Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
IN PROVINCIA
Provincia
Libera: «Sì, nel nostro territorio esiste una “mafia sociale”»
«Vogliamo lanciare un appello ai cittadini foggiani, affinché prendano coscienza della situazione della loro città e non cadano nella rassegnazione, terreno ideale per la crescita della criminalità e della cultura omertosa, del silenzio colpevole, di cui sempre più spesso i foggiani sono accusati»

Foggia, 27.07.2013 - Dopo gli eventi che ultimamente hanno visto la nostra città finire spesso sulle prime pagine della cronaca, il Coordinamento Provinciale di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” di Foggia intende proporre alcune riflessioni.
Sicuramente la notizia più importante è quella che riguarda l’arresto da parte dei Carabinieri di 24 esponenti di spicco della criminalità locale: questa operazione certifica, per chi ancora non se ne fosse reso conto o per chi finge di non vedere, che a Foggia c’è la mafia, e che la Società continua ad inquinare pesantemente l’economia della Capitanata.
Gli affari che legano il mondo criminale con l’imprenditoria e con pezzi delle Istituzioni, unite al tessuto sociale debole e troppo spesso “poco attento”, sono la certificazione di ciò che da anni sosteniamo, ossia che nel nostro territorio esiste una mafia “sociale”, come l’ha definita anche il Procuratore Seccia nel suo ultimo libro, da poche settimane in libreria.
Importanti, in questo senso, sono le parole di Elisabetta Pugliese della Direzione Nazionale Antimafia, che spiega come, oltre ad esserci «un vero e proprio assoggettamento dell’imprenditoria alla mafia» dovuto alla pratica delle estorsioni, «c’è un altro aspetto che costituisce normalmente il secondo step nel processo di infiltrazione nelle imprese: le imprese stesse che diventano mafiose, il mafioso che diventa imprenditore».
Purtroppo la repressione dello Stato da sola non basta. Serve un impegno forte da parte di tutti. Ecco perché auspichiamo che siano velocizzati i tempi per la creazione di un’associazione anti-racket, fondamentale per unire le forze degli imprenditori onesti, come già diciamo da anni e come abbiamo sottolineato durante la manifestazione in ricordo di Giovanni Panunzio il 6 novembre 2012.
Vogliamo inoltre lanciare un appello ai cittadini foggiani, affinché prendano coscienza della situazione della loro città e non cadano nella rassegnazione, terreno ideale per la crescita della criminalità e della cultura omertosa, del silenzio colpevole, di cui sempre più spesso i foggiani sono accusati.
La reazione non può limitarsi alla condanna della violenza che sta colpendo la città: anche quando essa non si manifesta apertamente non bisogna abbassare la guardia contro questo sistema, che fa di Foggia e Provincia una delle terre con maggiori infiltrazioni, anche delle altre mafie.
A nostro avviso, anche se il lavoro da fare è tanto, Foggia può reagire e, lo ribadiamo, c’è bisogno dell’aiuto di tutti.
Noi, con le nostre attività e le metodologie che ci caratterizzano, continueremo ad impegnarci durante tutto l’anno e ad affiancare chi ancora crede che una Foggia diversa sia possibile, che la città possa tornare a fiorire e a costruire la legalità.

“Libera- Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”
Coordinamento Provinciale di Foggia



Scrivete
al Frizzo

Le risposte
del Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.