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Premiato Oleg Galante
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Torre e Regina: pedine per una mossa vincente
Lusinghiero bilancio per la terza edizione dell’Open Air di scacchi semilampo “La Torre della Regina” andato in scena non più tardi di domenica scorsa con l’adesione di sessantotto atleti della Puglia e delle regioni limitrofe

LUCERA (21 giugno 2004)
L’Open Air di scacchi semilampo “La Torre della Regina”, andato in scena non più tardi di domenica scorsa si è disvelato al grande pubblico per essere un evento ludico-ricreativo forte di qualcosa come sessantotto partecipanti. Indicazioni numeriche, queste, che hanno consentito di soverchiare - ed in modo ancor più netto - le due precedenti edizioni.
Nella categoria riservata agli allievi delle elementari hanno concorso non meno di ventidue candidati alla palma di "Kasparov" della Capitanata.
Più che buono il livello tecnico osservato nel corso delle gare a eliminazione. Al termine delle quali la classifica definitiva ha premiato Oleg Galante, vivace bimbetto dalle chiare origini dell’Est Europa, che ha inorgoglito oltre modo il nucleo familiare adottivo residente in quel di Alberona.
Non per nulla il dirigente scolastico dell’istituto in cui assolve all’obbligo formativo, ha caldeggiato la sua presenza in tornei e corsi di scacchi di livello anche superiore.
Al secondo posto si è piazzato, invece, Antonio Di Staso da Barletta; mentre a chiudere il podio virtuale ci ha pensato Benedetto Lombardi, anch’egli barlettano doc.
Seguono gli ammirevoli piazzamenti del lucerino Marco Locurcio, terminato quarto, e di Salvatore Lattanzio di Barletta, che ha chiuso al quinto posto: sopravanzando sia pur di poco la concittadina Isabella Fumarulo.
Splendida la prova offerta dai “Petti brothers”, Giampiero iscritto alla materna e dalla sorellina Miryam, frequentante la seconda elementare; oltre che da Francesca Locurcio, studentessa della prima classe alle elementari.
Questi bambini hanno dato filo da torcere all’istituto scolastico della città della Disfida, laureatosi campione d’Italia negli assoluti studenteschi svoltisi nel 2003.
Superba prestazione, quella dei ragazzi di casa che hanno combattuto con la consueta gagliardia, sfoderando bel gioco e "fair play" e requisendo esperienza per l’immediato futuro.
L’ordine finale dei piazzamenti per le medie inferiori, con ai nastri di partenza ventidue partecipanti, ha incoronato col diadema del leader Francesco Di Staso, seguito a ruota da Luca Basile e Isabella Fumarlo, ambedue di Barletta.
Ha chiuso quarto, invece, Francesco De Benedictis mentre i portacolori della Daunia, il lucerino Simone Sorangelo ed il sansevereseAlessandro Villani, hanno arrestato la propria corsa rispettivamente al quinto e sesto posto.
Nel ranking, disposto per la sezione “Esordienti”, affermazione per Figuri Bozay di Poggio Imperiale, in grado di mettersi alle spalle il pur risoluto Umberto Cardellicchio di Lacedoni (piccolo centro nell’avellinese) e Nunzio Carretta di Torremaggiore.
Quarto Vladsylav Pelyushenko di Cerignola; quinto Giuliano Fanelli e sesto Luigi Serra entrambi del centro federiciano.
In graduatoria anche dodici atleti iscritti nel novero della Fsi (Federazione Italiana Scacchi).
Sul gradino più alto del podio si è assiso Pasquale Grimaldi di San Paolo Civitate, mentre secondi e terzi sono pervenuti nell’ordine Claudio Angelillis di Manfredoniae Daniele Guccione di Bari.
Fuori dal podio ma non meno competitivo Raffaele De Luca di Lucera, quarto, e il biccarese Antonio Pescrilli quinto, come pure il foggiano Fabio Salvemini finito sesto.
«Abbiamo ammirato all’opera virtuosi della scacchiera provenienti dalle regioni limitrofe: Campania, Molise, Basilicata e da tutta la provincia di Foggia, ma anche da Barletta e Bari», spiega l’istruttore federale Tommaso Notarstefano,responsabile del comitato tecnico-organizzativo dell’happenning legato a doppio filo al “nobil gioco”.
«Non pochi gli oriundi dei paesi dell’Est, che ormai si sono inseriti “in toto” nel nostro contesto socio-culturale, trasformando l’Open Air di Lucera in un appuntamento votato alla multinazionalità, in virtù di un vero e proprio successo di cifre, e non soltanto sotto il mero profilo tecnico-agonistico. Mentre la fascinosa cornice di piazza Tribunali e le invidiabili condizioni climatiche - con tempo ventoso e soleggiato, hanno fatto la loro parte: garantendo le migliori performance da parte dei giocatori. La cui attività cerebrale è stata favorita dalla tranquillità olimpica e dalla frescura in cui sono stati immersi per tutta la durata dell’agone.
Meritevole di elogio l’accoglienza serbata dai ristoratori locali nell’ospitare a pranzo gruppi o singoli aderenti all’iniziativa.
Agli chef lucerini è andato finanche il plauso dei più esigenti buongustai.
Il prossimo appuntamento, anche per loro, è rinviato all’anno venturo: nell’auspicio la risposta in termini di adesioni possa essere ben più cospicua», chiosa con un espressione venata di entusiasmo.
Durante la premiazione si sono susseguiti i ringraziamenti e gli indirizzi di saluto del Sindaco di Lucera, Giuseppe Labbate e del presidente della Pro Loco, il professor Ercole Belmonte, che di concerto con l’Assessorato cittadino alla Pubblica Istruzione e Cultura ha patrocinato la competizione.
Per ultimi ma non ultimi gli interventi, di non minor pregnante significatività del resto, a sigla del segretario dell’Associazione provinciale Scacchi, Fabio Salvemini e del maestro federale nonché animatore della kermesse, Tommaso Notarstefano.
A ribadire quanto e come lo sport della scacchiera “impazzi” in terra sveva.

Costantino Montuori



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