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Lucilla Parisi: «Le accuse si riveleranno infondate». E intanto il GUP ha accolto la richiesta del PM e rinviato a giudizio i 3 imputati
Lucilla Parisi se la prende con la Gazzetta del Mezzogiorno: «Purtroppo non è la prima volta che accade»

Roseto V.re, 04.03.2012 - «Il rinvio a giudizio della sottoscritta, nell’ambito della vicenda che prende le mosse da una querela presentata dal signor Donato Falcone, permetterà in sede di dibattimento di accertare quanto infondata nella forma e nella sostanza sia l’accusa di omissione di atti d’ufficio». È Lucilla Parisi, vicesindaco di Roseto Valfortore, a replicare a quanto pubblicato all’interno delle pagine provinciali de La Gazzetta del Mezzogiorno. «Anche in questa occasione, come in molte altre, si è dato spazio unicamente a una versione e a una visione dei fatti, impedendo ai lettori di poter essere informati se non in modo del tutto parziale e incompleto. Nel caso in questione, il giornalista ha fatto un brevissimo cenno alle ragioni della difesa, omettendo di riportare gli elementi di prova che porteranno al proscioglimento degli imputati di questo processo», prosegue Lucilla Parisi che aggiunge: «Purtroppo non è la prima volta che ciò accade. A dimostrazione di quanto questo modus operandi sia ingiusto e, in taluni casi, possa trasformarsi in diffamatorio, a febbraio di quest’anno è arrivata la condanna per uno degli articolisti de La Gazzetta di Capitanata: Antonio Monaco, dopo le indagini e il processo scaturiti da una querela per diffamazione depositata proprio dalla sottoscritta, è stato condannato a quattro mesi di reclusione. Nella motivazione della sentenza, il giudice, a proposito dell’articolo in questione, ha affermato testualmente quanto segue: “Entrambe le notizie pubblicate non sono vere, ma insinuanti”. Sempre all’interno del dispositivo della sentenza, inoltre, si legge che l’articolista “ricorreva a formulazioni dal contenuto sibillino e dal tono insinuante, utilizzando sottintesi, offendeva la reputazione di Parisi Lucilla e Luisi Fedele. La Suprema Corte è giunta alla condanna dopo aver appurato che l’articolo in questione non rispondeva al legittimo diritto di cronaca in quanto non rispettava le regole che presiedono a un corretto lavoro di indagine giornalistica, impegno che deve essere improntato a un serio e diligente lavoro di ricerca e controllo del giornalista non solo sulla fonte, ma anche sulla verità sostanziale delle notizie. Sempre all’interno del dispositivo della sentenza si legge, inoltre, che “sussiste un dovere del giornalista di controllo della notizia, controllo che nella specie non si è potuto esercitare perché la fonte anonima non offriva alcun grado di attendibilità”».
Il riferimento della replica della Parisi ha a che fare con il caso di una torre eolica da impiantarsi ad opera della Fortore Energia SpA che avrebbe ottenuto dal signor Donato Falcone la disponibilità di una zona di terreno di mq. 600 sulla particella n. 84 del foglio 27 del Comune di Roseto Valfortore, rientrante nelle 14 pale eoliche che l'azienda in questione prevedeva di installare a seguito di contratti stipulati con altri proprietari terrieri. A rappresentare il querelante Donato Falcone nell'udienza preliminare avutasi lo scorso 29 febbraio davanti al GUP del Tribunale di Lucera Dr. Severino Antonucci, l'Avv. Mario Colucci del Foro di Lucera. A quanto pare dopo 4 anni dalla stipula del contratto con il Falcone, la Fortore Energia SpA avrebbe messo in atto con gli altri proprietari terrieri un nuovo contratto in sostituzione di quello precedente, cosa che non si sarebbe verificata con Donato Falcone. Così il Comune di Roseto avrebbe approvato ugualmente il progetto di variante a concedeva l'autorizzazione pur in assenza di un nuovo contratto che prevedesse l'ampliamento della disponibilità del terreno di Falcone per impiantarvi una pala eolica di maggiore potenza (2 Mw). Di qui la querela che ha tirato in ballo Lucilla Parisi e Giosuè Bozzelli, ciascuno per le rispettive competenze, per aver rilasciato un permesso a costruire che, a quanto sembra, non era da rilasciare. E ad essere coinvolto è stato anche il legale rappresentante della Fortore Energia SpA, Antonio Salandra, che avrebbe invaso ed occupato il terreno appartenente al Falcone e no concesso da quest'ultimo in locazione.
E così lo scorso 29 febbraio 2012 il GUP Dr. Severino Antonucci, non ha esitato a rinviare al giudizio del Tribunale i tre imputati, accogliendo la richiesta del PM, Dr.ssa Elisa Sabusco e della difesa di parte civile rappresentata appunto dall'Avv. Mario Colucci.
L'udienza si terrà a Lucera il prossimo 7 giugno 2012.

Roberto Notarangelo



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