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Le «accuse pretestuose» che hanno determinato lo scioglimento anticipato del Consiglio di San Marco la Catola
Michele Fascia: «Tre traditori che hanno operato all’unisono; tre voltaspalle sollecitati nella loro azione da una minoranza incapace di formulare una sola proposta amministrativa degna di questo nome in tre anni di governo»

San Marco la Catola, 22.09.2012 - «Sento come doveroso soffermarmi, anche se brevemente, sulla triste vicenda (per alcuni versi squallida) delle dimissioni dalla relativa carica di tre consiglieri comunali appartenenti alla maggioranza consiliare che, unite a quelle dei quattro consiglieri della minoranza, hanno interrotto il cammino dell’amministrazione di San Marco la Catola.
I consiglieri di maggioranza dimissionari mi accusano delle morosità nel pagamento dei consumi di acqua, di convenzioni costose per il comune e degli atti dell’ufficio di ragioneria che non sarebbero stati messi a disposizione dei consiglieri.
Per essere chiaro sui tali fatti preciso che per le morosità nel pagamento dei consumi di acqua pendono azioni esecutive nei confronti dei morosi ed i tempi e le lungaggini dei giudizi non dipendono certo dal sindaco.
Le uniche convenzioni in essere sono quelle stipulate con altri comuni al fine di condividerne lo svolgimento in forma associata dei servizi indispensabili ed imprescindibili per la vita ordinaria di un comune: sono le convenzioni, cioè, che riguardano il segretario comunale, il responsabile del settore economico-finanziario e l’assistente sociale. A tal riguardo non è superfluo ricordare che la condivisione dei servizi rappresenta il futuro dei servizi comunali; fortemente voluta dalle leggi in materia di spending review essa comporta un risparmio di spesa e non un aggravio dei costi per l’ente: dividendone il comune di San Marco le prestazioni ed i costi con altro comune!
Circa gli atti del comune che non sarebbero stati messi nella disponibilità dei consiglieri, dico che essi vanno chiesti agli uffici competenti e non al sindaco.
Gli atti sono sempre stati a disposizione di tutti i consiglieri comunali. L’attività di un Comune si distingue, infatti, in attività di indirizzo politico (che appartiene agli amministratori) e attività di gestione (che compete agli uffici) e la richiesta di presa visione di atti rientra, a pieno titolo, nella sfera di gestione dell’ente. Né mai allo stesso scrivente (al quale la legge demanda anche poteri di controllo sul corretto svolgimento delle attività degli uffici) è stato mai segnalato un qualche illegittimo rifiuto (da parte degli uffici stessi) che avrebbe potuto giustificare un mio diretto intervento.
Per tale ragione le accuse mossemi sono assolutamente pretestuose e le dimissioni rassegnate sono ingiustificate ed ingiustificabili, tanto più se confrontate con i punti del programma amministrativo attuati e quelli che sono in procinto di essere realizzati, perché già ammessi a finanziamento (si legga oltre). Ed il merito è stato di una squadra che, seppur monca di qualche suo elemento, ha sempre operato con impegno e capacità, serietà e maturità, pur in presenza della gravissima situazione in cui versa la cassa comunale.
I punti del programma da realizzare sono sempre stati discussi e decisi democraticamente sia in giunta che in consiglio. In altri casi si è trattato di opere concepite in un contesto più ampio, quello del “Parco della Salute”, nel cui ambito otto comuni, tra cui San Marco, hanno realizzato (e stanno realizzando) insieme varie progettualità.
Non è affatto vero, quindi, che ho deciso da solo, come pure affermato qualche giorno fa dai consiglieri
Lembo e D’Antino.
Per l’impegno profuso, per le capacità, serietà, maturità ed alto senso di responsabilità mostrati in questi anni di collaborazione, ringrazio il vicesindaco Giuseppe Grosso, gli assessori Mariavittoria Barrea e Romualdo Maddalena, i consiglieri Giovanni Perna ed Antonio Mascia, tutti espressione della parte migliore della gente di San Marco la Catola.
