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Gradi della Massoneria

di Ambrogio Giordano

Come nella mitologia teosofica di Madame Blavatsky, anche nelle logge si racconta di un centro di potere spirituale, iniziatico, ubicato ad oriente, come ad oriente sono orientati tutti gli altari dei templi massonici dove siede il Gran Maestro

Foggia, 02.06.2018 - In molti si chiedono cosa siano i gradi della massoneria e quale il legame tra appartenenza al gruppo, acquisizione della conoscenza e relativa crescita all’interno della gerarchia massonica almeno nei rituali che prevedono il percorso individuale scandito da 33 gradi. L’articolo che segue fa chiarezza circa un tema avvolto di mistero, a detta di tutti conosciuto da pochi e legato ad una visione distorta del potere vincolato alle famigerate logge.

MASSONERIA SIMBOLICA o MASSONERIA AZZURRA
I primi tre gradi più antichi
1º Grado – Apprendista (manovale)
È il Battesimo massonico.

Nelle antiche iniziazioni dei Misteri, l’iniziando veniva sottoposto a delle vere prove fisiche nei quattro elementi: terra-aria-acqua-fuoco. Se li superava, era accolto nel Tempio, era un rinato. Nella Massoneria queste prove vengono prese solo dal loro lato simbolico. All’entrata nel Tempio l’iniziando viene bendato: egli è cieco alle vere verità, è come se fosse in una tomba, nella Terra. D’ostacolo alla Verità ci sono le passioni a cui l’adepto dovrà liberarsi nelle prove seguenti dell’Aria, dell’Acqua e del Fuoco.
2º Grado – Compagno (muratore)
Pietra grezza
La pietra grezza è il corpo dell’uomo, i cinque sensi devono essere messi al servizio dell’anima. Come si squadrano le pietre per costruire un Tempio, così il Massone deve lavorare su se stesso. Qui la simbologia massonica dell’architettura. Il Massone deve coltivare il sapere e diffonderlo come “insegnamento” nella società.
3º Grado – Maestro
L’iniziando al 3º grado si identifica con Hiram, mitico costruttore del tempio di Salomone e della confraternita da cui è nata la massoneria. Ucciso dall’invidia e dall’orgoglio di compagni scellerati che volevano accedere ai segreti senza esserne degni, egli, Hiram, rappresentava la luce nel mondo che si spegne, e l’iniziando come l’antico maestro viene deposto bendato in una bara. Indentificatosi con Hiram, il masssone risorge e diventa Maestro. Difenderà l’ordine e la luce che esso porta nel mondo profano. Il maestro massone fa nascere in sé e nel mondo la Luce della conoscenza.
Qui finiscono i tre gradi tradizionali, dove il luogo di riunione si chiama Loggia, derivante dalle antiche corporazioni, invece dal quarto grado è denominato Tempio, il Tempio distrutto di Salomone che la massoneria pretende di volere ricostruire.

