Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
IN PROVINCIA
Provincia
L'ex vice sindaco di S. Marco la Catola replica a Michele Fascia
«Ammetto che la scelta di candidarlo come sindaco si è rivelata un errore, ma tengo a precisare che io non ho mai avuto velleità di fare il sindaco nelle vesti ufficiali e soprattutto non ho mai pensato di farlo da dietro le quinte»

S. Marco la Catola, 07.10.2012 - «Ho letto l’articolo pubblicato sul suo sito il giorno 22 settembre (leggi), nel quale l’ex sindaco di San Marco la Catola Michele Fascia esterna pesanti accuse e attacchi volgari contro i tre ex consiglieri di maggioranza che hanno interrotto il penoso cammino dell’amministrazione comunale.
Nelle sue dichiarazioni si nota un’evidente mancanza di rispetto delle opinioni altrui, di eleganza nel linguaggio nonché di tolleranza verso chi crede in valori diversi dai suoi. L’ex sindaco si ritiene l’unico depositario della verità e si cimenta in comparazioni che non possono che suscitare ilarità.
Del resto, capisco lo sfogo e la rabbia di una persona che ci teneva a rimanere attaccato alla poltrona insieme ai suoi obbedienti consiglieri e assessori. Confermo ancora una volta che il programma amministrativo presentato nel giugno del 2009 ai cittadini di San Marco la Catola, non è stato mai discusso e verificato nel corso dei tre anni con i suoi collaboratori e con la cittadinanza, come era stato stabilito. Quindi, se c’è qualcuno che ha tradito la “squadra”, e soprattutto i cittadini, è solo lui e i suoi fedeli seguaci che l’hanno sostenuto inconsapevolmente. Potrei dilungarmi citando tutti i punti del programma che non sono stati neppure esaminati, ma voglio solo menzionarne uno in particolare: l’agricoltura, la quale rappresenta il volano di San Marco. Non è stato fatto nulla per favorire lo sviluppo del sistema agricolo del paese: non è stato presentato un progetto per le strade interpoderali, per le fonti energetiche alternative, per la cooperazione e la formazione giovanile.
L’ ex sindaco si è preoccupato solo di fare affiggere un manifesto, con una serie infinita di opere pubbliche realizzate durante i tre anni del suo mandato. Purtroppo egli confonde la realtà con la fantasia, attribuendosi meriti che non ha, poiché la maggior parte dei lavori erano già stati quasi tutti appaltati e avviati dalla precedente amministrazione comunale. Negli ultimi tempi l’amministrazione comunale è stata immobile, se non addirittura assente, con il risultato che non è stato prodotto nulla di nuovo per rilanciare il paese e creare nuove opportunità per i giovani. L’ex capo della giunta comunale si vanta di aver conquistato il 67% degli aventi diritto al voto grazie alla sua presenza in lista. Per aver raggiunto quest’obiettivo egli deve ringraziare unicamente il Partito Democratico ed alcuni uomini in lista che gli hanno dato visibilità. Alcuni anni prima aveva fatto una piccola comparsa in una precedente amministrazione, senza che la popolazione si sia accorta della sua presenza. Ammetto che la scelta di candidarlo come sindaco si è rivelata un errore ma tengo a precisare che io non ho mai avuto velleità di fare il sindaco nelle vesti ufficiali e soprattutto non ho mai pensato di farlo da dietro le quinte, in quanto in tutte le cose che ho fatto nella vita mi sono sempre esposto in prima persona, con coraggio e mettendoci la faccia. Mi sono dimesso da vicesindaco in quanto sono sorte diverse discussioni con il sindaco sia sulla realizzazione dei punti del programma, sia soprattutto sulla mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini riguardo al “buco” di un milione mezzo di euro presente nelle casse della tesoreria comunale. In merito a quest’ultimo punto voglio sottolineare che le nostre richieste di documenti non avrebbero in alcun modo compromesso l’indagine in corso da parte della magistratura ma sarebbero esclusivamente servite a rendere i cittadini consapevoli dei problemi finanziari del comune. Ricordo che l’ex sindaco Fascia mi fece strappare la relazione e il volantino che avevo preparato per rendere note le difficoltà economiche del paese; inoltre né lui né gli altri assessori hanno mai digerito la mia decisione di rinunciare al mio compenso da vicesindaco rivendicando con toni accesi il loro diritto a percepire l’indennità di funzione. Ritenevo che di fronte ad una situazione cosi disastrosa era necessario rinunciarvi per non sottrarre altre risorse dalle casse del comunali. Ho sempre inteso la politica come servizio verso la comunità e non come un’attività da svolgere per fini personali. Speravo di poter concludere in maniera positiva la mia esperienza amministrativa, ma le condizioni che si sono create non me l’hanno permesso. Auguro alla popolazione di San Marco la Catola un futuro migliore».

Francesco Lembo
Ex vicesindaco di S. Marco la Catola



Scrivete
al Frizzo

Le risposte
del Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.