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“Multi Culture Association” e il ristorante “La Casalinga” presentano: I piatti di Federico II a Londra. Cultura e Gastronomia d’alta qualità
L’antica terra di Federico II: i suoi  prodotti naturali d’alta qualità, i suoi degni rappresentanti dell’accoglienza turistico-ricettiva. Incontro con gli scrittori delle maggiori riviste enogastronomiche d’Inghilterra ed i componenti della prestigiosa Academy of Culinary Arts di Londra

Londra, 13.11.2006 - L’evento artistico e gastronomico si tiene oggi nell’affermatissimo ristorante italiano La Casalinga, situato al 64 di St. John’s Wood High Street London NW8 7SH, tel. +44 (0) 2077225959 , uno dei quartieri piú eleganti di Londra, a pochi minuti dalle maggiori attrazioni turistiche londinesi. Una zona residenziale resa famosa dagli Abbey Road Studios, dove i Beatles registravano i loro album, e dalla presenza dell’elegante Regent’s Park.
Lo Chef de La Casalinga, Donato Colasanto e gli altri componenti dello staff sono lieti di presentare I piatti di Federico II ai giornalisti inglesi specializzati in eno-gastronomia ed ai rappresentanti dell’antica Academy of Culinary Arts, la principale associazione britannica dei piú stimati chef, ristoratori e fornitori, patrocinata dal Principe Carlo. Le deliziose pietanze saranno realizzate sulla base dei prodotti naturali offerti dalle migliori aziende agricole del nostro territorio.
Dalla terra di Federico II, i fondatori della “Multi Culture Association” di Lucera (Puglia), omaggeranno i sudditi del futuro re d’Inghilterra, il Principe Carlo, offrendo loro una riproduzione dei piatti in terracotta degli artigiani saraceni che vivevano a Lucera durante i regni di Federico II e di Carlo d’Angiò. I piatti, realizzati dall’artista lucerino Salvatore Auricchiella, raffigurano alcune simbologie tipiche del medioevo angioino.
Durante la manifestazione, gli illustri ospiti saranno invitati a soggiornare nella nostra regione durante la prossima primavera, con l’intento di far loro toccare, gustare, vivere in modo più completo e totalizzante la straordinaria e variegata bellezza della nostra terra, un luogo tutto da scoprire dove l’arte, la qualità del bere, il mangiare sano e l’affascinante accoglienza sono tradizione.
L’organizzazione dell’evento è stata resa possibile anche grazie al contributo dei seguenti sponsors:Ristorante “Il Cortiletto”, La Cantina “Ariano”, L’Azienda Agricola “Corte dei Sapori”, Caseificio Fusco s.n.c., “Alberto Longo”, “Troia Antica”, Panificio Giordano, Prodotti Agroalimentari Carbone, Il Parco, “La Collina degli Antichi Sapori”, L’Azienda Agricola “Carrino”, Molini De Vita, Le Terre Del Catapano S.P.Q.T., Olio Santa Lucia, Bed & Breakfast “Le Foglie di Acanto”, Società Cooperativa Agricola “APROL”, Olificio “Santa Lucia”, Pietro Moffa, Panificio “Giordano”.

“Multi Culture Association”: chi siamo
…in viaggio,  dalla nostra terra, con la nostra terra alla scoperta delle terre altrui…

