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Ivan Della Mea a Bari
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Il poeta-cantautore presenterà il libro "La memoria che resta"

Bari, 22.11.2004 - “Ivan Della Mea, cantautore assai speciale, ricercatore, scrittore, soggettista, “forse poeta”, direttore dell'Istituto Ernesto de Martino: una biografia che racchiude un prezioso frammento della cultura italiana, fiorito a partire dai primi anni sessanta e tuttora fecondo. Della Mea è uno dei fondatori del Nuovo canzoniere italiano e dei Dischi del sole, uno dei pilastri della nuova canzone sociale: vale a dire quel genere che fin dai primi anni sessanta divenne al tempo stesso interprete e colonna sonora dei movimenti di protesta e di lotta; e che, pur fortemente orientato dalla ricerca di campo sulla tradizione musicale popolare, fu capace di trascendere, soprattutto nel caso del nostro autore, il puro e semplice folk revival per proporsi in forme creative e innovative” (A. Rivera).

Gli Incontri di Santa Teresa dei Maschi, Bari

Bari, 22 novembre 2004, ore 18,00

 

PROVINCIA DI BARI

BIBLIOTECA PER LA CULTURA E PER LE ARTI

Santa Teresa dei Maschi

 

GIOVANNI RINALDI e PAOLA SOBRERO

LA MEMORIA CHE RESTA

Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia

Aramirè

 

Partecipa

IVAN DELLA MEA

Direttore Istituto Ernesto de Martino, Sesto Fiorentino

con

EMANUELA ANGIULI, Direttrice Biblioteca per la Cultura e per le Arti

e LUIGI QUARANTA, Giornalista

 

Intervengono VINCENZO SANTORO e ROBERTO RAHELI delle Edizioni Aramirè.

Durante la serata sarà presentata una selezione di materiali audio e video.

Saranno presenti gli autori.

LA MEMORIA CHE RESTA
Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia
di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero
Prefazione di Alessandro Piva
Edizioni Aramirè, Lecce, 2004
pp. 400, 142 fotografie in bianco e nero e a colori, 2 cd audio
Euro 22,00

La memoria che resta contiene i risultati della vasta ricerca sul campo realizzata dagli autori tra il 1974 e il 1980 tra i braccianti del Tavoliere di Puglia. "La più importante ricerca che sia stata fatta nel nostro Paese su una zona di bracciantato agricolo" secondo l'Istituto Ernesto de Martino. I percorsi della ricerca partono dagli inizi del '900 giungendo sino agli anni '70: la fatica quotidiana, la conquista dei diritti, Giuseppe Di Vittorio, la festa del Primo Maggio. Il volume (in questa nuova edizione totalmente riveduta e ampliata rispetto alla prima del 1981) presenta i saggi storico-antropologici di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero, le note bibliografiche di Linda Giuva, 60 narrazioni e storie di vita, 53 canti proposti da più di cento lavoratori agricoli, le fotografie d'epoca, i reportages fotografici di Giovanni Rinaldi, Alberto Vasciaveo e Paolo Longo. All'interno 2 CD audio contenenti 23 racconti e 42 canti.

La memoria che resta ha ispirato artisti di diversa provenienza, nei campi del teatro, della musica, del cinema:

"Poco meno di un anno fa 'incontrai' un libro, La memoria che resta. Vi erano raccolte testimonianze preziose di una storia quasi dimenticata: la storia del movimento bracciantile nel Basso Tavoliere di Puglia. Qual è il senso di raccontare la memoria oggi? Perché la voce dei braccianti di cinquant'anni fa ci parla oggi come fosse cronaca? Il lavoro della terra, le memorie, la quotidianità dei braccianti sono una presenza costante, tracce e segni di un passato ansioso di futuro. Un passato che è presente, qui ed ora, con l'unica differenza che quegli uomini, un tempo piccoli e abbigliati in nero, oggi vengono da lontano ed hanno spesso la pelle nera. Per questo ricorreremo al teatro: per restituire voce a tutti quegli uomini che, oggi come allora, voce non hanno". Enrico Messina, attore e autore (con Micaela Sapienza) dell'opera teatrale Braccianti, la memoria che resta

"La memoria che resta è un lavoro, da acquisire e leggere, scorrere e studiare, di particolare importanza. È veramente prezioso perché, come è facile immaginare, alcuni dei testimoni di quel periodo stanno andando via, inesorabilmente. E lì, in qualche modo, sono tutte fermate: la loro memoria, le loro storie personali che s'intrecciano con quella del nostro Paese". Alessandro Piva, regista.

"Cercavo una chiave di racconto di me stesso, un elemento ispiratore forte: l'ho trovato tre anni fa su una spiaggia del Gargano, grazie a un amico che mi ha fatto leggere un libro, La memoria che resta: ho capito che dovevo ripartire dalla mia terra e da una sana nostalgia. E ho scoperto la forza evocativa di quelle parole, di quelle storie, di quei testi, di quel libro davanti a me sul pianoforte che leggevo ad alta voce, alla ricerca della musica per rendere in qualche modo mio quel racconto". Umberto Sangiovanni, musicista, autore de La controra.

Il volume può essere richiesto a
Edizioni Aramirè, Via Nazario Sauro, 31 - 73100 Lecce
0832.455648 - 329.2726774
aramire@tin.it - http://www.aramire.it
INFO: Biblioteca Provinciale Bari - tel. 080.5210484 (dott.ssa Roberta Giuliani) - info@bibliotecaprovinciale.bari.it

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