«Lettera aperta contro l'omofobia»
I ragazzi di LPA55: «Le domande espresse sono tratte dalla lettera di un utente del web, tale Sandro B, indirizzata ad un teologo di Radio Maria»
Lucera, 08.02.2010 - «Stimato Vescovo Zerrillo,
sono un ragazzo di 18 anni e parlo a nome del Laboratorio Politico Autogestito 55 di Lucera. In quanto membro di tale associazione, ho sempre ottemperato, come i miei compagni, ai principi che muovono la nostra azione politica e ho dunque appoggiato battaglie di volta in volta tese a contrastare fenomeni di denigrazione quali il razzismo e le discriminazioni in genere. Da cristiano cattolico, non ho mai avuto difficoltà a far coincidere le mie scelte politiche con il mio credo, né sono mai stato spinto ad abbandonarlo dai miei compagni.
Ora però mi sento giunto ad un bivio… E ciò, solo dopo aver letto la Sua dichiarazione circa il rifiuto di concedere il sacramento della Comunione agli omosessuali, in quanto, come Lei stesso ha affermato citando il Levitico 18,22, l’omosessualità “è un abominio”.
Le dirò in tutta sincerità che le Sue parole mi hanno davvero scosso, e mi hanno spinto a riconsiderare aspetti della vita quotidiana che mai avrei pensato di mettere in discussione. Ma dato che sono consapevole della eterna immutabilità dei comandamenti e ripongo la mia più totale fiducia nelle parole di Sua Eccellenza, Le esprimo le mie perplessità riguardo i seguenti temi:
• Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
• Quando do’ fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, il barbecue domenicale in giardino, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
• So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
• Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può aiutarmi a capire? Perché non posso possedere schiavi francesi?
• Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente o posso passare l’incarico a degli amici esperti?
• Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
• Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali, ma solo per leggere. La mia vista deve per forza essere 10 decimi anche da vicino, o c’è qualche scappatoia alla questione?
• Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
• In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti, o devo pretendere palle ecologiche?
• Mio zio possiede una fattoria. È andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di “…radunare tutti gli abitanti della città per lapidarlo” come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Sempre Suo ammiratore devoto.
P.S. - Sono certo che molti pseudo-credenti si scandalizzeranno a leggere le parole che Le scrivo, e pochissimi mezzi di informazione avranno il coraggio di pubblicarle (specie se troppo indaffarate con ricette culinarie e compleanni), ma credo pure che a scandalizzarsi debbano essere tutti quei cittadini che non sopportano di vivere immersi nella nebbia medievale che creano le Sue autorevoli parole.
Affermare di non considerare fedeli coloro che vengono ritenuti “anormali” è troppo pericoloso, perché sintomo di un comune sentire che tende a discriminare qualunque espressione di diversità, o meglio, di “non ordinarietà”.
Solo una cosa mi chiedo… Lei ritiene tatticamente vantaggioso ritenere abominevole il sentimento omosessuale e criticare così aspramente le leggi contro l’omofobia quando la Chiesa Cattolica da decenni è impegnata ad insabbiare migliaia di episodi di pedofilia perpetrati dai suoi ministri?
Non ricordo il versetto né il libro in cui ho letto questo passaggio… Ma come direbbe qualcuno, chi è senza peccato, scagli la prima pietra».
I ragazzi di LPA55 e Sandro B.