Un abbondante letteratura indica che oggigiorno vi sono oltre 200 conflitti armati nel mondo. Una grande maggioranza di essi sono conflitti etnici, alcuni di questi assumono le piu esageratamente distruttive e pericolose forme di crudeltà umana.
Un noto scrittore contemporaneo, Alessandro Baricco, ha detto nella sua postilla alla guerra in Omero Iliade: “…una reale, profetica e coraggiosa ambizione alla pace io la vedo soltanto nel lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un’altra bellezza”, alternativa a quella accecante di una umanità combattente.
Lo scopo della nostra associazione è dare un modesto contributo a questa impresa, forse utopica, che presuppone fiducia nella potenza persuasiva della vera bellezza, quella che può essere evocata anche dalla promozione di eventi diretti a riscoprire e mettere a confronto tesori culturali diversi. Il vero punto di forza è partire dalle proprie risorse, quelle del nostro territorio.
L’Associazione nasce a Lucera, un paese ricco di tradizioni multietniche, evidenti nei numerosissimi siti storici ed anche nel cibo, nel dialetto e nei tratti somatici della gente comune. Noi sentiamo forte l’esigenza di “progettare il nostro passato”, scoprendo che le varie etnie e culture possono convivere pacificamente e creare idee e situazioni più allettanti di un conflitto. Il nostro impegno è mostrare il bello che ci può essere in una contaminazione positiva, partendo, come già detto, dalla nostra terra per raggiungere altri territori e realizzare contatti sociali, economici e culturali fondati sul rispetto e sulla voglia di migliorare. La “mission” della associazione è quella di sostenere la ricerca del benessere totale dell’uomo attraverso la promozione del dialogo interculturale fra i popoli e la diffusione della cultura della pace nel mondo.
Lavoriamo e ricerchiamo l’armonia interculturale. Incoraggiamo la diversità e la risoluzione pacifica dei conflitti tramite l’organizzazione ed il sostegno di azioni ed esperienze multi culturali positive. Desideriamo promuovere lo sviluppo sostenibile, economico, sociale e culturale tramite progetti interculturali ed intergenerazionali. Desideriamo promuovere incontri culturali di successo e superare le inutili ostilità fra stranieri. Per questo ci impegniamo in attività sociali, culturali, economiche, legate alla formazione ed alla continua spinta verso il miglioramento di se stessi.
Vogliamo incontrare la gente per scambiare i tesori culturali reciproci, partendo dalla riscoperta e la valorizzazione del proprio territorio, delle proprie radici per poterle presentare con orgoglio e nel miglior modo possibile agli altri, perseguendo sempre un atteggiamento aperto ai valori delle altre culture, degli altri popoli, sostenendo e sviluppando sempre un dialogo positivo, vivace, pacifico, corretto. Un dialogo tra pari che mai dovrà essere motivo di inutili conflitti dettati dall’arroganza e da pensieri di superiorità.
Partiamo dal nostro territorio, da ciò che esso ci ha dato, ci dà e potrà darci nel futuro per raggiungere altri territori, per mostrare chi siamo e vedere gli altri, capire gli altri, iniziare a porre basi serene di cooperazione multi etnica sulle quali costruire ponti sociali, economici, culturali, fatti di amicizia, rispetto e voglia di migliorarsi.

I fondatori

I fondatori dell’Associazione, Anna Maria Rucci, Donato Colasanto, Giuseppe Sambero, Vincenzo De Matteis, Ciro Maiellaro e Michele De Rosario, hanno già partecipato ad un certo numero di eventi multiculturali, stabilendo e consolidando così una serie di contatti con persone ed altre associazioni provenienti da varie parti del mondo.
Nel mese di novembre del 2005, grazie al ruolo di Peppe Sambero, fotografo ufficiale dei Summit Mondiali dei Nobel della Pace di Roma, abbiamo avuto la possibilità di partecipare al VI Summit e di incontrare personalità quali Mairead Corrigan e Betty Williams (Nobel della Pace 1976 – Northern Ireland), Lech Walesa (Nobel 1983 – Poloinia), Rigoberta Menchù Tum (Nobel 1992 – Guatemala), Walter Veltroni (Sindaco di Roma), Bob Geldof (Vincitore del Man for Peace Award 2005), KidsRights (Associazione che ha istituito il Premio della Pace per i bambini), Yolande Mukagasana (sopravvissuta ed autrice delle memorie della tragedia del Ruanda), Dawn Engle e Ivan Suvanjieff (fondatori dell’associazione Internazionale PeaceJam).
Nell’agosto del 2004 abbiamo partecipato a Londra in Puglia, una manifestazione culinaria e culturale presso il ristorante “Alhambra” di Lucera, organizzata da alcuni dei membri dell’Associazione: la cucina inglese a confronto con quella pugliese nella cornice di una mostra fotografica di Peppe Sambero sulla vita quotidiana londinese e quella pugliese e l’arte degli chef.

Un Progetto tra passato, presente e futuro

La riscoperta, la promozione e la diffusione del frutto del lavoro e dell’ingegno dell’uomo etico
In questi giorni, con l’aiuto di vari enti, aziende ed amici, stiamo allestendo una sede sociale all’interno della quale intendiamo organizzare una serie di azioni a favore della promozione e la diffusione dei prodotti naturali. Un luogo dove potranno essere aperti gli scrigni preziosi di genialità e di abilità, di risorse e saggezza popolare dei mestieri, tramandati di generazione in generazione, che possono costituire il fulcro di un progetto di sviluppo sostenibile.
Uno spazio dal quale partire per gemellarsi con persone, artisti, artigiani, produttori provenienti da tutto il mondo; una casa dove ospitare gli amici del mondo senza lasciarsi ingannare da integralismi, xenofobie e fondamentalismi vari.
Le produzioni naturali, l’artigianato, la qualità del bere, il mangiare sano ed il benessere, legati alle radici ed al retaggio culturale e rurale dei popoli, troveranno così uno spazio espositivo nel centro di Lucera, all’interno di uno dei palazzi più conosciuti di Lucera, nelle immediate vicinanze di Piazza Duomo: una sede prestigiosa per una serie di azioni d’alta qualità.
Si potranno organizzare una vasta varietà di eventi che coinvolgano personalità provenienti da tutto il mondo:

  • degustazioni guidate dei prodotti della terra all’interno della favolosa sala ristorativa, dalla quale si può abbracciare con un solo sguardo l’intera piazza Duomo;
  • presentazioni del lavoro degli artigiani che potranno coinvolgerci e farci assaggiare l’ebbrezza della creazione di oggetti vari in vetro, ceramica, terracotta, pietra, legno, tessuti, metallo, cartapesta, giunco e canna;
  • mostre di mobili, materiali ed accessori per la casa realizzati con gli elementi naturali della nostra madre terra;
  • mostre dedicate alle opere ed alle installazioni di artisti provenienti da varie parti del mondo;
  • presentazioni di opere letterarie;
  • esibizioni di musicisti;
  • corsi di ceramica, fotografia, cinema, scultura, pittura;
  • stage di cucina;
  • corsi di vario tipo per il benessere mentale, spirituale e corporale

Donato Colasanto
Patron, Chef e membro del Consiglio Direttivo della Academy of Culinary Arts

«Vorrei rivolgere un caloroso saluti ed un grazie di cuore a tutti coloro che vorranno partecipare a quest’importante iniziativa.
Sono sposato e ho tre figli. La società di cui faccio parte è composta da me ed altri due soci (mio fratello Lucio Colasanto e Tommaso Sicuro.
La mia cucina è moderna e tradizionale italiana (Tendenze del Sud), con vari piatti di Lucera. In Autunno ed in Inverno, prepariamo molti piatti a base di selvaggina (molto popolari qui in Inghilterra), Arriva sulle nostre tavole Il Grouse (gallo cedrone), il fagiano, l'anatra selvatica. Ai principi di novembre arriva la pernice e molto cervo e cinghiale e poi infine, arriva la beccaccia.
Il mio menu è preparato con molta attenzione e cura, insieme ai miei chef e non manca una gran varietà di pesce del mare del Nord e di crostacei provenienti dalla Scozia.
Il rapporto con la cucina della mia famiglia è stato ed è ancora oggi fondamentale per tutta la mia cucina.
Amavo la cucina di mia madre e spesso si andava a mangiare a casa dei miei parenti sparsi per tutta la zona di Lucera e paesi vicini; posso dire che era come mangiare fuori perché ogni famiglia aveva il proprio modo di cucinare e le proprie ricette particolari.
A Londra ho avuto la possibilità di gustare cucine d'alto livello. Quella italiana, quella inglese e quella francese.
Quando ho cominciato a cucinare? Potrei dire da sempre, ho sempre avuto voglia di creare; molte cose le ho imparate presso il Connaught Hotel dove lavorava Michel Bourdin. Londra è una città piena di diverse cucine e io spero di riuscire a portarvi un po' del mio passato e delle mie radici… Con affetto: Donato Colasanto».

L’itinerario alimentare e culinario di Donato Colasanto prende le mosse e si snoda tra le “stazioni” della cucina materna (le “mamme italiane” hanno continuato a cucinare; cosa ci riserva il futuro?) e le tavole parentali imbandite in diversi centri della Daunia.
L’eclettica e fantasiosa varietà di queste cucine familiari fa da sfondo affettivo immaginativo e creativo a tutte le straordinarie successive esperienze che hanno condotto Donato a incontri professionali di grande valore formativo e ad impegni lavorativi in prestigiosi “sacrari” londinesi dell’accoglienza e della ristorazione (ad esempio con Michel Bourdin, “lo chef più stimato dalla famiglia reale”, fondatore dell’Academy e Presidente del Master Culinary Art).
La sua cucina “incorporates” l’esperienza e la pratica dell’alta cucina italiana, francese e inglese (si cimenta oggi con la grande varietà di pesce del Mare del Nord e di crostacei della Scozia; in autunno e inverno, con la storica alta tradizione locale della selvaggina).
Donato Colasanto nasce a Foggia nel 1956; risiede a Lucera fino al 1975 e si trasferisce a Londra nel gennaio del 1975. Tra il 1975 e il 1983 fa esperienza presso vari ristoranti italiani, compresa La Casalinga. Dal 1984 al 1987 è al White Elephant Club; dal 1987 al 1995 è Maître al Connaught Hotel, considerato il miglior Hotel d’Europa per oltre vent’anni: è qui che incontra Michel Bourdin. Dal 1995 al 1999, Direttore Generale al Marco Pierre White e Direttore di “food and beverages” al Crockford Club Casino. Nel 1996 ottenne il riconoscimento di M.O.G.B. (Meilleur Ouvrier de Grande Bretagne) per Les Arts de la Table, oggi denominato M.C.A. (Master Culinary Art). Dal 1999 è Chef e Patron deLa Casalinga Ltd.

multicultureassociation@yahoo.it



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