MASSONERIA CAPITOLARE
4º Grado – Maestro Segreto

Il Maestro Antico Hiram è nella bara. L’iniziando al grado avanza nel tempio con al collo un cappio e in mano una torcia. Il suo compito è ricostruire il Tempio distrutto e diffondere la dottrina massonica nel mondo. Per far ciò serve il Silenzio e l’obbedienza. La torcia che ha in mano è la luce della conoscenza che la massoneria consegna all’iniziando, in cambio egli dovrà impegnarsi al silenzio con il mondo profano dei segreti massonici appresi, pena la morte: il cappio intorno al collo è un avvertimento.
Chi tradisce subirà la condanna dei fratelli.
Ne sono un esempio i tanti dittatori portati al potere dalla massoneria (Bonaparte, Mussolini, Peron e tanti altri). Si veda a questo proposito, per i fatti italiani, le cospirazioni della massoneria nel crollo della monarchia e nella fine del fascismo in Italia, nella pagina del blog: “L’Entità X”, e in “Origine e storia della massoneria” di questa stessa pagina.
Una delle vendette massoniche è la morte per impiccagione, morte che ricorda la carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi denominata l’Impiccato. La massoneria nelle sue vendette e condanne a morte segue dei precisi rituali e simbolismi dell’esoterismo. Ne è un esempio la morte di Benito Mussolini e Claretta Petacci.
Il numero della carta è il 12, che è il numero del sacrificio, come i 12 apostoli dell’ultima cena, preludio dell’agnello sacrificale.
Benito Mussolini e Claretta Petacci, seppure già morti vengono appesi al centro della piazza non solo per offrirli al disprezzo seppur giusto del popolo, più che altro a seguire un preciso rituale ordito da quelle forze occulte che i sentimenti del popolo dirigono e a volte creano dal nulla. I due corpi dovevano essere appesi in quel modo sia per punizione, sia per celebrare l’inizio della nuova era democratica, con un sacrificio, un tributo di sangue.
Scrive Serge Hutin (e ciò può valere per l’ascesa di qualsiasi altro uomo politico): «La vertiginosa ascesa di Napoleone Bonaparte ci sembra impossibile da comprendere se non la spieghiamo con l’intervento di un “potere occulto”. L’imperatore era un alto dignitario massonico della Confraternita Ermetica di Luxor e dell’Ordine degli Illuminati. Tutto ciò lascia supporre che Napoleone abbia visto tramontare la propria stella, quando ha cessato di essere un docile interprete dei segreti disegni massonici per cedere alla vertigine della propria ambizione».
5º Grado – Maestro Perfetto
6º Grado – Segretario Intimo
7º Grado – Prevosto e Giudice
8º Grado – Intendente delle Fabbriche
9º Grado – Maestro Eletto dei Nove

Il suo simbolo è il pugnale, l’adepto al 9º grado si occupa di eseguire le sentenze del Sovrano Tribunale massonico.
10º Grado – Illustre Eletto dei Quindici
11º Grado – Sublime Cavaliere Eletto
Per Bino Bellomo, nella Massoneria Universale i gradi della massoneria azzurra sono solo di reclutamento, mentre il vero vaglio per giungere alla vera massoneria operativa avviene nella massoneria rossa e nera. Qui per gradi si svelano i veri fini della massoneria, che sono politici e religiosi, a differenza dei gradi della massoneria azzurra, dove si diceva all’iniziando che la massoneria rispettava ogni credo politico e religioso.
I veri fini massonici sono politici, nell’inserire propri uomini nei posti chiave del governo e della finanza; religiosi, nello svelare, attraverso un complesso percorso irto di ostacoli, dove l’iniziando deve mostrare le sue doti d’intuito e intelligenza, ciò di cui la massoneria si dichiara prosecutrice; dell’antica eresia templare e delle pratiche magiche.
L’Ordine dei Cavalieri del Tempio venne a contatto in Palestina, intorno all’anno 1200, con ordini esoterici ebraici, i quali rivelarono loro che il vero dio non si incarnò in Cristo. I Cavalieri accettarono la dottrina e si posero quindi in contrasto con la chiesa cattolica che accusandoli di empietà ne decretò l’estinzione. Questo è il vero dio massonico, che nei secoli, attraverso le concezioni gnostiche, che propugnano la conoscenza e non la fede per conoscere la divinità, giunse alla Setta Massonica che lo denominò: Grande Architetto dell’Universo.
Ed è in questa dottrina, e nelle pratiche magiche che all’iniziando vengono mostrate dai maestri solo nei gradi più alti e finali del percorso massonico, che i Frammassoni rivelano il loro vero volto e credo.

