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LA LETTERA
Lettere al Frizzo
Una bella storia di umana sanità
Una toccante lettera della famiglia Curcelli-Stelluto, molto commovente perchè dalle grande tristezza e dal dolore emerge comunque una luce di sollievo e di grande serietà professionale. Per questo hanno inteso esprimere pubblicamente la loro gratificazione a tutto il personale che gli stato sempre e gli sta tuttora vicino

Lucera, 02.10.2019 - «Egregio Signor Direttore,
Le scrivo questa lettera perché, in cuor mio, sono estremamente grata agli Ospedali Riuniti di Foggia e, attraverso il racconto della mia storia, spero che tutti vengano a conoscenza della bellissima esperienza che sto vivendo, in questo ospedale, da ben 19 anni. Sono la Signora Giovanna Stellato e, mio figlio, Giuseppe Curcelli, presenta una disabilità gravissima. È nato prematuro con paresi, non parla, non vede e non cammina. Da quando è nato abbiamo sempre avuto bisogno di cure ospedaliere e, per questo motivo, sono praticamente 19 anni che vivo in questo ospedale, sempre ricoverata per i tanti problemi che ha mio figlio. Venne inizialmente ricoverato in pediatria, con a capo il primario Dott. Romondia. Tutta l’equipe medica non mi lasciava mai sola, mi sostenevano continuamente e, nello stesso tempo, continuavano a svolgere le loro mansioni, cercando di salvare la vita al mio bambino. Le infermiere passavano la notte insieme a me, cercando di farlo addormentare. Successivamente venne ricoverato in neuropsichiatria infantile. Il Dott. Spina e la sua equipe furono estremamente competenti nell’aiutare Giuseppe. Durante la permanenza in questo reparto fu costretto a mettere la PEG per essere nutrito. Il Dott. Stoppino e il Dott. Rosa fecero vari tentativi nel mettergliela a causa della sua esile corporatura ma, fortunatamente, andò tutto per il verso giusto. Dopo 7 anni circa, a causa di un’infezione, mio figlio ha avuto febbri molto alte per questo motivo, siamo stati costretti a venire con urgenza in ospedale. Arrivati nel complesso ospedaliero, siamo stati accolti dall’incredibile competenza dell’infermiera Teresa Nutile e da un’ausiliare dolcissima, dopo aver prestato un primo soccorso a mio figlio, siamo stati accompagnati nel reparto di Gastroenterologia. Al nostro arrivo tutti, tra medici ed infermieri, si sono dedicati a lui con estrema gentilezza e premura. Sono rimasta molto colpita anche dall’impostazione del reparto, estremamente organizzato pulito ed ordinato. Durante le visite mattutine i dottori sono gentili e rassicuranti, hanno sempre il sorriso sulle labbra e sono sempre disposti a chiarire tutti i dubbi dei pazienti con estrema semplicità. Sono stati tutti meravigliosi, li rispetto tutti, per me sono come una grande famiglia. Direttore, i medici e tutto il personale incontrato in questo ospedale negli ultimi 19 anni, ed in particolare quelli con cui ho passato negli ultimi mesi nel reparto di Gastroenterologia, non solo hanno manifestato una grande professionalità, ma a questa hanno associato quell’umanità che non sempre si riscontra tra noi comuni mortali, ed è per questo che io personalmente esprimo tutto il mio rispetto nei vostri confronti e un grazie che non va solo a loro ma anche a lei, Dott. Rodolfo Sacco, quali dirigente di questa meravigliosa famiglia. Un grazie anche da parte di mio figlio a tutti i medici, infermieri, O.S.S. ed ausiliari che l’hanno accudito con tanto amore. Vorrei tanto che queste persone vengano premiate per la serietà e l’impegno che mettono nel curare tutti i pazienti. Non posso non fare riferimento anche ai numerosi operatori socio-sanitari ed ausiliari veramente validi e continuamente attenti alla pulizia dei ricoverati. Ringrazio Dio per avermi mandato nel reparto Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Foggia, con il Direttore Dott. Rodolfo Sacco e la coordinatrice Rosaria Cimmarusti.
Concludo con il dire che sono estremamente grata e riconoscente a tutti i medici, infermieri, O.S.S. ed ausiliari.
Un GRAZIE a tutti dal profondo del mio CUORE».

Giovanna, Giuseppe, Lucio Curcelli e tutta la famiglia

 

 

 

 



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