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LA LETTERA
Lettere al Frizzo
«Rilevo carenze nella delibera del dissesto»
Antonio Chiella interviene sul deliberato di dichiarazione del dissesto dell'ente approvato lo scorso 4 novembre in Consiglio Comunale

Lucera, 11.11.2019 - «Dalla lettura della delibera del Consiglio comunale n. 49 del 4 novembre scorso avente ad oggetto “Dichiarazione di dissesto… a seguito del giudizio della Corte dei conti”, rilevo in essa almeno le seguenti carenze, omissioni di riferimenti normativi e regolamentari (nazionali, regionali e locali) che disciplinano la materia. Una volta letti con la propria intelligenza, potrebbero far meglio comprendere i termini della questione ai cittadini ai quali, CHIUNQUE AMMINISTRI AFFARI PUBBLICI, DEVE DARE CONTO:

A) la mancata considerazione dei vantaggi che avrebbe potuto offrire la Legge regionale 23 giugno 2016, n. 15 che ha istituito un fondo di rotazione a sostegno degli enti locali per PREVENIRE il dissesto finanziario e ASSICURARE la stabilità finanziaria, denominato “Fondo di solidarietà” (il Comune di Castellaneta ne ha usufruito per due milioni di euro da restituire in dieci anni al tasso di interesse che la Regione riconosce al proprio Tesoriere bancario);
B) il mancato richiamo AI DIVIETI E AGLI OBBLIGHI, che già da tempo avrebbero dovuto portare il Consiglio ad adeguare il Regolamento di contabilità (che dice altro!) alle disposizioni di legge, particolarmente alle REGOLE PER L’ASSUNZIONE DI IMPEGNI E PER L’EFFETTUAZIONE DI SPESE ai sensi del Testo unico degli enti locali (art. 191, comma 5), laddove stabilisce che “…il Regolamento di contabilità dell’ente disciplina le modalità attraverso le quali le fatture o i documenti contabili equivalenti che attestano l’avvenuta cessione di beni, lo stato di avanzamento di lavori, la prestazione di servizi nei confronti dell’ente sono protocollate entro dieci giorni, annotate nel registro delle fatture ricevute secondo le modalità previste dal Decreto-Legge… Per il protocollo di tali documenti è istituito un REGISTRO UNICO… ed è ESCLUSA LA POSSIBILITÀ DI RICORRERE A PROTOCOLLI DI SETTORE O DI REPARTO” (infatti, il successivo art. 246, “Deliberazione di dissesto”, richiamato nella Delibera comunale in argomento, stabilisce tra l’altro che “se, per l’esercizio nel corso del quale si rende necessaria la dichiarazione di dissesto, è stato validamente deliberato il bilancio di previsione, tale atto continua ad esplicare la sua efficacia per l’intero esercizio finanziario, INTENDOSI OPERANTI PER L’ENTE LOCALE I DIVIETI E GLI OBBLIGHI PREVISTI DALL’ARTICOLO 151, COMMA 5…”);
C) il mancato richiamo della Circolare del Ministero dell’Interno 20 settembre 1993, n. 21, inviata principalmente a tutti i comuni italiani, concernente le MODALITÀ APPLICATIVE PER IL RISANAMENTO DEGLI ENTI LOCALI IN STATO DI DISSESTO FINANZIARIO approvate con Decreto del Presidente della Repubblica 24 agosto 1993, n. 378 (ad esempio, nelle premesse della citata Circolare ministeriale viene illustrato e chiarito:

2. lo stato di dissesto; 3. la nomina dell’organo straordinario di liquidazione; 4. il suo insediamento; 5. le sue attività, con la precisazione, tra le altre, che i rapporti che intercorreranno tra IL PERSONALE COMUNALE E L’ORGANO STESSO “sono di collaborazione, ferma restando l’estraneità di detto personale, compreso il SEGRETARIO COMUNALE, alle funzioni proprie dell’organo di liquidazione”; 6. la istituzione del servizio di cassa della liquidazione; 7. L’acquisizione del fondo cassa iniziale; 8. i provvedimenti per l’accertamento e la riscossione dei residui attivi; 9. l’individuazione e l’alimentazione del patrimonio disponibile; 10. la quantificazione del contributo erariale massimo concedibile; 11. i Debiti fuori bilancio; 12. le tipologie dei debiti fuori bilancio; 13. la gestione con vincolo di bilancio; 14. il regime delle prescrizioni; 15. L’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato; 16. le condizioni preliminari per l’adozione della delibera di approvazione dell’ipotesi di bilancio; 17. il contenuto del l’ipotesi di bilancio consolidato; 18. la manovra tariffaria; 19. le contribuzioni diverse da prevedere nell’ipotesi di bilancio; 20. i documenti accompagnatori dell’ipotesi di bilancio; 21. LA RIDETERMINAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA E LA MOBILITÀ DEL PERSONALE.

D) il mancato richiamo alla nota interpretativa n. 9434 del 2 agosto 2007, a firma del Procuratore generale presso la Corte dei conti di Roma, concernente le DENUNCE DI DANNO ERARIALE ai Procuratori regionali della Corte dei conti che, nel precisare, tra l’altro, che i Presidenti delle Giunte regionali sono delegati a comunicare la nota stessa ai Sindaci, “…che, a loro volta, faranno in modo che ne abbiano notizia i dirigenti, il collegio dei revisori, gli altri eventuali organi di controllo interno, le aziende ed istituzioni dipendenti, nonché i Presidenti dei consigli di amministrazione (od organi equivalenti) delle società partecipate dagli enti locali”, ha anche specificato che “…nel caso di danni accertati in sede di procedura di risanamento, a seguito di dissesto finanziario di enti locali, LA DENUNCIA SPETTA ALL’ORGANO STRAORDINARIO DI LIQUIDAZIONE…”.

Tutto il resto che ho letto nella delibera è solo dietrologia!
Grazie».

Antonio Chiella

 

 

 

 



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