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Dichiarazioni di Bordo, Gentile, Piemontese
e Masciale su attentato
a S. Giovanni Rotondo

«Lo scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo è la soluzione più ragionevole alla crisi politica»

Capitanata, 30.06.2014 - «Ho personalmente chiesto al vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico di verificare se ci siano le condizioni per attivare le procedure di scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo per infiltrazioni criminali». Ad annunciarlo è l’on. Michele Bordo (PD), presidente della Commissione Politiche UE della Camera, dopo aver appreso di un’altra intimidazione subita la notte scorsa da un consigliere comunale di minoranza, che «forse conferma la tesi, da me già sostenuta, del possibile collegamento tra questi atti criminali e la crisi amministrativa in atto al Comune dopo le dimissioni del sindaco di centrodestra. Ho avuto un lungo colloquio telefonico anche con il Prefetto, alla quale ho chiesto, pur consapevole delle difficoltà dovute alla carenza di risorse e mezzi, di fare ogni sforzo per intensificare l’attività delle Forze dell’ordine a tutela dei consiglieri comunali di minoranza, visto che sembra ormai evidente, dopo l’ennesima intimidazione, come il loro tentativo di provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale sia fortemente osteggiato da chi ha forse interessi oscuri e assai rilevanti da perseguire. Oltre a tutelare i consiglieri comunali, la priorità adesso deve essere quella di ristabilire la piena agibilità democratica nel Comune di San Giovanni Rotondo – conclude Michele Bordo –. Obiettivo che perseguiremo utilizzando tutti gli strumenti politici ed istituzionali in nostro possesso, contando di avere al nostro fianco la cittadinanza attiva e le energie sane della città».
«San Giovanni Rotondo – afferma invece l’europarlamentare Elena Gentile – è una realtà che spicca, per il suo profilo sanitario, religioso e turistico, non solo nel Meridione d’Italia, ma oltre i confini nazionali. Sono vicina ai suoi abitanti e agli esponenti politici colpiti, negli ultimi giorni, da un’angosciante spirale criminale. Alle intimidazioni tese a generare paura e silenzio dobbiamo rispondere insieme, affermando la cultura della legalità e della partecipazione e difendendo la città dalle forze nefaste che ne vogliono oscurare presente e futuro. Dobbiamo rispondere tutti, Istituzioni e cittadini, ognuno nel suo ruolo. Da parte mia, attenzione e vicinanza ad una realtà alla quale sono fortemente legata, non mancheranno di certo. Sottoscrivo quindi il documento delle associazioni sangiovannesi “La cultura non si piega alle bombe”».
Alle dichiarazioni di Bordo e Gentile fanno eco, infine, quelle del segretario provinciale del PD Raffaele Piemontese e del segretario del PD di San Giovanni Rotondo Matteo Masciale: «Lo scioglimento del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo è la soluzione più ragionevole alla crisi politica del centrodestra ed è la più utile a ristabilire il pieno rispetto delle regole democratiche evidentemente alterate da interessi opachi. L’intimidazione subita dal consigliere Massimo Chiumento, al quale va la solidarietà dell’intero Partito Democratico, è molto simile a quella di cui è stato vittima il suo collega del PD Antonio Santoro; dunque, è ragionevole ritenere che la matrice sia la stessa e che gli interessi da difendere ad ogni costo siano ugualmente gli stessi. L’iniziativa dell’on. Michele Bordo, che mi auguro sia ampiamente condivisa dai parlamentari foggiani e pugliesi, è più che opportuna, ma potrebbe essere anticipata, quanto agli effetti, da un sussulto di responsabilità del sindaco di San Giovanni Rotondo nelle mani del quale è il destino di un’Amministrazione comunale ormai screditata politicamente e su cui si è allungata l’ombra della criminalità».

Il Frizzo



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