MASSONERIA ROSSA
12º Grado – Grande Maestro Architetto
13º Grado – Arco Reale di Salomone
14º Grado – Grande Scozzese della Volta Reale
15º Grado – Cavaliere d’Oriente e della Spada
16º Grado – Principe di Gerusalemme
17º Grado – Cavaliere d’Oriente e d’Occidente
18º Grado – SUBLIME CAVALIERE ROSA CROCE

Nel simbolo della Rosa Croce c’è già l’operato di questi maestri: portare nel mondo la morale di Cristo e la conoscenza. Si fanno promotori della scienza e dello sviluppo nella società e coltivano la morale dell’uomo con la verità del Cristo. La Rosa è il Segreto, la Croce l’immortalità. Equilibrio tra scienza e fede.
Il grado Rosa Croce è l’intermediario tra gli ordini superiori e il collegamento con la massoneria di base. Ciò si dichiara ufficialmente nell’ordine massonico.
I massoni si ritengono gli eredi della conoscenza custodita dall’Ordine del Tempio, del quale si dice che i Monaci Cavalieri adorassero una testa d’idolo a nome Baphomet.
Fu quest’idolo da diversi rappresentato come un demone, alcuni gli davano attributi maschili e femminili, forse icona di dottrine orientali e di sette ebraiche che professavano l’androginia di Dio.
Maschile e femminile, le due forze, Luna e Sole, della magia, che iscrive l’empietà templare nell’adorazione di un idolo e nell’esercizio della magia orientale.
Si racconta che l’ordine liberò con le armi alcuni ebrei dalla prigionia musulmana, e questi li ricompensarono comunicando loro dei misteri. In questo grado si invita l’iniziando a pronunciarsi a favore degli ebrei, e si cominciano ad intuire i fili che legano la massoneria alla conoscenza esoterica ebraica e forse al giudaismo. Ciò fece ritenere i Templari fuori dalla cristianità, accusati di coltivare una tradizione gnostica orientale, e divenne per i Cavalieri dell’Ordine il loro credo occulto, esoterico, invece per il mondo continuarono a dichiararsi cristiani: fu il loro essoterismo.
Nulla vieta che i Cavalieri del Tempio non abbiano anche accumunato il Cristo a Lucifero, ambedue figli di Dio, l’uno portatore dell’amore, l’altro della luce.

MASSONERIA NERA o MASSONERIA SUPERIORE
19º Grado – Grande Pontefice della Gerusalemme Liberata
20º Grado – Venerabile Grande Maestro
21º Grado – Gran Patriarca Noachita
22º Grado – Cavaliere dell’Ascia Reale
Principe del Libano

Per la prima volta, giunto a questo grado, all’iniziando si lascia trapelare che, ciò che aveva creduto fino a quel momento – ovvero che la massoneria rispettava ogni credo dei suoi affiliati, che non voleva interessarsi né di politica né di religione e che si interessava solo dell’evoluzione spirituale dell’uomo, che rispettava le libertà e la democrazia – non corrispondeva ai veri fini dell’organizzazione, che ha invece dei precisi piani segreti.
23º Grado – Capo del Tabernacolo
24º Grado – Principe del Tabernacolo
25º Grado – Cavaliere del Serpente di Bronzo
26º Grado – Principe della Grazia
27º Grado – Sovrano Gran Commendatore del Tempio
28º Grado – Cavaliere del Sole
Principe Adepto
29º Grado – Cavaliere Scozzese di S. Andrea
30º Grado – Cavaliere Kadosh

