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Il sindaco di San Severo a proposito della gestione rifiuti
Savino: «È un problema annunciato e che ora si è manifestato in tutta la sua evidenza. Il monitoraggio effettuato dal Comune di San Severo ci ha consentito di rappresentare i nostri timori e la criticità delle problematiche locali e comprensoriali»

San Severo, 31.01.2012 - In merito ad uno dei “grandi temi” d’oggi, di scottante attualità anche locale, cioè quello del ciclo e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Sindaco avv. Gianfranco Savino ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Ci voleva un tema importante, come quello del “Ciclo dei Rifiuti” per risvegliare l’interesse dei due Consiglieri Regionali, Francesco Damone e Dino Marino, e per far nascere un dialogo tra le forze politiche (leggi l'articolo). Prendiamo atto della loro disponibilità a volersi interessare della problematica e di confrontarsi sulla questione. Tuttavia, per amore di verità e di trasparenza, va nettamente smentita l’affermazione del Consigliere regionale Marino, riportata di recente dalla stampa locale, che l’Amministrazione Comunale non si era preoccupata, né attivata per risolvere la problematica dello smaltimento dei rifiuti. Se oggi i regionali vogliono mettersi la “medaglia” al petto, a noi Amministratori di San Severo non interessa perché, per il bene della collettività, può solo farci piacere che i problemi vengano condivisi e risolti e dunque anche che, finalmente, anche i regionali si siano accorti della problematica e si interessino della loro città. Meglio tardi che mai! Ma, sempre per il rispetto dovuto della verità, va però detto che l'Amministrazione Comunale, che quotidianamente deve affrontare le varie problematiche, ivi inclusa quella sullo smaltimento dei rifiuti, consapevole del ruolo e della responsabilità che comporta l’esser considerata “Città Sostenibile”, riconosciuta a livello nazionale ed europeo oltre che Città pugliese con la percentuale più alta di raccolta differenziata, ha da tempo attivato un monitoraggio continuo sulle performance ambientali e si é accorta, prima di altri Comuni del territorio e di altre Istituzioni (Regione, Provincia e Ato Rifiuti), che gli impianti esistenti, pubblici e privati, sono ubicati in altri centri distanti dalla Città di San Severo, cosa che comporta un considerevole impegno di spesa per il trasporto, oltre che tecnologicamente superati e comunque insufficienti al fabbisogno del territorio. È un problema annunciato e che ora si è manifestato in tutta la sua evidenza. Il monitoraggio effettuato dal Comune di San Severo ci ha consentito di rappresentare, per tempo e prima che fosse troppo tardi, al tavolo Provinciale e successivamente a quello Regionale dell’Assessorato all’Ambiente, i nostri timori e la criticità delle problematiche locali e comprensoriali. Questo stato di cose, infatti, ha indotto l’Amministrazione Comunale di San Severo, già da alcuni mesi, ad avanzare una proposta per evitare di ritrovarsi improvvisamente in uno stato di emergenza e di scongiurare, come avvenuto fino ad oggi, il conseguente aumento delle tariffe collegate allo smaltimento dei rifiuti. A parere di molti Amministratori e tecnici addetti ai lavori, la politica regionale sui rifiuti fa acqua da tutte le parti e per affrontare l’emergenza creata dai tanti Comuni ritardatari, che solo oggi iniziano o che sono in netto ritardo nell’attuare una politica virtuosa per lo smaltimento dei rifiuti, finisce per penalizzare i Comuni virtuosi, qual è il nostro, che impegna enormi risorse ed affronta evidenti disagi per raggiungere risultati eccellenti, anche nel rispetto delle disposizioni europee.

La proposta formulata alla Provincia ed alla Regione é basata sul principio della razionalizzazione del settore, in linea con i princìpi dello sviluppo sostenibile, e consiste nel potenziare al massimo la RACCOLTA DIFFERENZIATA, ridurre al minimo la percentuale di RACCOLTA INDIFFERENZIATA e dotare il territorio di impianti mancanti per completare la filiera dei rifiuti, a complemento degli impianti esistenti che ormai si rivelano insufficienti per le reali esigenze territoriali. Tale proposta é stata presentata alla Provincia ed è stata accolta favorevolmente dal Dirigente del Settore, ing. Giovanni Dattoli, che la ritiene meritevole di accoglimento perché “finalmente sostenibile” ed all’altezza di un’Amministrazione certificata ed impegnata a migliorare le proprie performance ambientali. Tale proposta é stata successivamente illustrata alla Regione Puglia dal Consigliere Giandiego Gatta e discussa, in data 3 gennaio scorso, in occasione della chiusura dell’impianto di Cerignola, ottenendo parere favorevole preliminare del settore “Ecologia” della Regione Puglia. L’iter burocratico prevede ora la formulazione della proposta progettuale nelle forme ufficiali e l’Assessore comunale all’Ambiente, Massimo D’Amico, che ha curato diligentemente l’intera problematica, è ora impegnato ad avviare tutte le iniziative occorrenti. Il tema dei rifiuti in genere, della raccolta differenziata e del suo corretto smaltimento è sempre più presente nella vita dei Cittadini i quali percepiscono, sempre di più, l’importanza dell'aspetto sia ambientale che economico legato ad una corretta gestione dell’intera filiera, cioè della raccolta, del trasporto e dello smaltimento. L’Assessore D’Amico ha riferito di ricevere sempre più consensi positivi dai nostri concittadini per le iniziative che vengono prese in tema di ambiente ed ha registrato un consistente aumento della volontà di partecipazione sulle scelte da fare. Il tema delle scelte da realizzare, con la partecipazione dei Cittadini e di tutte le forze politiche, è di fondamentale importanza per i risvolti positivi che riguardano l’intero territorio. L’Amministrazione Comunale, che deve necessariamente applicare le norme in tema di igiene pubblica e di ambiente, si sta prodigando per precorrere i tempi al fine di evitare che la Città ed i Cittadini tutti si vengano a trovare di fronte a situazioni di emergenza ed al conseguente aumento delle tariffe del servizio, come è già avvenuto in varie città del territorio, Foggia inclusa, ove anche zone centralissime sono state letteralmente ricoperte da rifiuti. In alcuni casi si è reso addirittura necessario raddoppiare la TARSU. Che ben venga, quindi – ha concluso il Sindaco Savino – anche la partecipazione dei Consiglieri Regionali, a riprova che il problema è molto sentito dall’intera comunità e vi è un interesse alla partecipazione, come dimostra la circostanza che anche l’attuale opposizione ha chiesto di sottoporlo all’attenzione del Consiglio Comunale che sarà convocato per i giorni 6-7 febbraio prossimi».

Città di San Severo
L’Addetto Stampa
Dr. Desio Cristalli



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