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LA LETTERA
Lettere al Frizzo
L’avvocato Ettore Orlando: «Troppi tumori, ora basta!»
Riceviamo e pubblichiamo lettera di denuncia: «Adesso sono stanco e stufo di questa situazione. Non temo neanche le possibili conseguenze già affrontate e superate in passato»

Lucera, 07.09.2018 - «La Amministrazione Comunale di Lucera afferma di aver convocato il “massimo esperto europeo di rifiuti” (non ci facciamo mancare niente) laddove avrebbe dovuto convocare il massimo esperto di indagini epidemiologiche per verificare statisticamente l’incidenza dei tumori sulla popolazione. È una richiesta che è stata troppe volte lanciata dalle colonne di codesto giornale ma sempre puntualmente ignorata dall’amministrazione comunale e dalle autorità sanitarie.
Ricordo a tutti che il sindaco è la massima autorità sanitaria locale ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica.
La prevenzione dei tumori non si può ridurre a nascondere la polvere dell’Alghisa sotto il tappeto.
Lucera, nel silenzio mediatico e, purtroppo, nell’inspiegabile silenzio dei medici (almeno sino ad ora ma si auspica che adesso denuncino!) da quelli di base sino a quelli incardinati nel distretto sanitario locale sta vivendo un’emergenza sanitaria. Un isolato grido di allarme venne lanciato su Facebook da un pediatra, il dott. Francesco Palma, un anno fa. Non mancano i casi di medici coraggiosi come il dott. Massimo Lombardi, valoroso oncologo che svolge quotidianamente il suo lavoro, senza proclami, in un reparto che rischia costantemente la chiusura grazie ad una sciagurata e cieca politica sanitaria (si fa per dire). Troppi i casi di tumori e di leucemie a danno di larghi settori della popolazione anche in giovane età.
Il dott. Lombardi ed ogni altro medico che intenda rispettare il giuramento fatto potrà confermare queste mie dichiarazioni.
Un’indagine seria ed accurata, ma semplice da attuarsi prelevando i dati raccolti dai medici di base, consentirebbe di fare finalmente piena luce su di un fenomeno che sta assumendo proporzioni tanto tragiche quanto trascurate ed anche, senza se e senza ma, censurate.
Una volgare opera di mistificazione e di censura è probabilmente in atto ad opera di chi – con metodo omertoso simile a quello dei regimi totalitari e delle organizzazioni mafiose – intende calare una cortina di silenzio sulla tragedia in atto.
La pubblicazione dei dati dei tumori è ferma ad un paio di lustri orsono.
Non ci è dato di conoscerne il numero esatto ma l’entità del triste fenomeno è sotto gli occhi di tutti ed i malati hanno un nome ed un cognome. Sfido chiunque ad affermare il contrario. Ciò premesso è facile dedurre l’invasività e pericolosità del progettato impianto anaerobico che non deve assolutamente essere realizzato.
Inoltre in caso di chiusura del reparto di oncologia, se si siano in predecenza acquisiti i dati epidemiologici, sarebbe facile rivolgersi al TAR per ottenere la sospensione della chiusura e di ogni contrario atto amministrativo.
Di qui l’indispensabilità dell’indagine epidemiologica.
Tornando al tema degli insediamenti industriali inquinanti un nuovo impianto anaerobico di portata simile a quello al vaglio della Provincia in un’area demografica a rischio come quella di Lucera, avrebbe un costo troppo gravoso da sopportare.
Ma non è l’unico insediamento che, purtroppo mette a rischio la nostra salute: Lucera è circondata da industriali dei rifiuti tossici e pericolosi tanto da avere l’inquinamento di una città industriale senza averne neanche le ricadute occupazionali. Ha soltanto i caduti di una guerra silenziosa.
Adesso sono stanco e stufo di questa situazione. Non temo neanche le possibili conseguenze già affrontate e superate in passato come quando tentarono l'incendio del mio studio danneggiando la porta d’ingresso o come quando tentarono di diffamarmi con missive anonime.
Questa piaga deve cessare così come devono cessare i silenzi dettati da omertà e compiacenza.
Con questa mia missiva che vale quale pubblico esposto mi rivolgo alle Autorità di Polizia Giudiziaria ed alla Procura Antimafia chiedendo di accertare se nella attività di accertamento e di prevenzione delle patologie oncologiche e del loro stesso diffondersi sul territorio siano ravvisabili fattispecie di reato omissive e commissive ad opera di ignoti. Lucera non sarà la nuova Taranto.
Indico quali persone informate dei fatti: il dott. Massimo Lombardi;
i cittadini del Comitato Lucera non Tace; il dott. Gianni Lannes;
Roberto Notarangelo; Stefania Terlizzi; Dott. Francesco Palma; l'avv. Giancarlo Ventrella ed altri che saranno indicati nel corso delle indagini».

Ettore Orlando

 

 

 



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