In questo grado la massoneria finalmente svela all’iniziando una parte dei suoi segreti: tutta l’importanza data alla simbologia e alla religione nei gradi precedenti, qui viene considerata illusione: si nega ogni forma di fede, in favore della Ragione.
Si deve conoscere per ragione, non per fede, e qui si chiarifica il contrasto con la chiesa cattolica.
Per Bino Bellomo, ne “La Massoneria Universale”, tutto l’armamentario simbolico e rituale della massoneria prima del Grado Kadosh, era solo una rappresentazione teatrale per “selezionare” coloro da ammettere ai Gradi della massoneria superiore, Amministrativa, il 31, 32 e 33º grado, ovvero la massoneria che dirige. Chi si fa inorgoglire dai gradi, dai rituali e dagli onori, chi crederà in loro senza usarli solo come mezzi, allora non procederà oltre, invece chi saprà accettare ogni onere e rispettare il grado a cui è stato ammesso, ma intuirà cosa c’è dietro e oltre e farà intendere ai capi in silenzioso atteggiamento, seppur non arrogante, di non farsi inorgoglire da onori e lustrini, allora sarà ritenuto degno d’accedere ai superiori gradi.
Ma non solo questa ragione è l’uso del simbolismo e della religione nei gradi d’ammissione, ma essendo i capi massoni fini psicologi dell’animo umano, sanno che i deboli dalla superstizione si fanno intimidire, e così con la paura farsi ubbidire, che gli orgogliosi sono sensibili ai lustrini e onori.
I gradi d’iniziazione della massoneria sono un labirinto iniziatico, un sistema segreto a strati che permette all’organizzazione d’agire nella società e di portare a compimento nell’ombra i complotti che ordisce nelle quinte della politica, della cultura e dell’economia, oltre che un sistema per dominare la mente degli affiliati – la mente dell’uomo è sempre sensibile e influenzabile dai simbolismi e dai rituali –, degli esecutori degli ordini e delle vendette del Sovrano Tribunale massonico.
Per Bino Bellomo i gradi di qualche rilievo sono i primi tre gradi della massoneria tradizionale, Apprendista, Compagno, Maestro, ovvero i gradi d’ammissione, si aggiunge a questi il 4º grado di maestro segreto, mentre gli altri a seguire della massoneria azzurra, rossa e nera non sarebbero altro che una messa in scena, esclusi il 9º Grado Maestro Eletto dei Nove, il 18º Grado Rosa Croce, il 22º Grado Principe del Libano e il 30º Grado Kadosh (seppure tra questi solo il 18º Grado Rosa Croce e il 30º Grado Kadosh hanno una vera importanza, essendo questi gli unici gradi veramente operativi), per vagliare e selezionare gli adepti che hanno le qualità necessarie per accedere alla vera massoneria, al centro di comando, alla Massoneria Amministrativa.

MASSONERIA AMMINISTRATIVA
CENTRO DI POTERE DELLA MASSONERIA
31º Grado – Grande Inquisitore
32º Grado – Principe del Reale segreto
33º Grado – Grande Ispettore Generale

