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LA LETTERA
Lettere al Frizzo
Servizi di contrasto della povertà nel Piano Sociale di Zona
Antonio Chiella: «Prima, durate (Importo complessivo di € 413.200,00 disponibile al Capitolo 1898 g.i. n. 991/2013) e dopo la fase commissariale»

Lucera, 07.01.2019 - La 1ª Commissione Consiliare Permanente “Servizi alla Persona” del Comune di Lucera (FG), con il Verbale n. 11 del 25 novembre 2014 riportante, tra gli altri punti iscritti all’Ordine del giorno, anche quello relativo alla “Programmazione pluriennale Servizi alla persona, verifica effettiva fattibilità”, registrò il seguente pertinente intervento della Dirigente del II Settore “Servizi alla Persona”, la quale comunicò “…ai componenti di Commissione che non ne fossero a conoscenza, che il Comune di Lucera, anche se Comune Capofila, non ha discrezione decisionale e che il suo voto non è maggioritario rispetto ad altri Comuni d’Ambito. Da questo nasce la necessità di confrontarsi costantemente con il Coordinamento Istituzionale (assemblea di tutti i Sindaci che costituiscono l’ambito di appartenenza del Comune di Lucera) per tutti i progetti che rientrano nella sfera dei servizi sociali”.
Nella Delibera del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale Appennino Dauno Settentrionale n. 21 del 24 marzo 2015, pubblicata il 23 aprile 2015, avente ad oggetto INFORMAZIONI SULL’ESITO DELL’INCONTRO CON LA DOTT.SSA A.M. CANDELA RICHIESTO DAI SINDACI NEL PRECEDENTE COORDINAMENTO ISTITUZIONALE”, venne riferito, tra l’altro, da parte della medesima Dirigente della Regione Puglia, che “…i contributi per il contrasto alla povertà possono passare solo con i Cantieri di cittadinanza e SIA. Ma siccome tali interventi non coinvolgono ad esempio i pensionati, in quel caso è possibile erogare il contributo tenendo presente che a breve sarà emanato il nuovo Regolamento per i servizi sociali che recepisce la normativa del nuovo ISEE e che gli Ambiti dovranno successivamente fare proprio ed applicare in tutti i Comuni…”.
IL GIORNO SEGUENTE, con Atto della Giunta Municipale del Comune di Lucera n. 61 del 25 marzo 2015, “ritenuto, in assenza di specifiche disposizioni a riguardo, di fornire al responsabile dell’Ufficio di Piano elementi utili per individuare i soggetti beneficiari dei provvedimenti”, VENNERO DELIBERATI I CRITERI DI SELEZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO.
La Determina dell’Ufficio di Piano n. 54 del 1º aprile 2015, “Vista la Delibera di Giunta Municipale n. 61 del 25/03/2015… con la quale… si è provveduto a: 1) stabilire che i requisiti per l’individuazione dei beneficiari di tirocini formativi per “disoccupati di lungo corso… 2) stabilire che i requisiti per l’individuazione dei beneficiari di tirocini formativi per “madri con figli minori a carico”… 3) …le procedure selettive le stesse possono essere effettuate con l'ausilio del sorteggio in quanto non discriminatorio per i partecipanti”, approvò i relativi AVVISI PUBBLICI.
Con la medesima Determina n. 54 del 1º aprile 2015 si diede anche atto della verifica della conformità “…alle disposizioni in materia e la completezza e regolarità della procedura svolta, attesta la regolarità tecnica e la correttezza dell’azione amministrativa del presente atto, con la sottoscrizione dello stesso”, pur in presenza della Delibera dell’Ambito Territoriale Appennino Dauno Settentrionale n. 13 del 13 febbraio 2015 che prendeva “…formalmente atto delle dimissioni del componente dell’UdP rag. Iamele a far data dal 1º febbraio 2015” (ndn: il rag. Iamele era componente dell’Ufficio di Piano responsabile della “funzione contabile e finanziaria”!), disponendo, nel contempo, “di richiedere con apposita lettera a tutti i Comuni la disponibilità di un dipendente, con specifiche competenze, cui affidare la responsabilità della “gestione contabile e finanziaria” del Piano di Zona”.
