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La Puglia protagonista alla "Settimana dei vini" di Siena

LUCERA (03 giugno 2004) Per la prima volta la Regione Puglia prende parte, come ospite e protagonista, alla 38esima edizione della Settimana dei Vini che ha aperto i battenti il 28 maggio e li chiuderà il 5 giugno con una coda a Roma il 18 e19. La manifestazione è organizzata dalla Enoteca Italiana, ubicata nei locali della Fortezza Medicea della città del Palio, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e l’Ente Verona Fiere. L’inaugurazione della manifestazione è avvenuta il pomeriggio di venerdì 28 maggio presso la Sala delle Lupe del Palazzo Comunale che ha sede nella Piazza il Campo alla presenza di Autorità ed operatori di settore. Dopo gli interventi di rito ha preso la parola il Presidente dell’Enoteca Italiana – on. Flavio Tattarini – il quale, presentando il programma della manifestazione, ha voluto sottolineare che nel corso della manifestazione “ci saranno iniziative finalizzate all’approfondimento dei problemi e all’innovazione del sistema vitivinicolo”. I convegni e le conferenze programmati nel corso della Settimana cercheranno di individuare le molteplici cause che hanno generato la crisi del settore come le possibili soluzioni capaci di invertirne la rotta, ma l’Enoteca Italiana è anche l’animatrice di una serie di degustazioni di vini prodotti da vitigni autoctoni provenienti dalle diverse Regioni italiane denominate “Vino è”. Attraverso queste azioni promozionali di avvicinamento al vino rivolte particolarmente ai giovani, l’Enoteca Italina  intende proseguire nella campagna salutistica che propone il vino nel suo corretto uso a coronamento della gioia del vivere. Perciò il motivo conduttore dell’intera Settimana “Siena 2004” si compendia egregiamente nel concetto filosofico-edonistico “Poco, ma buono. Bere con misura fa bene alla salute!.” Molto apprezzabile la soluzione adottata dalla Puglia vitivinicola nel proporsi alla ribalta di questa vetrina internazionale con la sua produzione migliore ottenuta dai suoi principali vitigni autoctoni a conferma del loro indiscusso valore. L’enologia pugliese si è evoluta qualitativamente  e può finalmente sostenere il confronto con le altre produzioni nazionali d’eccellenza. Con questi presupposti i vini pugliesi hanno aperto la Settimana con “Il salotto dei vini” che è seguita alla cerimonia d’inaugurazione e sono stati serviti agli ospiti della manifestazione presso il Park Hotel. “Una settimana sempre più aperta al pubblico – ha affermato il direttore dell’Ente Vini, Fausto Virgilio -  con 300 etichette da proporre agli appassionati estimatori del vino di qualità del vigneto pugliese –italiano attraverso le molteplici degustazioni che avranno luogo nel corso della manifestazione. Il primo appuntamento di rilievo, atteso con grande interesse dagli operatori del settore, è stato proposto dalla XVII giornata Internazionale vitivinicola con il convegno su un tema di attualità:” Il mercato internazionale del vino e le denominazioni di origine” tenutosi presso la Sala conferenze della locale Camera di Commercio. Alla tavola rotonda, condotta dal Direttore responsabile de “Il Corriere vinicolo” Marco Mancini,  sono intervenuti esperti europei e colleghi provenienti dagli stati d’oltreoceano produttori di vini di qualità i quali hanno esposto le loro riflessioni sulle modifiche già apportate alle Denominazioni di Origine ed hanno offerto una serie di  suggerimenti da elaborare sui temi della valorizzazione e del riconoscimento delle DO in modo da controllare più efficacemente le contraffazioni e le frodi. L’Italia, accingendosi a rivedere la legge 164/92 che aveva innovato la 930/63, non può non tener conto dei contenuti raccolti dagli interventi soprattutto se intende adeguare  la legislazione alle esigenze del mercato armonizzandole con saggezza e consapevolezza. Interessanti sono state le relazioni di Maria Cruz Vega - Vice Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura di Madrid -, di Renè Renau - Presidente del Comitato Vini e Acqueviti (INAO) di Parigi -, diRaynod Folwell –Direttore  del Programma di Viticolturaed Enologia dell’Università dello Stato di Washington e Tony pawton - Direttore del programma di Marketing dell’Università dell’Australia del Sud di Adelaide. Tutti gli interventi normativi in essere poggiano sul sistema delle Denominazioni di Origine considerato fino a qualche anno fà il migliore dei sistemi possibili. L’efficienza del sistema DOC francese, poi, ha invogliato gli altri stati europei ad imitarlo e ad uniformarsi. Un’attenta analisi dinamica dei consumi interni dell’ultimo quinquennio di alcuni paesi quali Spagna, Portogallo, Italia e Germania e delle loro esportazioni, offre segnali poco rassicuranti sul futuro prossimo. Ad impensierire ed a creare insicurezza in tutti i sistemi nazionali disciplinati dalle DOC sono soprattutto i prodotti privi di DOC  ed i vini provenienti dai paesi del Nuovo Mondo che risultano molto allettanti per qualità e prezzo. Per arginare questa insidiosa concorrenza commerciale,  gli Stati che si sentono maggiormente penalizzati e colpiti stanno adoperandosi nell’esame delle varie ipotesi di modifica dei regolamenti. La pressione dei produttori è forte e la revisione della legislazione delle DOC è stata invocata con determinazione anche dall’Organizzazione Internazionale della Vite e dei Vini (OIV) tramite il presidente del gruppo Esperti “Diritto e regolamentazioni”, è stata condivisa dallo stesso Comitato Nazionale per la tutela e la valorizzazione delle  DOC e IGT nella persona del Vice Presidente Giuseppe Martelli, nonché  da Ersilia Moliterno della Direzione Generale agricoltura Commissione Europea. Altri incontri di rilievo sono programmati nei giorni seguenti fra i quali richiamiamo l’attenzione sulla conferenza “Barolo Cerequio: i 5 grandi millesimi di fine secolo a confronto  con il 1990”, il convegno dal titolo”I contenitori del vino” a cura della Conferenza Permanente vitivinicola e la tavola rotonda “Mercato difficile anche per il vino. Quale proposta dalla filiera?” che si terrà presso l’Hotel Astoria di Firenze alle ore 10 del 3 giugno. Sabato 4 giugno, nel Bastione San Filippo dell’Enoteca, avrà luogo il Convegno:”I vini di qualità tra concorrenza, innovazione e sviluppo” a cura del FLAI-CGIL e nel pomeriggio di, alle ore 17,30, verrà presentato il libro “Il Toscano nel bicchiere” a cura del Club Amici del Toscano. L’ultimo convegno si svolgerà sabato 5 giugno e avrà come tema “Denominazione, marchi e aziende vitivinicole: attualità e prospettive”. I 70 anni di storia dell’Enoteca Italiana sono la dimostrazione tangibile dell’impegno e del vigore messi a disposizione di un settore che è parte vitale dell’economia, del turismo e della cultura italiana nel mondo.

Michele Tolve

 



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