ORIGINI E STORIA
I CAVALIERI DEL TEMPIO

La Massoneria ha come precedenti, nella romanità, i Collegia Artificum, per le arti edili (scalpellini, tagliatori di pietra); i Collegia Fabrorum, nel Medioevo; le Associazioni di mestiere, nell’età moderna. Le radici dell’organizzazione massonica, così come noi oggi la conosciamo, risalgono alle Corporazioni di mestiere medievali, in particolare alla Società dei muratori (scalpellini, scultori, pittori, ecc.). Questa fu una delle più famose, ma si devono ricordare anche i Maestri Comacini e i Costruttori di cattedrali. Le Società dei Liberi Muratori erano divise in tre gradi: manovale (o apprendista), muratore, maestro. Sede della corporazione era la capanna o loggia, situata presso l’edificio da costruire (pieve, basilica, convento), nella quale si apprendeva e si perfezionava l’arte. Gli insegnamenti erano impartiti in tempi diversi (iniziazione gradualistica), secondo determinati riti e giuramenti, sotto il suggello della segretezza. Gli istituti della corporazione contemplavano non solo le regole tecniche dell’arte, ma anche le norme etiche e religiose, secondo riti esoterici riservati ai soli iniziati, con esclusione rigorosa dei profani. In età moderna, dalla Carta di Colonia in poi (1535), le Logge accolsero nelle loro file uomini anche non strutturati nelle arti muratorie, purché di elevata moralità, cultura e laboriosità. Erano i cosiddetti muratori accettati: uomini, cioè, eminenti in campi diversi e, probabilmente, liberi pensatori perseguitati dal potere ufficiale per le loro idee eterodosse. A motivo delle sue finalità pratiche e della sua composizione sociale, questi muratori accettati dettero vita alla massoneria speculativa, mentre quella dei veri muratori fu chiamata massoneria operativa. Alla massoneria speculativa migrarono come simboli gli strumenti della muratoria operativa: compasso, squadra, livella, filo a piombo, cazzuola, grembiule. Con l’estinguersi del lato operativo, l’istituzione dei Liberi Muratori si riorganizzò trasformandosi completamente in massoneria speculativa. L’atto fondativo si ebbe a Londra, il 24 giugno 1717, giorno dedicato alla natività di San Giovanni Battista. Ciò che spinse questi muratori accettati – filosofi, studiosi di esoterismo – ad entrare nelle società dei Liberi Muratori, furono i riti di iniziazione e la loro segretezza, che le accomunava ai riti d’iniziazione religiosa ed esoterica dei Misteri dell’antichità: Misteri orfici, dionisiaci, mitraici. Tanto da far credere a questi muratori accettati che la libera muratoria fosse una società misteriosofica, che all’interno di queste corporazioni di scalpellini e muratori, costruttori delle Cattedrali gotiche, si nascondessero dei segreti.
Un indizio che nella muratoria potessero nascondersi segreti iniziatici, è l’ipotesi che alla scomparsa dell’Ordine del Tempio nel 1314 per ordine di Filippo il Bello, avido delle ricchezze accumulate dai cavalieri, e appoggiato dal debole Clemente V, i Cavalieri del Tempio migrarono in parte nell’ordine dei Cavalieri Ospitalieri, in seguito divenuti Cavalieri di Malta, e in parte all’interno delle corporazioni della muratoria. La migrazione in queste corporazioni segue l’interesse dei Templari per l’architettura sacra, non a caso il loro Ordine deriva il suo stesso nome dal Tempio di Salomone. Probabilmente, c’erano già molti rapporti prima dell’estinzione tra i Cavalieri e le corporazioni degli scalpellini. Scopo dei Templari era nascondere nei simboli di pietra delle cattedrali i loro segreti. Al momento della loro estinzione come Ordine, i Cavalieri ammontavano ad una cifra di 10.000 monaci guerrieri. Ne furono giustiziati, insieme al Gran Maestro J. de Molay, appena una sessantina. Quindi, come entità numerica, l’ordine rimase molto forte. Ma in queste migrazioni in altri ordini, non si deve dimenticare forse la più importante: quella nell’ordine Cistercense. Del resto, fu Bernardino di Chiaravalle nel 1100 ad appoggiare e a redigere la regola Templare. Molti monaci cavalieri alla distruzione del loro Ordine si fecero monaci cistercensi.
Il sigillo dei Cavalieri del Tempio fu due Cavalieri su di un’unica cavalcatura. Si dice in nome della povertà, usare un solo cavallo per due, seppure il senso di un simile stemma sia rimasto sempre indecifrabile. Potrebbe nella dualità essere il senso del simbolo, la via mistica di S. Bernardo rendeva dicotomica la salvezza, la carne non poteva partecipare alla redenzione dell’anima se non nella grazia di Dio stesso. In ciò si riverberavano antiche tradizioni gnostiche: che il mondo della carne fosse stato concepito da un Dio malvagio e da esso creato.
Forse il compito affidato da S. Bernardo ai Cavalieri del Tempio era ricercare le origini della vera religione proprio in quei luoghi narrati dal Vangelo. E per questo stabilirono contatti con i “nemici” musulmani, scoprendo che c’erano molte affinità di base. Non solo, verificarono che l’origine delle tre grandi religioni del medio oriente era simile.
I monaci guerrieri tornarono con i loro studi indietro nel tempo, e appurarono di quanto le concezioni magico-religiose Egizie ebbero nell’elaborazione dell’Antico Testamento. Ebbe origine nella terra dei Faraoni la trinità: Osiride, Iside e Horus.
Osiride, ucciso da suo fratello Seth, fatto a pezzi e gettato nel Nilo, per merito dell’amore di Iside risorge dalla morte. Seppure anche in questo mito, similarmente ai miti di tutte le religioni – da non definirsi pagane o politeistiche ma solo pre-cristiane – gli dei sono solo le mille maschere che l’unico dio assume per manifestarsi nel mondo.
E il Dio di cui il faraone era il simbolo in terra era Ra: il Sole.
Ma cosa portarono dall’Egitto quando furono liberi i figli di Davide? Mosè fu un Iniziato ai misteri, e tra le Piramidi e il deserto vegliato dalla Sfinge, conobbe il vero Dio di questo mondo, che fu chiamato dal popolo eletto Elohim. El era una variazione di Baal, il dio Moloch dei Cartaginesi: il fuoco dei sacrifici umani a cui s’immolavano le vittime alla statua del dio che era come la fornace cosmica del Sole. Si racconta che un’immensa statua di Moloch in ferro era arroventata da un fuoco eterno: cava all’interno la statua, i corpi vivi e sacrificati venivano qui gettati, dove s’arroventavano al solo contatto alle pareti fino ad ustionarsi a morte.
E fu così che i Templari conobbero attraverso le vie iniziatiche di sette israelitiche chi fosse il vero Re del Mondo.