A tal fine, il Regolamento di gestione del fondo unico d’ambito (REGOLAMENTO CONTABILE) adottato dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale Appennino Dauno Settentrionale con Atto n. 4 in data 5 febbraio 2014, all’articolo 17 prevede che “[…] 3. Su ogni deliberazione/determinazione è apposto il visto da parte del componente dell’Ufficio di Piano responsabile della “funzione contabile e finanziaria” e della “funzione di gestione tecnica e amministrativa. […] 5. È preclusa al Responsabile del procedimento finanziario qualsiasi altra forma di verifica della legittimità degli atti, la cui responsabilità resta in capo ai soggetti che li hanno emanati[…] 6. Il Responsabile del procedimento finanziario è obbligato a segnalare al Coordinamento Istituzionale e al Responsabile dell’Ufficio di Piano i fatti gestionali dai quali derivino situazioni tali da pregiudicare gli equilibri delle entrate e spese relative al piano di zona”.
Comunque, in riferimento a quei criteri di selezione approvati, con Determinadell’Ufficio di Piano n. 62 del 15 aprile 2015 venne stabilito “di modificare parzialmente la determinazione n. 54 del 01/04/15 integrandogli avvisi in essa contenuti, consentendo la presentazione della DSU, qualora il richiedente interessato non fosse ancora in possesso di ISEE 2015;di precisare che, comunque, entro 10 giorni dalla scadenza dell’avviso pubblico, fissata il 28 aprile 2015, e, quindi, entro l’8 maggio 2015, coloro i quali hanno presentato la DSU sono tenuti a far pervenire, pena l’esclusione dalla procedura, la certificazione ISEE 2015, per il tramite dell’Ufficio Protocollo”.
Successivamente, con Determina dell’Ufficio di Piano n. 69 del 28 aprile 2015, “Viste …LE INDICAZIONI ACQUISITE PER VIE BREVI, IN DATA 27/04/2015, DAL SINDACO, sui tempi di estensione dell’avviso all’8 maggio 2015”, è stato disposto “…di prorogare la data di scadenza per la presentazione delle domande agli avvisi pubblici Polis, corredate dalla stessa relativa documentazione comprensiva di ISEE e con le stesse modalità indicate negli avvisi pubblicati, all’8 maggio 2015 ore 12,00”.
In data 6 aprile 2016 (Delibera n. 430, in BURP n. 43 del 19-4-2016), la GIUNTA REGIONALE deliberò di “…approvare la chiusura della procedura per la presentazione delle istanze alla misura denominata “Cantieri di cittadinanza,” i cui termini saranno definiti con appositi Atti dirigenziali della Sezione politiche per il lavoro, al fine di non creare inutili aspettative nei cittadini che potrebbero presentare domanda nei giorni a venire anche in assenza di una potenziale copertura finanziaria”.
La Relazione finale approvata dal Commissario ad Acta con i poteri del Coordinamento Istituzionale (Delibera n. 18 del 22 novembre 2016) riferì, tra l’altro, che “…Quanto al “contrasto alla povertà” (cantieri di cittadinanza, ReD/SIA E PON INCLUSIONE) si rappresenta quanto appresso.
Intenso il lavoro condotto sul tema “Cantieri di cittadinanza”. Nei primi mesi dei 2016 si è provveduto a porre in essere tutto il lavoro istruttorio (in sinergia con il CPI) ed a determinare l’elenco degli ammessi (20 persone per Cantieri di cittadinanza e 6 persone per Lavoro minimo). A partire dal mese di maggio, quindi, sono state attivate le procedure propedeutiche alla partenza dei tirocini, ivi compresa la previsione di risorse aggiuntive rispetto al finanziamento regionale ricevuto al fine di ammettere a beneficio tutti i soggetti aventi diritto.
Sono stati sottoscritti i Patti di inclusione ed attivati i tirocini per tutti i beneficiari ammessi (tanto di Cantieri di cittadinanza quanto di Lavoro minimo). Contestualmente sono state impegnate le relative risorse. Occorre, successivamente, monitorare l’intero processo in itinere.
Per quel che attiene al ReD è stata attivata tutta la “filiera di lavoro” sul tema. A tal fine:

• sono state stipulate le Convenzioni con Caf e Patronati autorizzati alla trasmissione delle domande (entro fine agosto/primi di settembre ed in continuo aggiornamento);
• è stata avviata lavoro di pre-istruttoria sulle domande pervenute.
Collegata al ReD è la progettazione da predisporre per il "PON Inclusione" (Bando PON del MLPS pubblicato in data 03/08/2016 e già inviato ai RUP di ReD) con cui si potrà rinforzare la struttura di gestione dell’Ambito per l’attuazione della misura ReD/SIA grazie a:
• potenziamento della tecnostruttura di Ambito (linea A) soprattutto con personale per la costituzione dell'equipe per la presa in carico dei beneficiari di SIA/ReD che dovrà lavorare in stretto raccordo con il RUP e con l'UdP;
• erogazione di servizi specifici per i beneficiari SIA/ReD (linea B);
• articolazione di programmi ed attività di collaborazione in rete (linea C) in primis rivolta alla costituzione di tavoli di lavoro congiunti tra Ambito e CPI.

Il ReD ed il PON Inclusione sono una “partita” di estremo rilievo che va presidiata con urgenza ed attenzione perché da essa deriva la solidità del PdZ (e dell’Ambito territoriale con il suo sistema di welfare locale) nei prossimi anni”.
In data 7 aprile 2018 sono entrate in vigore le Linee guida n. 4, approvate con Delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) n. 206 del 1º marzo 2018, che al punto 4.2.3 riportano quanto segue: “Per lavori, servizi e forniture di importo superiore a 5.000,00 euro e non superiore a 20.000,00 euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante ha facoltà di procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione resa dall’operatore economico ai sensi e per gli effetti del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, secondo il modello del documento di gara unico europeo, dalla quale risulti il possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e speciale, ove previsti.
In tal caso la stazione appaltante procede comunque, prima della stipula del contratto da effettuarsi nelle forme di cui all’articolo 32, comma 14, del Codice dei contratti pubblici, alla consultazione del casellario ANAC, alla verifica della sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 80, commi 1, 4 e 5, lettera b) del Codice dei contratti pubblici e dei requisiti speciali ove previsti, nonché delle condizioni soggettive che la legge stabilisce per l’esercizio di particolari professioni o dell’idoneità a contrarre con la P.A. in relazione a specifiche attività (ad esempio ex articolo 1, comma 52, legge n. 190/2012).
Il contratto deve in ogni caso contenere espresse, specifiche, clausole, che prevedano, in caso di successivo accertamento del difetto del possesso dei requisiti prescritti: la risoluzione dello stesso ed il pagamento in tal caso del corrispettivo pattuito solo con riferimento alle prestazioni già eseguite e nei limiti dell’utilità ricevuta; l’incameramento della cauzione definitiva ove richiesta o, in alternativa, l’applicazione di una penale in misura non inferiore al 10 per cento del valore del contratto.
Sulle autodichiarazioni rese dagli operatori economici ai fini dell’affidamento diretto di cui al presente paragrafo, le stazioni appaltanti sono tenute ad effettuare idonei controlli ai sensi dell’articolo 71, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; a tal fine le stesse si dotano di apposito regolamento, od altro atto equivalente, nel quale sono definite una quota significativa minima di controlli a campione da effettuarsi in ciascun anno solare in relazione agli affidamenti diretti operati, nonché le modalità di assoggettamento al controllo e di effettuazione dello stesso”.
La Determina dell’Ufficio di Piano n. 67 del 30 aprile 2018, nel ritenere di affidare a “…società specializzata nel settore le attività di seguito indicate: a) supporto all’accoglienza, alla prima informazione e all’orientamento degli utenti che hanno presentato domanda e che accedono agli sportelli comunali per le informazioni di riferimento, sia all’esito istruttorio delle domande sia alle opportunità di attivazione disponibili; b) supporto nella fase di pre-assessment e profilazione dei destinatari SIA – ReD e ReI rispetto alle propensioni e alle competenze individuali di attivazione disponibili; c)supporto all’elaborazione di Progetti individuali di inclusione e conseguente attivazione; d) aggiornamento di sistema informativo per il monitoraggio delle attività; e) azione di scouting sul territorio per promuovere esperienze di tirocinio formativo finalizzate ad incrementare le competenze”, ha proceduto “all’affidamento del servizio di affiancamento tecnico-specialistico ed assistenza tecnico-specialistica all’Ufficio di Piano… per la spesa di € 36.100,00 alla Società Euromediterranea”, dando atto, nel contempo, che “…redattore e R.U.P. del presente provvedimento è la dott.ssa Serafina Croce”.
A tal proposito, già dal 23 luglio 2017, scrissi la seguente pec al Sindaco:
“Ill.mo Signor Sindaco del Comune di Lucera (FG), Ella, in qualità di ex Consigliere comunale di opposizione, in un intervento espresso nella Deliberazione del Consiglio Comunale di Lucera n. 3 in data 20 febbraio 2014 avente ad oggetto “L.R. 19/2006. PIANO SOCIALE DI ZONA. AMBITO APPENNINO DAUNO SETTENTRIONALE - DISTRETTO SANITARIO DI LUCERA - APPROVAZIONE PIANO SOCIALE TRIENNIO 2013/2015 - GESTIONE 2014/2016. DETERMINAZIONI”), intervenne dicendo che “…il continuo cambio degli assessori ha portato una enorme somma non spesa del precedente piano e non si capisce per quale motivo il piano è stato elaborato dal GAL Meridaunia, SCELTO DIRETTAMENTE, quando poteva essere individuata una ditta con un esperimento di gara…”.
Ciò, premesso, con riferimento all'allegata Determinazione del Commissario ad Acta del Piano Sociale di Zona, in attesa delle linee guida dell’ANAC da emanarsi a seguito del Decreto correttivo del Codice che ha riordinato la disciplina in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, l’individuazione degli operatori economici avviene tramite indagini di mercato effettuate dalla stazione appaltante mediante avviso pubblicato sul proprio profilo del committente per un periodo non inferiore a quindici giorni, specificando i requisiti minimi richiesti ai soggetti che si intendono invitare a presentare offerta, ovvero mediante selezione dai vigenti elenchi di operatori economici utilizzati dalle stazioni appaltanti, se compatibili con il medesimo Codice”.
NESSUNA RISPOSTA. Ma ecco cosa diceva il Sindaco nelle sue Linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale ad agosto del 2014:

“TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE E LEGALITÀ: Far sì che i cittadini non siano più esclusi dai processi decisionali è l'obiettivo fondamentale dell'amministrazione: Palazzo Mozzagrugno deve trasformarsi per tutti i luerini in un palazzo di vetro”.

Nel frattempo, l’Atto della Giunta regionale n. 1565 del 4 settembre 2018 (in BURP n. 126 del 2-10-2018), ha deliberato di approvare il Piano Regionale per la lotta alla Povertà 2018-2020, prevedendo che esso debba essere parte integrante dei Piani Sociali di Zona, secondo le indicazioni del livello nazionale e regionale, ovvero di apposita integrazione nel caso di avvenuta approvazione dei medesimi Piani Sociali di Zona.
In particolare, il punto “10.1. Formazione” del suddetto Piano riporta, tra l’altro, che “…a fine di sostenere la comunità dei professionisti impegnati nell’attuazione di queste misure nonché garantire, in termini di equità, un’applicazione quanto più omogenea e coordinata a livello regionale delle misure in campo per contrastare la povertà (REI e ReD) saranno promossi percorsi formativi a livello regionale e a livello territoriale, in particolare per tutti gli operatori storici e neo-assunti per far parte delle equipe multiprofessionale. Nello specifico il percorso si concentrerà sulla componente attiva della misura approfondendo i seguenti temi:

• la nuova concezione di lavoro sociale: le nuove misure, il servizio sociale professionale, la comunità;
• patti da sottoscrivere con nucleo/singolo definiti in reciprocità con le famiglie (azioni e impegni da concordare e condividere) / condizionalità (misure condizionate al rispetto dei progetti personalizzati;
• progetti personalizzati costruiti su singoli/nuclei che prevedano l’empawerment delle risorse;
• valutazione multidimensionale del bisogno e conseguente presa in carico in equipe multidisciplinari (servizi per il lavoro in primis, scuola, sanità);
integrazione degli strumenti in uso agli operatori, i progetti personalizzati SIA, REI e ReD, le SVAMDI e il bilancio di competenze…”.

Con Atto dirigenziale dell’Ufficio di Piano n. 177 del 3 dicembre 2018, è stato invece determinato quanto segue: “…affidare e aggiudicare attraverso la procedura di acquisto TRATTATIVA DIRETTA n. 710687 Mepa del 26-11-2018 alla Ditta Euromediterranea Pianificazione e Sviluppo” srl con sede in Foggia in Corso del Mezzogiorno, 10 – 71122 P. IVA 02319900714, il servizio “Supporto Specialistico Amministrativo all’Ufficio di Piano Sociale di Zona” e ad integrazione della descrizione della predetta fornitura con il presente atto si specificano le seguenti attività:

A. servizio di supporto tecnico–specialistico nella fase di implementazione, monitoraggio e rendicontazione dei Piani di intervento per i servizi di cura agli anziani e all’infanzia 2º riparto, approvati dal Ministero dell’Interno, a valere sulle risorse del Programma per i servizi di cura per l’infanzia (PAC INFANZIA) e Programma per i servizi di cura per gli anziani (PAC ANZIANI);
B. assistenza e supporto tecnico–specialistico per le attività relative a integrazione, modifica e chiusura del Piano Sociale di Zona 2018 – 2020, come richiesto dalla Regione Puglia con nota prot. AOO_146/19/11/2018;
C. affiancamento all’Ufficio di Piano nella definizione e gestione del percorso di condivisione e confronto con il partenariato locale e gli organismi di rappresentanza sociale finalizzati alla programmazione del PIANO DI LOTTA ALLA POVERTÀ… per un importo pari a € 5.327,87 oltre Iva al 22%, per un totale complessivo di € 6.500,00”, dando nel contempo atto che “…redattore del presente provvedimento è la dott.ssa Serafina Croce”.

