Piccoli Grandi Libri” – sulle rilegature artigianali ed il microlibro, tenutasi tra maggio e giugno 2006 (un’inedito evento pensato e fortemente voluto dall’Associazione Culturale “Luc’era c’è!”, ndr) – il Museo Diocesano di Lucera (Foggia), dopo una pausa programmata per l’intero mese di luglio, riapre il 12 agosto p.v. con una mostra interamente dedicata alla Vergine Assunta, Patrona di Lucera, di cui quest’anno ricorre il secondo centenario della incoronazione da parte del Capitolo Vaticano. La mostra ha per titolo “Gli Ori della Regina”.
L’inaugurazione sarà preceduta, alle ore 19:30, dalla presentazione, presso la corte del Palazzo Vescovile di Lucera (Piazza Duomo, ore 13:00), di uno studio di alcune pietre preziose della Madonna, analizzate dal Dipartimento di Geomineralogia dell’Università degli Studi di Bari. Seguirà l’inaugurazione della Mostra.
Ubicato all’interno del Palazzo Vescovile, in pochi anni il Museo diocesano di Lucera è divenuto un’istituzione di richiamo per molti visitatori e studiosi, ma soprattutto un luogo che offre stimoli per la maggiore conoscenza della storia e dell'arte sacra presente nel nostro territorio. Esso è stato pensato e creato come una realtà dinamica e non come un luogo di mera conservazione di opere di interesse artistico. La raccolta, cioè, cerca di essere una realtà viva e attiva, che continuamente sollecita l’interesse e la curiosità di tutte quelle persone che hanno una sensibilità verso l’arte e ogni espressione del bello. Questa sensibilità va riconosciuta anche e soprattutto nei giovani, sempre più frequenti visitatori del Museo.
Sono soprattutto le mostre tematiche, che rendono sempre nuova e interessante la visita al Museo diocesano. Ognuna di esse è un’occasione importante per valorizzare e qualificare in maniera seria ed intelligente il nostro patrimonio artistico, archivistico e librari. Conoscere e apprezzare quello che abbiamo ci aiuta anche a proteggere le nostre opere d’arte, che sono il segno più eloquente del nostro passato.
Questo l’elenco delle mostre tematiche allestite dal 1999 ad oggi:

- I paramenti sacri del Beato Agostino;
- I paramenti del Capitolo Cattedrale;
- Gesù Bambino tra arte e devozione;
- Una Città due Santi (S. Francesco Antonio Fasani e B. Agostino Kazotic);
- I 700 anni della Basilica Cattedrale;
- Imago Salutis (libri liturgici);
- Gli Ostensori della Diocesi di Lucera;
- La chiesa del Carmine di Lucera: un monumento da salvare;
- Custodi del Sacro (teche reliquiarie);
- Le Vesti della Regina;
- Piccoli grandi libri.

La struttura museale di Lucera è curata dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Lucera-Troia, diretto da Don Luigi Tommasone, e dai volontari dell’Associazione “Terzo Millennio”.
L’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici si propone di valorizzare il patrimonio artistico e religioso rappresentato non solo dalle opere d’arte custodite all’interno delle chiese della diocesi di Lucera-Troia, ma anche da tutti i complessi architettonici, dalle biblioteche e dai “contenitori” dei documenti storici di cui la nostra diocesi è ricca.
Nata su iniziativa del locale Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici nel dicembre 1999, l’Associazione “Terzo Millennio” è una organizzazione a base volontaria strutturata a livello diocesano sia per rispondere alle necessità di custodia, salvaguardia, conoscenza e comprensione delle opere d’arte religiosa, sia per fornire informazioni di carattere storico-artistico a turisti e pellegrini e, in generale, a tutti i visitatori dei beni ecclesiastici e culturali della Diocesi. Accanto a tali compiti di tutela, promozione, valorizzazione e recupero del patrimonio e delle tradizioni ecclesiastiche, l’Associazione si propone di organizzare approcci facilitati alla lettura delle opere d’arte e riportare le stesse alla funzione per cui furono create: un compito estetico, ma anche spirituale, trasformando l’occasione turistica in un grande momento di evangelizzazione.
Questi gli orari di apertura del museo: lunedì, sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:30; su prenotazione anche gli altri giorni, sempre nelle ore antimeridiane. Nel bookshop è possibile acquistare pubblicazioni e guide turistiche sulla città e sulla Diocesi di Lucera-Troia.