IL SEGRETO MASSONICO
Il Segreto massonico per Bellomo è il cardine della massoneria, attraverso di esso il Potere Massonico attrae a sé maestranze e con le illusioni dei suoi riti che di grado in grado svela e subito ne pone di nuovi, spinge a proseguire sotto lo stimolo del mistero, e così seleziona i più validi: coloro che credono alle “fandonie della magia e dell’esoterismo” vengono lasciati nella massoneria azzurra o rossa, piena di medaglie e onori e altisonanti cavalierati, mentre gli operativi sono inseriti nella Massoneria Nera, dove i Cavalieri Rosa Croce e i Cavalieri Kadosh eseguono gli ordini della Massoneria Amministrativa, il centro di Potere Iniziatico che è ai vertici della piramide massonica, che sono i gradi 31 32 e 33. Seppure anche questa massoneria si dice riceva ed esegua solo ordini. Da chi, sia nel libro di Bellomo che in tutta la sterminata letteratura massonica, scritta e rivelata dagli stessi massoni – in quanto recita una delle regole massoniche: tutto ciò che di dice a favore o contro la massoneria, proviene dai fratelli stessi – non è dato sapere, oppure ciò che si dice sembrano solo favole.
Come nella mitologia teosofica di Madame Blavatsky, anche nelle logge si racconta di un centro di potere spirituale, iniziatico, ubicato ad oriente, come ad oriente sono orientati tutti gli altari dei templi massonici dove siede il Gran Maestro. Questo luogo sarebbe Agartha, la mitica città sotto il Tibet, dove 12 saggi governano il mondo.
I Superiori Sconosciuti.
Però, tornando a confini dove la ragione possa investigare senza credere ad assurdi favoleggiamenti, di cui massoni e preti sono esperti nel far circolare, possiamo dire che storicamente questo Segreto può essere individuato in ciò che i Templari avevano scoperto in Terra Santa: che il Jehova ebraico non era nient’altro che Baal, dio del sangue e della magia e dei sacrifici umani. E in tutta la Bibbia il dio ebraico, l’impronunciabile YHAVE’, è tutto questo.

Link di approfondimento:

http://laveritadininconaco.altervista.org/i-33-gradi-della-massoneria-origini-storia/

http://wwwmyblogsky.blogspot.it/2018/05/i-33-gradi-della-massoneria-origini-e.html

Ambrogio Giordano



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