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Antonio Santacroce e il caso Pal Strade
Una vicenda intricata per cui il Comune di Volturino è stato condannato a pagare una somma superiore ad 1.300.000,00 Euro oltre spese ulteriori ed interessi, «somma in seguito lievitata ad oltre 2.400.000,00» ha affermato l'ex consigliere comunale del PD

[ IL VIDEO DEL COMIZIO ]

Volturino, 12.06.2012 - Il 27 maggio scorso, l’ex Consigliere capogruppo del Pd presso il Comune di Volturino, l’avv. Antonio Santacroce, ha tenuto un pubblico comizio in cui, oltre a spiegare le ragioni delle sue dimissioni, ha affrontato l’annosa questione della controversia tra il Comune di Volturino e la PAL STRADE SRL, che a suo dire «tanti problemi ha cagionato e causerà per la Municipalità di Volturino e per i suoi contribuenti».
Una vicenda intricata per cui il Comune di Volturino è stato condannato a pagare alla società in questione una somma superiore ad 1.300.000,00 Euro oltre spese ulteriori ed interessi, «somma in seguito lievitata ad oltre 2.400.000,00 – spiega Santacroce – a causa del mancato spontaneo pagamento da parte dell’ente locale». Il Comune di Volturino ha proposto appello innanzi alla Corte di Appello di Roma, la quale ha sospeso, per il momento, l’esecutività del lodo in attesa della definizione del giudizio che, però, riguarda solo profili di legittimità e non di merito. «L’impresa PAL STRADE SRL – continua l'ex capogruppo del PD –, nel 2003 adiva il Collegio Arbitrale, esponendo che l’andamento dei lavori “straordinariamente anomalo” per cause che l’impresa assumeva non ad essa imputabili, l’aveva indotta a formulare nei documenti contabili nr. 5 riserve, per un importo complessivo di Lire 4.293.164.466 (Euro 2.217.234,41) oltre accessori e maggior danno per mancata disponibilità finanziaria». Il Comune di Volturino aveva richiesto, in via preliminare, la sospensione del giudizio arbitrale in attesa dell’esito di un procedimento penale «che il medesimo ente assumeva essere stato intrapreso a seguito di denuncia presentata nei confronti dell’amministratore delegato dell’impresa per il tentativo di sostituire alcuni documenti». La richiesta, però, veniva rigettata dal Collegio in quanto il Comune di Volturino ha sostenuto di aver solamente inoltrato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica il 12 marzo 2002 per condotte anomale risalenti agli anni 1995-1996 che si sosteneva essere state attuate dal legale rappresentante dell’impresa appaltatrice. «Legale rappresentante che – sottolinea ancora l'avv. Antonio Santacroce –, inoltre, così come ha sostenuto il Collegio Arbitrale, non sarebbe risultato neppure iscritto nel registro degli indagati».
Due le riserve accolte dal Collegio di arbitri: con la prima l’impresa deduceva che la realizzazione delle opere appaltate sarebbe stata portata a termine con un ritardo di oltre due anni rispetto alla data prevista (il 27 marzo 1997) «e ciò sarebbe avvenuto perché la strada appaltata sarebbe risultata priva delle autorizzazioni indispensabili poiché, oltre al tracciato diverso rispetto a quello previsto nel precedente progetto redatto da altro tecnico, non sarebbero state eseguite le verifiche in relazione alle prescrizioni della L.R. 11.5.1990 n. 30 né adeguato lo strumento urbanistico» aggiunge l'ex consigliere comunale. La seconda riserva accolta attiene, invece, a lavori connessi alle opere oggetto della controversia, costituendone completamento e tanto, sembra, con l’esplicito riconoscimento del D.L. e del Comune.
Sempre secondo il Collegio Arbitrale, l’ente appaltante avrebbe esplicitamente riconosciuto che le riserve erano state validamente inserite nel registro di contabilità oltre che confermate nel conto finale. Peraltro, «sembra anche che il giudizio arbitrale si sarebbe potuto evitare se il Comune avesse accettato di fare ricorso alla procedura di risoluzione in via amministrativa delle riserve avanzate, come l’impresa aveva più volte richiesto invano al Comune».
Un altro dato emerso, riguarderebbe il fatto che l’amministrazione comunale di Volturino avrebbe dovuto, sempre a detta dell’ex consigliere comunale del PD, riconoscere quelle somme tra i debiti fiori bilancio. Per tutta risposta l’amministrazione avrebbe ritenuto non possibile questo passaggio in Consiglio Comunale in quanto pare si fosse in presenza, nel frattempo, di un tentativo di transazione. Tesi, quest’ultima, fortemente obiettata dall’avv. Santacroce.
Sulla vicenda PAL STRADE SRL l’ex capogruppo del PD di Volturino, che ha spiegato in una lunga lettera la cronistoria del caso (leggi i contenuti) dopo averli illustrati nei dettagli durante il comizio tenuto in Largo della Piazza alle ore 18:30 di doenica 27 maggio scorso (guarda la playlist video), presentò già nel 2010 un’interpellanza volta a meglio comprendere i termini della questione: «Ho ottenuto – ha riferito l’esponente del PD di Volturino – una risposta alquanto evasiva».

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