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Seconda convention di Anna Nuzziello con la partecipazione da tutta la provincia
L'ospite per eccellenza è stato Nichi Vendola, che aveva chiesto di voler incontrare piccoli imprenditori, artigiani, operatori sociali e culturali, professionisti e varie categorie di operatori sociali ed economici

Foggia, 10.03.2005 - Si è svolta ieri, mercoledì 9 marzo alle ore 21:00, presso un'ampia sala di Villa Reale a Foggia, la seconda convention organizzata da Anna Nuzziello, candidata consigliere alla Regione Puglia per lo SDI dell’On. Lello Di Gioia nello schieramento di centrosinistra, che vede Nichi Vendola opporsi al presidente uscente Raffaele Fitto.
Obiettivo della convention, come la stessa Nuzziello ha sottolineato, era di far sì che l’universo degli imprenditori di Capitanata, dei rappresentanti delle associazioni che operano per il sociale e per la cultura, di personalità che operano nel mondo della informazione, di varie categorie di professionisti, si ritrovassero, come da desiderio fortemente espresso da Nichi Vendola, sotto il tetto di un’idea comune, al fine di poter meglio comprendere le ragioni di un cambiamento auspicato non certo da pochi in Puglia. L’On. Di Gioia, non a caso, ha spiegato nel suo intervento, davanti ad una platea nutritissima di sostenitori della Nuzziello, che i numeri dell’ultimo sondaggio pubblicato da SWG, in fondo, sembrano proprio giustificare l’onda cavalcata dal possibile cambiamento poc’anzi citato. «Ma al di là dei sondaggi - ha riferito l’On. Di Gioia - che vanno comunque sempre presi in considerazione con una forma di credo distanziato e lontano dagli entusiasmi, il cambiamento si sente negli umori della gente di Puglia e della Nazione - analizzando anche, quindi, i risultati ottenuti fin qui dall’attuale governo centrale di centrodestra - come un dato che si manifesta in tutta la sua spontaneità, com’è giusto che sia». Di Gioia ha poi posto l’accento sulle difficoltà che pare stia trovando il presidente uscente Raffaele Fitto, in questa campagna per le regionali. «È un dato non di poco conto considerare che addirittura il presidente del Consiglio Berlusconi avrebbe deciso di non supportare Fitto con la propria presenza in Puglia».
Niente sfoggio di magniloquenza, né di enfasi nella serata di ieri. Anzi, una grande festa che ha coinvolto tantissima gente in un’atmosfera umile e decorosa. Il tutto, insomma, immerso nella sobrietà, come si conviene ad un evento in cui i contenuti umani si basano sul concetto della sinteticità.
Gli interventi sono stati intervallati da contenuti multimediali della campagna di Anna Nuzziello, videoclip di breve durata proiettati su un telo allestito in modo da richiamarsi alla pura funzionalità più che alle scenografie di grande effetto che, spesso, sembrano fatte per nascondere eventuali difetti. Insomma, il messaggio della Nuzziello non sembra affatto imbottito di codici subliminali, vuoi perché oggi, il miglior modo di esprimere un concetto, è di farlo come se si stesse parlando ad un bambino, in maniera diretta, senza generare facili illusioni a cui spesso si è stati abituati. Sequenze filmate, tutte marcatamente incentrate all’aspetto emozionale e che esprimevano scene di vita il cui comune denominatore risultava essere il rispetto per la vita umana, per i diversabili, per gli anziani, per i disagiati, eccetera: in una parola il “sociale”.
E non poteva essere altrimenti, se si considera che Anna Nuzziello, (persona semplice e vera, come hanno avuto modo di testimoniare in molti ieri, tanto da definirla "una persona di famiglia, che, appena la incontri, dopo aver scambiato qualche parola con lei, hai la sensazione di conoscerla da una vita") ha dedicato e dedica molto di se stessa ai temi del sociale. Lo fa fin da ragazzina, quando aveva quindici anni. Ed ha continuato a farlo, pure, fin dal suo esordio nel mondo della politica avvenuto pochi anni fa, fino a spingersi nella non facile realizzazione di progetti divenuti una realtà nella terra di Capitanata.
La chiusura ha visto protagonista un Nichi Vendola strappare continuamente applausi e consensi, quando ha affrontato temi a lui molto cari come la sanità, la precarietà nel lavoro, le infrastrutture, la povertà, la Puglia che si riappropria dello strategico ruolo di piattaforma per i mercati di interscambi economico e culturale, dell’edilizia, delle risorse umane…
Tutte questioni su cui, secondo Vendola, la gestione Fitto non ha fatto altro che dimostrare la propria fallibilità. «E poi lui parla di programmi - ha detto Nichi Vendola -. Provate ad andare sul mio sito e vedrete il lavoro concreto di cose realizzabili, che richiedono una grande dote di umiltà e sincerità per intervenire su di esse, mentre sul sito del presidente uscente (e sottolineo “uscente”), se fate clic sul link principale vi ritroverete in una pagina con la sua bella fotografia e con sotto tanto spazio bianco».

La redazione



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