Come spesso accade, però, alla faccia più bella e splendente della medaglia se ne è contrapposta un’altra, che abbiamo visto essere assai brutta ed opaca, rappresentata dai consiglieri Franco Lembo, Giuseppe Cilfone e Michelino Iannantuoni, autori dell’atto vile delle dimissioni.
E pensare che proprio i consiglieri Lembo e Cilfone (insieme all’impiegato comunale Michele Antonio Fascia, segretario del locale Circolo del Partito Democratico) vennero nel mio ufficio a pregarmi affinché io mi candidassi come sindaco. E fu proprio con loro, quindi, che parlai, prima che con gli altri, della mia candidatura.
Forse approfittando del fatto che vivo, per ragioni di famiglia, fuori San Marco, il consigliere Lembo (in qualità di capo della combriccola) avrebbe voluto avere un maggior peso, forse avrebbe voluto fare addirittura il “sindaco dietro le quinte”. Hanno fatto male i calcoli, non mi conoscevano bene: a suo tempo ho già avuto remore a nominarlo vicesindaco (avendo egli ottenuto 35 consensi sui 490 di lista), preferendolo così a consiglieri eletti con un suffragio più ampio del suo.

Oggi, non essendo stato possibile per loro “sconfiggerci” lealmente in quella stupida guerra che loro hanno voluto e che loro hanno instaurato nei nostri confronti (che vergogna!), lo hanno fatto nel modo che tutti sanno, mostrando anche una buona dose di invidia e cattiveria.
Tre traditori che hanno operato all’unisono; tre voltaspalle sollecitati nella loro azione da una minoranza (consiglieri Giuseppe D’Antino, Pasquale Cerro, Sergio Narducci, Leonardo Ieronimo) incapace di formulare una sola proposta amministrativa degna di questo nome in tre anni di amministrazione: altro che sostegno ai bilanci come ha detto il consigliere D’Antino! La minoranza ha sempre votato contro i bilanci (fatto che del resto rientra ne cosiddetto “gioco delle parti”); lo dicono i verbali del consiglio comunale. Quelle poche volte che la minoranza ha espresso il suo pensiero lo ha fatto confondendo interessi privati con interessi pubblici, indirizzo politico con gestione amministrativa (in particolare i casi dell’antenna per telefoni cellulari e delle dimissioni dalla carica – che hanno dovuto rassegnare per ben tre volte! – rivelano la loro “grande competenza” amministrativa, da tenere, quindi, molto lontana dai luoghi in cui si fanno scelte che ricadono sui cittadini.)
Proviamo noi disagio, nei confronti dei compaesani, per questa loro azione, gratuita e vigliacca! Proviamo vergogna per questa stupida ed odiosa faziosità tipicamente paesana che qualcuno vuole che sia e debba essere ancora la “guida” dei rapporti sociali ed interpersonali in San Marco.
Ogni scelta amministrativa, anche la più difficile, l’abbiamo fatta nella convinzione che essa fosse la più giusta e la più vicina all’interesse della comunità; gli interessi della comunità sammarchese sono sempre stati adeguatamente rappresentati e sostenuti in ogni luogo in questi anni. Se abbiamo commesso un qualche errore ce ne scusiamo.
Non ci è piaciuta la politica clientelare, quella politica fatta di favori e piaceri personali in vista di un tornaconto elettorale futuro. Se abbiamo fatto qualcosa per qualcuno lo abbiamo fatto spassionatamente e disinteressatamente. Se in questo siamo stati capiti ne siamo contenti, se non siamo stati capiti, pazienza.
Con l’augurio che queste dimissioni non siano in qualche modo collegate ad alcuni altri fatti, anche inquietanti, che pure fanno parte della vita del nostro comune, ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto in questi anni.
