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Amministrazione Savino terminata
Caduta per mano di 9 dissidenti di maggioranza. E Forza Italia per tutta risposta lo riconferma ed espelle i "traditori"

San Severo, 11.02.2014 - «Finalmente è… piovuto… ed i traditori si sono tolti la maschera! Grazie di cuore a costoro che finalmente si sono fatti conoscere per quel che realmente sono. Auguro a tutti una serena notte». Queste le parole postate su Facebook dall’avv. Gianfranco Savino, sindaco di San Severo decaduto a seguito delle dimissioni di un gruppo di consiglieri sia di minoranza che di maggioranza: 17 in tutto. Savino ha poi aggiunto: «Posso solo anticiparvi che Forza Italia e tutte le altre forze politiche vere del centrodestra hanno riconfermato nuovamente piena fiducia alla mia persona ed alla mia ricandidatura».
Immediata la reazione dei partiti e liste civiche alleate che si sono schierate con il sindaco uscente attraverso l’anticipazione di un manifesto pubblicato sul noto social network: «Finalmente hanno gettato la maschera. I traditori che non amano la città sono usciti allo scoperto». Questo il titolo a cui fa seguito la narrazione: «Uno sparuto gruppetto di sedicenti consiglieri di centro destra mischiandosi con quelli di centro sinistra ha concretizzato la congiura sottoscrivendo il documento di scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. Perché? Per il sol timore che il sindaco Savino e la sua squadra raggiungano ulteriori importanti risultati, già in parte conseguiti con opere cantierizzate e da cantierizzare nei prossimi giorni, regalando ai sanseveresi una città più bella e maggiori opportunità di sviluppo. Questi pseudo amministratori che nel corso del loro mandato nulla hanno fatto di costruttivo per la città, invece di riconoscere il merito dell’amministrazione e lavorare per il bene comune, con quest’ultimo dissennato atto tentano di gettar fango nella speranza di riabilitarsi e di ottenere visibilità agli occhi dei sanseveresi, non per il bene comune ma solo per personalismi. Ma ciò non avverrà perché i sanseveresi li conoscono bene».
Questa, invece, la nota diffusa dal coordinatore provinciale di Forza Italia Franco Landella che parla anche di espulsioni, dopo un confronto con l’unico parlamentare foggiano, il senatore Lucio Tarquinio, ed in linea con i vertici nazionali del partito: «Con lo scioglimento del Consiglio Comunale di San Severo sono prevalse palesi irresponsabilità ed ambizioni personali di chi intende, in tutti i modi, prendere il posto di Gianfranco Savino alla carica di primo cittadino. Chi ha deciso di assumere questa grave decisione non farà più parte di Forza Italia, né delle sue liste. Purtroppo a nulla sono valsi gli inviti ad assumere atteggiamenti responsabili, di dialogo e confronto in vista della prossima tornata elettorale, con i cittadini sanseveresi che sono costretti ad assistere ad una guerra fratricida perpetrata da chi, evidentemente, antepone gli interessi personali a quelli della propria comunità. La decisione di ridare fiducia ai sindaci uscenti fa parte di una linea che il partito nazionale ha assunto per coerenza, ma Forza Italia non ha mai rinunciato al dialogo con le altre forze del centrodestra. Dopo un atto politico scellerato, oggi più che mai Gianfranco Savino, a cui va la mia personale solidarietà e quella di tutto il partito, resta il candidato sindaco di Forza Italia alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio».
Ed ecco il commento di Dino Marino del PD, prossimo a concorrere alla candidatura di sindaco di San Severo attraverso le Primarie. Marino riconosce il ruolo dell’opposizione ma non giustifica la decisione del gruppo dissidente della maggioranza: «Il centro-destra ha buttato la spugna, ben 9 consiglieri che hanno contribuito alla vittoria di Savino, oggi sono stati determinanti per mandarlo a casa. Bene ha fatto l’opposizione a mettere a nudo il re, ma gli altri consiglieri comunali a vario titolo hanno cercato con questo voto di trovare il capro espiatorio di un fallimento di governo annunciato da tempo e di addossare ogni colpa sul sindaco uscente. Un regolamento di conti spietato, operato da chi vuole posizionarsi al meglio per le prossime elezioni amministrative. Da un complotto non nasce né il rinnovamento e neppure la buona politica, per me Savino aveva il diritto di finire il suo mandato e di essere sfidato su un’opzione di governo diversa dalla sua, costruita solo per rispondere meglio con servizi più efficienti ed efficaci ai bisogni dei cittadini. Le forze che si richiamano alla tradizione del centro-sinistra devono lavorare per un cambiamento vero e per affermare la buona politica, quella che si mette a disposizione della città per indicare la strada di un futuro positivo per la nostra comunità. Un primo segnale arriva dal fatto che il prossimo candidato sindaco sarà deciso dai cittadini attraverso le Primarie che si terranno il prossimo 23 febbraio e a cui parteciperanno quattro candidati».

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