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I commercianti di Lucera scendono in piazza Duomo per una petizione popolare
La manifestazione si terrà domani, domenica 20 marzo, e tende a chiamare a raccolta tutti i cittadini per una petizione da sottoporre alla amministrazione comunale, dopo le inascoltate ragioni inviate per iscritto nei giorni scorsi

Lucera, 19.03.2005 - «Quale futuro socio economico consegneremo ai nostri figli?». È questo il titolo del manifesto che esporranno in piazza Duomo gli operatori economici del centro storico di Lucera, davanti ad una postazione allestita per una raccolta firme che coinvolga i cittadini ed il cui evento si protrarrà per tutta la mattinata, quando piazza Duomo, domani, domenica 20 marzo, si colmerà di gente a vivere la giornata di pace delle Palme.
Ma in pace non sembrano essere i commercianti del centro storico, dopo che la pazienza ha atteso fino a presentare, diversi giorni fa al sindaco, agli assessori, ai consiglieri, una lettera in cui lamentavano le problematiche irrisolte e le promesse disattese, spingendoli ad allegare un elenco di circa ottanta firme sottoscritte da altrettanti titolari di negozi ed uffici. Promotori di tale iniziativa furono Antonio Tutolo e Sergio De Mare, che, dopo aver constatato l'assenza di risposte a quella lettera, hanno deciso per domani di organizzare l'evento relativo a quella che è stata invocata come petizione popolare.
Simbolica anche l'illustrazione riprodotta sul manifesto, in cui troviamo una bambina che piange, tenuta per mano dal suo papà e, sullo sfondo, l'indecoroso spettacolo del Sant'Anna mentre la bambina pronuncia la frese: «Papà, non l'ho rotto io quel giocattolo!». Messaggio subliminale che giustificherebbe l'head-line sul futuro dei figli sopra citato, come a dire: "…ma che colpa hanno i bambini se noi grandi ci comportiamo da bambini?". Eh si!, perché si sa, i bambini rompono le cose per spirito di conoscenza, per sapere come sono fatte, spinti dalla curiosità di penetrare gli oggetti, senza avere, quindi, colpa alcuna, mentre i grandi, pur sapendo di cosa sono fatte le cose, pare non si rendano conto, assai spesso, delle proprie azioni.
Durante l'evento saranno distribuiti anche dei volantini, di cui uno recante la firma in calce di Antonio Tutolo (che ha riferito essere stato condiviso da molti suoi colleghi), una lunghissima lettera che spingerà sicuramente il lettore ad immergersi in una profonda riflessione già leggendo il titolo (Con un voto ti cambio la vita), mentre l'altro, a firma degli operatori economici del centro, riassume un elenco di umili e "popolari" richieste già riportate nella lettera che inviarono agli amministratori e che, finora, non ha trovato risposta.
Questa iniziativa, anche se partorita da un gruppo di titolari di attività del centro di Lucera, si prefigge di incontrare anche il consenso e l'adesione di tutti gli operatori della città intera e, come già detto, della cittadinanza, ai quali gli organizzatori cercheranno di spiegare più esaurientemente le ragioni che li hanno spinti a dire: «Ora basta! È veramente ora di passare ai fatti!».

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