‹‹·········


Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
Eventi di Capitanata
| Vai all'argomento principale | Vai all'indice |

“Festa dei fuca coste e cocce priatorje”, tra visite guidate, mostre e tavole imbandite
Quella dedicata ai “Fuca coste e cocce priatorije” e al ricordo dei defunti è una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che affonda le proprie radici tra religione e credenze popolari

Orsara di P., 24.10.2005 - L’appuntamento con la notte più magica dell’anno, quella dell’1 novembre, per la celebrazione della “Festa dei fuca coste e delle cocce priatorje”, è l’occasione per visitare lo splendido centro storico di Orsara di Puglia tra visite guidate gratuite, falò, zucche che prendono le sembianze di volti umani e tavole imbandite tra le vie del paese. Ricco il programma delle iniziative organizzate dalla Proloco, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Orsara di Puglia, in vista del 1° novembre. Dalle 10:00 alle 12:30, visite guidate alla scoperta di storia, cultura, tradizioni e perle architettoniche di Orsara di Puglia. Con un percorso attraverso la Grotta di San Michele Arcangelo, Palazzo Guevara, museo diocesano e tanti altri luoghi di arte e bellezza (info: 0881.964904, 0881.964013). Alle 10:30, nell’Istituto Scolastico comprensivo di Orsara, sarà aperta ai visitatori la mostra d’arte allestita con i lavori degli studenti orsaresi di elementari e medie.   Alle 17:00, in piazza San Pietro si apriranno i laboratori per la lavorazione delle zucche. Un’ora più tardi, nella stessa piazza, i partecipanti alla gara per la realizzazione della zucca più bella consegneranno le proprie creazioni. Alle 18:00, in Largo Madonna della Neve, si esibirà il gruppo di artisti di strada “Mitago”. Alle 19:00, Orsara di Puglia comincerà a illuminarsi con i falò e le “teste del purgatorio” tra musica, balli e tavole imbandite. Tradizioni millenarie, la peculiarità di una cucina ricca di sapori e riconosciuta come “elisir di lunga vita” da Università e Centri di Ricerca, un calendario di eventi musicali-culturali e gastronomici di grande pregio. Orsara di Puglia, da 10 anni a questa parte, è uno dei paesi della provincia di Foggia che più investe nella sua vocazione al turismo del benessere. D’estate, il paese che è adagiato sulle pendici di Monte San Marco e nascosto dai dolci declivi di Monte Maggiore, arriva a raddoppiare la propria popolazione. Ai suoi 3200 abitanti, si aggiungono turisti ed emigranti di ritorno. Sono moltissime, inoltre, le presenze del turismo legato ad eventi particolari: la Rassegna Jazz d’Autore e la Festa del Vino portano migliaia di visitatori nelle stradine medievali del centro storico; stessa cosa l’1 novembre, per l’antichissima e suggestiva Festa dei fuca coste e delle cocce priajatorie, che nulla ha a che fare con Halloween.
LA FESTA DEI FUCA COSTE NON C’ENTRA NULLA CON HALLOWEEN
Quella dedicata ai “Fuca coste e cocce priatorije” e al ricordo dei defunti è una tradizione che si perde nella notte dei tempi e che affonda le proprie radici tra religione e credenze popolari. Le anime del Purgatorio (Cocce priatorije) possono purificarsi attraverso il fuoco dei Fuca Coste e trovare la via del Paradiso, che viene indicata loro dai lumi nascosti dentro le zucche scolpite e decorate. In onore dei defunti, che in processione attraversano il paese dopo la mezzanotte, si consumano cibi poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito col solo mosto cotto, le patate, le cipolle, le uova e le castagne cotte sotto la brace. Quella del 1° novembre è la sera del ricongiungimento tra i vivi e i morti, la sera della fratellanza fra chi è rimasto e chi non c’è più, la sera della speranza nella vita eterna. Il rituale collettivo che anima, colora e profuma le strade di Orsara nella giornata del 1° novembre ha un significato opposto a quello mondano e commerciale di Halloween. È, infatti, una festa che affonda le sue radici nella civiltà contadina, nel rispetto del sentimento religioso degli orsaresi. La ginestra usata per i falò è profumata e, una volta incendiata, volatilizza facilmente, le sue faville incandescenti si sollevano luminose e leggere e consolano le anime aiutandole a volare verso il cielo.  “Non date i numeri, qui non è Halloween”. Sono stati oltre 10mila i visitatori che lo scorso anno hanno letto questo messaggio scolpito su una enorme zucca arancione a Orsara di Puglia. Niente streghe, dunque, e nessun “dolcetto o scherzetto”. Piuttosto la conservazione del primordiale senso della festa di tutti i Santi, quella istituita il 13 maggio del 609 da Papa Bonifacio VIII quando la Chiesa sovrappose un’interpretazione cristiana a una pratica di origine pagana. Nel 998, poi, Odilone di Cluny diede l’avvio a quella che sarà una nuova e longeva tradizione. Quell’anno, infatti, diede disposizione affinché i cenobi dipendenti celebrassero il rito dei defunti a partire dal Vespero del 1° novembre.

Comune di Orsara di Puglia (Fg)
Via XX Settembre
Sindaco Mario Simonelli



Scrivete all'amico
Frizzo

Le risposte
del
Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Oggetti smarriti
Newsletter
F.A.Q.