Il Museo Diocesano di Lucera
Incantevole la visuale che si gode dall’interno di alcuni saloni del museo, i cui balconi affacciano sulla piazza del Duomo, proprio di fronte al prospetto della Basilica Cattedrale, la quale, dopo i recenti lavori di restauro, appare come “un immenso ostensorio offerto all’adorazione dei secoli”

I musei e le pinacoteche della Diocesi di Lucera-Troia vogliono far conoscere a tutti la cultura, l’arte, la fede e l’amore espressi nel tempo attraverso oggetti sacri a servizio della liturgia, sia dalla Chiesa, sia dai fedeli, che con speciale sollecitudine si sono sempre prodigati affinché la sacra suppellettile servisse con la sua dignità e bellezza al decoro del culto.
Il Museo diocesano di Lucera custodisce preziosi e significativi cimeli di arte sacra, tra cui gran parte del Tesoro dell’Archivio Capitolare:

- il camice di lino con ricami, la stola e il cappello del Beato Agostino Kazotic (sec. XIV);
- un reliquario a pisside in diaspro sanguigno rosso e rame dorato, con coralli e perle, sostenuto da un supporto metallico in ottone, di artista arabo-siculo della metà del secolo XIII;
- un dittico (coperta di evangelario) in lamine d’argento dorato della seconda metà del secolo XIV, annoverato tra le opere più rare dell’antica oreficeria della città di Sulmona;
- un reliquiario in bronzo dorato di Papa Pio V della seconda metà del secolo XVI, con prezioso elemento di cristallo di rocca tagliato a brillante e ambra;
- un calice detto del Beato Agostino Casotti in bronzo dorato e argento della seconda metà del XVI secolo;
- il mantello di lana del Santo francescano Francesco Antonio Fasani (prima metà del secolo XVIII);
- un armadio-cappella contenente l’altare in legno dorato appartenuto alla famiglia del Vescovo Freda (sec. XVIII-XIX).

Tra le sculture, destano interesse:

- una statua in pietra colorata raffigurante la Madonna del melograno (sec. XIV);
- un trittico marmoreo proveniente da un cenotafio smembrato, con al centro una lastra raffigurante la Madonna delle Stelle (sec. XIV).

Numerose le vesti liturgiche e i paramenti sacri (pianete, dalmatiche, piviali, veli omerali, stole, mitrie) dei secoli XVIII-XX.
Notevoli le raccolte di reliquie e di opere pittoriche, provenienti in gran parte da chiese e conventi soppressi, tra cui due oli su tavola del XVI secolo: la Madonna della Grazie di Carlo Tolentino e la Madonna della Pietà di Francesco da Torremaggiore.
Imponente la collezione di suppellettili sacre in argento dei secoli XVIII-XX: pastorali, candelieri, ostensori, calici, pissidi, patene, navicelle, reliquiari, cartegloria, croci, turiboli, brocche, bacili, vasi d’altare e legature di libri liturgici.
Di pregio è anche l’arredamento dei saloni: tavoli e porte, poltrone, tendaggi, lampadari in legno, bronzo e ferro battuto, scrivanie, librerie, armadi e salotti (sec. XVIII-XX).
Incantevole la visuale che si gode dall’interno di alcuni saloni del museo, i cui balconi affacciano sulla piazza del Duomo, proprio di fronte al prospetto della Basilica Cattedrale, la quale, dopo i recenti lavori di restauro, appare come “un immenso ostensorio offerto all’adorazione dei secoli”.

Massimiliano Monaco



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