Ciò che l’Amministrazione ha fatto. Lavori di realizzazione della rete metanifera; Nuovo finanziamento per consolidamento area condominio viale Aldo Moro (509.000,00 Euro); Completamento reti idrica e fognaria in alcune vie; Raccolta differenziata dei rifiuti (ancora da migliorare: la raccolta porta a porta sarebbe l’ideale per un paese piccolo come il nostro); Nuovo depuratore (500.000,00 Euro), costruito secondo tecniche innovative (ne esistono soltanto cinque in Italia di depuratori come quello di San Marco); Intero rifacimento incrocio S.S. 17, bivio di San Marco la Catola; Completamento edificio scolastico con sostituzione della recinzione ed abbellimento del muro di cinta; Rifacimento di via Municipio e corso Garibaldi (riutilizzando la pietra in porfido già esistente); Monumento ai caduti in guerra: ritoccati i nomi e sostituite le relative luci; Visite oculistiche gratuite; Fisioterapia domiciliare gratuita; Rifacimento del manto stradale su via Inforzi; Rifacimento del manto stradale su corso Umberto; Creazione del sito istituzionale (ad oggi si contano circa due milioni di accessi da tutto il mondo, un vero successo); Istituzione dell’albo pretorio informatico: con la possibilità, quindi, per l’utente di accedere in ogni momento a tutti gli atti amministrativi del Comune; Viale del Convento: sostituzione vetri dei lampioni e rifacimento del manto stradale; Progetti di servizio civile; Borse lavoro; Riattivazione acquedotto comunale di Sormarino; Ripulitura e pitturazione delle ringhiere delle vie del paese; Installazione nuove fontanelle nel cimitero; Rilancio del Gioco della Jaletta; Adesione al “Patto dei Sindaci”: patto tra 35 Comuni della Capitanata finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera; Nuove luci dell’illuminazione pubblica (per un risparmio di 1.000,00 Euro al mese); Apertura sportello Postamat (l’apertura è avvenuta a seguito di richiesta scritta da parte dell’Amministrazione); Rifacimento del manto stradale su via Cairoli; Messa in circolazione del mezzo Ape per la raccolta dei rifiuti (era abbandonato da molti anni nei magazzini comunali); Chiusura di due Interest Rate Swap (i prodotti finanziari meglio conosciuti come derivati, particolarmente pericolosi per le casse comunali); Particolare attenzione e cura ai giudizi in cui il Comune è parte; Inventario dei beni comunali; Nuovo segretario comunale; Nuova assistente sociale; Nuovo responsabile settore finanziario.
Ciò che sarà a breve realizzato. Lavori (già in corso) di rifacimento della SP 2 Cupello–Ponte San Giacomo (800.000,00 Euro circa); Rifacimento e abbellimento del piazzale antistante il Convento (i lavori sono già stati consegnati in data 13.8.2012 alla ditta vincitrice dell’appalto); Recupero area di San Cristoforo: rifacimento chiosco (chalet) comunale e realizzazione di area attrezzata per bambini con percorso ginnico lungo 5 Km (a breve inizieranno i lavori e si spera che da tale recupero possano nascere occasioni di lavoro); Rifacimento piazzetta rione San Lorenzo; Ristrutturazione e completamento edificio limitrofo alla villa comunale; Biblioteca (polivalente) civica; Recupero intera area limitrofa al cimitero comunale: sarà resa fruibile per il tempo libero (vialetti, panchine ed alberi) anche la parte retrostante il campetto da calcetto il cui manto in erba sintetica sarà interamente sostituito con uno nuovo; Ristrutturazione fontana villa comunale; Riordino della proprietà comunale con aggiornamento dei canoni di affitto e relativa procedura esecutiva nei confronti di chi ad oggi non paga; Strada comunale Ponte del Confine (600.000,00 Euro rinvenienti dai ribassi d’asta per lavori da realizzarsi nell’ambito dell’Area Vasta); Finanziamento di Euro 70.000,00 per le strutture di protezione civile: acquisto di un pick-up, di un Bob Cat e attrezzature varie; Interventi di consolidamento su viale Marconi e corso Umberto (Euro 1.200.000,00: saranno realizzati anche dei parcheggi simili a quelli già esistenti su detta via); Poliambulatorio: bisogna attendere la fine del giudizio in corso tra l’ultima ditta che ha vinto l’appalto (nel 2010) e la ASL. Disponiamo, comunque, di Euro 90.000 per un intervento di ristrutturazione che può essere realizzato anche su un altro immobile di proprietà comunale.
Cordialmente».

Michele Fascia



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