A tal proposito, com’è noto, il Regolamento unico per l’affidamento di servizi a soggetti terzi adottato dal Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale Appennino Dauno Settentrionale, prevedeva il ricorso al “Dialogo competitivo. Rif. Articolo 58 del Nuovo Codice degli Appalti, D. Lgs, n. 163/2006” (Delibera n. 63 del 9 dicembre 2013, art. 15).
Il citato articolo 58 stabiliva infatti che “Le stazioni appaltanti non possono ricorrere al dialogo competitivo in modo abusivo e in modo da ostacolare, limitare o distorcere la concorrenza(art. 58, comma 11, del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i.).
Inoltre, il documento tecnico di aggiornamento della programmazione sociale regionale per il quadriennio 2017-2020, allegato alla Delibera della Giunta Regionale n. 2324 del 28 dicembre 2017, prevede che “…il finanziamento delle Azioni di sistema “a supporto DELL'AVVIO DELLA RIFORMA”, con una finalizzazione operata nella misura del 3% del FNPS disponibile per ciascuna annualità, è destinata a finanziare attività di assistenza tecnica e supporto specialistico per le strutture regionali e gli Uffici di Piano, ma anche per finanziare iniziative di supporto formativo e informativo, e più in generale le azioni rivolte a migliorare i processi partecipativi, decisionali, gestionali e valutativi dei Piani Sociali di Zona…”.
Successivamente, la Delibera del Consiglio comunale di Lucera n. 61 del 1º ottobre 2018 riguardante l’approvazione del IV Piano Sociale di Zona per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali – triennio 2018-2020…”, ha evidenziato, tra l’altro, quanto segue: “Nel periodo 2017 e 2018, il gruppo di lavoro costituito dagli assistenti sociali dei servizi sociali comunali, supportati dallo staff dell’agenzia per il lavoro, ha svolto le seguenti attività:

1) supporto all’accoglienza, alla prima informazione e all’orientamento degli utenti che hanno presentato domande di Reddito di Dignità e che accedevano agli sportelli comunali per le informazioni di riferimento, sia all’esito istruttorio delle domande che alle opportunità di attivazione disponibili;
2) Supporto nella fase di Preassessment e profilazione dei destinatari di ReD rispetto alle propensioni e competenze individuali e rispetto alle opportunità di attivazione disponibili;
3) Supporto alla elaborazione Progetti Individuali di Inclusione e di attivazione;
4) Inserimento dati sulla piattaforma on line “Sistema Puglia” e aggiornamento sistema per il monitoraggio delle attività;
5) Azione di scouting nei rispettivi territori per promuovere esperienze lavorative finalizzate ad incrementare le competenze, anche mediante lo strumento del tirocinio.

Nonostante la complessità delle misure di contrasto alla povertà dovuta alla portata delle stesse misure, in termini di numerosità dell’utenza, alla co-presenza di più interlocutori (Inps, Poste Italiane, Regione Puglia, Ambiti) e dunque alla necessità di raccordo tra le diverse modalità di gestione e delle tempistiche, nel periodo di riferimento l’Ambito ha provveduto a istruire n. 813 domande, di cui n. 357 ammesse al beneficio”.
Ultimamente, cioè l’11 dicembre 2018 (Determina n. 181), l’Ufficio di Piano, Vista la determinazione n 67 (nda: del 30 aprile 2018!) di affidamento alla Società Euromediterranea del servizio di affiancamento tecnico-specialistico ed assistenza tecnico-specialistica all’Ufficio di Piano e di impegno della somma di € 36.100,00 oltre iva; Vista la fattura n. 34/PA dell’importo di € 11.010,50 presentata dalla Società Euromediterranea per le attività di affiancamento tecnico-specialistico all’ufficio di piano per la gestione delle misure di inclusione sociale SIA REI e ReD nel periodo luglio-agosto 2018”, ha determinato il relativo pagamento.

Antonio Chiella

 

 

 



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