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ECONOMIA

Dalla Trafilcoop alla Trafil-A, da Pietro Scioscia a Francesco e Simona Alfonso per salvare decine di posti di lavoro, ma non solo
Non poteva esserci giorno più adatto (San Valentino) per raccontare una bella storia d'amore aziendale

Lucera, 14.02.2021 - L’emblema di un matrimonio aziendale felice è tutto in quella foto che vede insieme, sorridenti, Simona Alfonso – presidente della Alfonso Lorenzo Srl (ramo produzione) e della Alfonso Lorenzo Snc (ramo commerciale) – e Pietro Scioscia, simbolo ultratrentennale della lucerina Trafilcoop. Ma occhio anche a quel manifesto a far da sfondo mai più appropriato e significativo che impatta sull’osservatore con l’head-line “Resto a Lucera” in vetta alla Torre della Leonessa, simbolo inequivocabile della fortezza svevo-angioina e della terra federiciana dove la storica ditta ha garantito per decenni a molte famiglie di vivere e di crescere.
Ed è stato proprio in un momento durato forse troppo a lungo – con la crisi socio-economica che ha azzannato come una preda questo territorio senza mai mollare la presa, quando la Trafilcoop, secondo certe malevole e sadiche voci la volevano finita – che si è concretizzata la scelta mai più sofferta e felice di unirsi ad un’altra doppia realtà pugliese che opera da circa mezzo secolo nello stesso settore produttivo ed i cui soci ben conoscevano (da oltre un decennio) il valore della Trafilcoop.
E così ecco l’occasione presentatasi, alcuni giorni fa, di andare a far visita alla neonata Trafil-A, nata da due marchi, quelo di Trafilcoop e della Alfonso Lorenzo (Trafil di Trafilcoop e A di Alfonso, così da divenire “Trafila” e richiamare il prodotto trattato), che a sua volta si divide in due aziende, la Alfonso Lorenzo srl – di cui Francesco Alfonso è amministratore – e la Alfonso Lorenzo snc, la prima nel ramo commerciale, la seconda in quello produttivo. La Trafilcoop, invece, è, come abbiamo detto, un’azienda storica di Lucera di oltre trent’anni, una grandissima realtà.

Ora si parla di fitto del ramo d’azienda ma che vede la produzione sempre ferma a proseguire nello stabilimento in cui è attualmente ubicata a Lucera, su via Troia. E si gioisce soprattutto perché sono stati fatti salvi i ventotto posti di lavoro della stessa ex Trafilcoop.
La Trafil-A è presieduta dalla nipote di Francesco, Simona Alfonso, la quale gestisce tutte le attività. Questa società, come ha spiegato Francesco Alfonso, è nata sulla base di un rapporto decennale che la Alfonso Lorenzo srl ha intrattenuto con Trafilcoop e con reciproca soddisfazione, ritenendo di non dover disperdere il patrimonio della seconda, che stava vivendo un momento di difficoltà, perciò, sono state unite le forze per costituire una nuova società che affronterà tutte le sfide del mercato in un momento particolarmente difficile per effetto dell’emergenza Covid che sta limitando anche le attività imprenditoriali.
Quanto alla Alfonso Lorenzo snc, è stata costituita nel ‘73 dalla prosecuzione di una ditta individuale messa su dal padre di Francesco, Alfonso: essa ha iniziato producendo reti metalliche, fili trafilati e chiodi, e successivamente è stata costituita nel 1981 la Alfonso Lorenzo srl, che si è occupata della commercializzazione di tutti i prodotti della società nata otto anni prima e di altri materiali destinati al settore della siderurgia, dell’edilizia e adesso dell’agricoltura anche grazie alla collaborazione della Trafilcoop che si occupa prevalentemente di questo.
Il mercato della Trafil-A è principalmente quello dell’Italia centro-meridionale, in quanto nel nord Italia ci sono altre realtà molto importanti e competitive che quindi rendono difficile l’approccio delle aziende del sud col mercato del nord.

L’unico punto vulnerabile rilevato da Francesco Alfonso nella Trafilcoop è quello legato ad una carenza delle manutenzioni per mancanza delle risorse necessarie, ma a suo dire, grazie alla grande volontà di recupero da parte di tutti i dipendenti che si sentono spronati da questa nuova opportunità offertagli, fin dai primi passi di questa nuova avventura si sta già superando. Francesco Alfonso ha tenuto, infine, a sottolineare il ruolo di spicco avuto da Pietro Scioscia nella fase di transizione che ha portato alla nascita della Trafil-A gestendola come meglio non poteva.

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