Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
IN PROVINCIA
Provincia
Dino Marino: «Passare dall’amministrare al governare per arrestare la fuga di cervelli»
«L’agricoltura sociale ma anche l’artigianato, l’ambiente e il turismo possono dare una mano all’integrazione dei rifugiati e una speranza per non costringere i nostri giovani a prendere la valigia e partire per altre mete»

San Severo, 01.09.2017 - «Le ultime classifiche ISTAT sulla fuga dei giovani dal Mezzogiorno, e in particolare da Foggia, SanSevero e Manfredonia e da tante altre città della Puglia, impongono una riflessione». Si aprono così le considerazioni in merito del consigliere comunale PD, Dino Marino. «La mancanza di opportunità sociali per le nuove generazioni e di adeguati processi di sviluppo producono questo esodo. Insomma, mancano politiche di inclusione e di coesione sociale. La Regione ha tante cose da fare per dare una chance al nostro futuro, non basta pensare agli immigrati», dichiara Marino che aggiunge: «Tra laltro senza una vera integrazione, con la gestione da parte di cooperative poco trasparente, c’è il rischio concreto di produrre effetti devastanti. È necessario coinvolgere le comunità locali della provincia di Foggia, i cittadini, le associazioni, i rappresentanti istituzionali, quelli delle categorie, della formazione, dell’ambiente, della scuola, dei servizi socio-sanitari, in un percorso di conoscenza, nonché di valorizzazione degli elementi identitari, delle tradizioni culturali, delle competenze della popolazione residente e delle risorse territoriali, allo scopo di dare risposte e soddisfare i bisogni che le stesse Comunità Locali reputeranno prioritarie».
Per il consigliere PD «…lobiettivo è fare della provincia di Foggia la FOOD & CULTURAL VALLEY del nostro Paese: a partire dal sistema agroalimentare ed agroindustriale tra i più moderni e competitivi, capace di attrarre ulteriori significativi investimenti imprenditoriali italiani ed esteri con l’apporto di tecnologie avanzate e di know-how. Dall’altro lato, occorre implementare politiche per le nuove generazioni capaci di prospettare e accompagnare i più giovani nei loro percorsi di formazione e di impresa. Trattenere i cervelli è la mission. La Regione deve comprendere che bisogna passare dall’amministrare al governare. Avere pensieri lunghi per costruire scenari possibili per le ragazze e i ragazzi nostri. C’è uno spazio politico culturale e di sviluppo che chi oggi fa politica non vuole vedere».
«Partiamo da due elementi certi su cui fondare le politiche e rivedere anche quelle sociali. L’equazione Capitanata-migranti, in un posto dove i nostri ragazzi emigrano e a farlo non sono solo i cervelli, ma anche quelli che vanno a lavorare nei pub londinesi: cioè noi rinunciamo allo sviluppo e al lavoro per i nostri ragazzi e in nome di una solidarietà pelosa, mettiamo su strutture per migranti economici giunti dall’Africa a cui non assicuriamo nessuna integrazione, mentre chi lavora e sottrae risorse sfruttando l’emergenza, non crea nessuno sviluppo strutturale. La Regione anche per i migranti deve dare la possibilità di creare lavoro etico, rendendo innanzitutto etica la filiera in agricoltura, stipulando accordi con la grande distribuzione e finanziando la manutenzione di alloggi rupestri, dando una mano al reddito degli agricoltori per creare lavoro legale. Insomma, rendere veramente sconveniente lo sfruttamento dei lavoratori. Proprio l’agricoltura sociale ma anche l’artigianato, l’ambiente e il turismo possono dare una mano all’integrazione dei rifugiati e una speranza per non costringere i nostri giovani a prendere la valigia e partire per altre mete. Lungo questo crinale si può costruire una nuova funzione sociale e un nuovo scenario politico per il Mezzogiorno dove la politica figlia di certo civismo va sempre più perdendo la bussola e i naturali punti di riferimento», conclude Marino.

Comunicato stampa



Scrivete
al Frizzo

Le risposte
del Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.