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Replicano gli ex consiglieri di minoranza all'ex sindaco di S. Marco la Catola, Michele Fascia
«Una sola nota positiva… Almeno in questo scambio di missive, (grazie ai siti web della nostra vicina Lucera), “il nostro bel paese” sarà menzionato e ricordato»

San Marco la Catola, 27.09.2012 - «Una doverosa risposta alle affermazioni dell’Avv. Michele Fascia nelle righe pubblicate da codesta spett.le redazione va fatta nel rispetto degli elettori che ci hanno votati e dato fiducia.
È chiaro ed evidente che l’effetto delle dimissioni, dei consiglieri di maggioranza e minoranza, seguite da relativo scioglimento del Consiglio Comunale, gridano vendetta da parte dell’Avv. Michele Fascia (già Sindaco del Comune di San Marco la Catola), come altrettanto chiaro e scontato l’uso di toni forti e carichi di rabbia.
Del resto, lo sfogo, oltremodo parla già di per sé, mostrando i chiari segni del fallimento del suo programma amministrativo, con accuse ingiuriose e non tanto celate, verso la sua stessa “squadra”, (come lui stesso ama definirla), “che monca di alcuni elementi” (che definiremo invece decisivi e forse più importanti del suo staff), non riesce a raccogliere consensi e appoggi da altre parti.
È alquanto scontato che le vicende che si sono susseguite, e che hanno prodotto lo scioglimento del Consiglio Comunale, sono da imputare esclusivamente alla suo “modus operanti”, che ha di fatto creato intorno a se e ai suoi pochi fedelissimi, ancor meno di quelli che lui pensa, terra bruciata. Abbandonato dagli stessi uomini che lo hanno portato alla elezione a Sindaco di San Marco la Catola (eletto nel 2009 con circa il 67% degli aventi diritti al voto con un suffragio, che a memoria d’uomo non si rammenta in tutta la storia amministrativa del piccolo Comune); sordo e refrattario a qualsiasi tipo di confronto con opinioni e consigli di chi che sia; ne svelano il carattere decisionista e riservato, che lo ha caratterizzato nel corso di questi tre anni.
Del resto in questo contesto, tralasciamo volutamente, qualsiasi considerazioni di sorta sulla pubblicazione del programma Amministrativo svolto o da svolgere da esso sapientemente riassunto, (disponibili però a qualsiasi confronto in altre sedi); demandando al suo stesso gruppo (dissidente) la possibilità legittima di esprimere ogni giudizio sul loro operato. (vissuto in prima linea).
In quanto all’azione di questa minoranza (accusata di incapacità di formulare una sola proposta amministrativa, e della incapacità nel formulare le proprie “dimissioni”), si vuole ricordare al caro Avv. Michele Fascia, che nei tre anni di vita amministrativa ha convocato 24 Consigli Comunali (si noti l’intensa attività Amministrativa) aventi per oggetto questioni puramente formali e di rito, quali “nomine ed insediamenti in Consiglio Comunale, nomine commissioni varie, passando per i piani sociali di zona, sottoscrizioni di patto dei Sindaci, fantomatiche convenzioni con consorzi e cooperative, dimissioni e surroghe di consiglieri e via scorrendo”, dimenticando le vere e reali esigenze che la vita di un piccolo paese di montagna necessita. (vedi gestioni disastrose: emergenza neve febbraio 2012, rifacimento manto stradale Via Cairoli, e taglio del legnatico). I bilanci serviti su di un piatto già preparato ad hoc (a mò di minestra riscaldata) venivano ripetutamente da noi non approvati, con motivata giustificazione, perché mai chiari e di evidente ripetizione in serie, e mai frutto di attente valutazioni di una valida gestione amministrativa. Il nostro appoggio era inteso nel numero di Consiglieri presenti e non nella sostanza.
Per non parlare delle famose “Commissioni Consigliari” opportunamente costituite e mai convocate ad esercitare la loro naturale funzione organizzativa dei lavori del Consiglio Comunale.
In quanto alla incapacità di dimetterci… anche qui caro Avvocato, hai perso una occasione per agire da buon padre di famiglia, dove oltrepassando ogni pregiudizio e rancori nei confronti di chi in quel momento ritenevi un nemico; avresti potuto e dovuto tentare di ricucire nel breve lasso di tempo intercorso tra le prime dimissioni (ritenute non valide) e quelle che hanno avuto invece efficacia; una situazione ormai volta alla disgregazione della tua Amministrazione… e cosa hai fatto?… ancora una volta hai agito di testa tua, facendo prevalere orgoglio e presunzione esprimendo giudizi ed elargendo accuse del tutto gratuite e fuori causa, tanto da raccogliere di fatto, quello che hai seminato.
Da questa situazione ormai definitivamente chiusa si scorge una sola nota positiva… che almeno in questo scambio di missive, (grazie ai siti web della nostra vicina Lucera), “il nostro bel paese” sarà menzionato e ricordato. Sempre assente ed invisibile, soprattutto in questi ultimi tre anni, da qualsiasi azioni e decisioni importanti intraprese da altri comuni dell’hinterland appenninico settentrionale.
Tanto dovevamo per incarico ricevuto».

San Marco la Catola, 25/09/2012
Gli ex Consiglieri di Minoranza



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