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PD Biccari: «Mensa scolastica, colpo di scena: “Bando illegittimo”. Terza gara d’appalto annullata in tre anni!»
Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del Partito Democratico di Biccari

Biccari, 17.10.2012 - «Egregio Direttore,
è da poco iniziato il nuovo anno scolastico e, puntualmente, a Biccari ripartono le polemiche sull’appalto della refezione scolastica. La questione era stata già segnalata agli inizi del 2011dal nostro Partito, anche dalle pagine del Suo net journal (leggi). Già allora avevamo segnalato i favoritismi dell’amministrazione Mignogna verso la ditta della sorella di un consigliere di maggioranza. Oggi la questione si ripresenta.
È di giovedì 4 ottobre l’annullamento “in autotutela” del bando di gara redatto nel rispetto del capitolato approvato dalla giunta Mignogna con delibera n. 122 del 30 agosto 2012.
È bastata la segnalazione alla Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, supportata da cospicua normativa e giurisprudenza di riferimento, di una cooperativa della provincia di Avellino per indurre la segretaria comunale a correre ai ripari ed annullare un bando palesemente illegittimo, da lei stessa emanato, soprattutto dopo l’entrata in vigore delle Linee guida per l’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa adottate dalla Autorità di Vigilanza il 24 novembre 2011.
In pratica nel capitolato e nel bando di gara è prevista l’attribuzione di punteggi sulla base di criteri predeterminati ma senza specificare i punti da attribuire ai sub criteri, lasciando quindi alla commissione di gara una discrezionalità illegittima.
Secondo l’Autorità ed il Consiglio di Stato il bando di gara deve elencare con precisione i criteri ed i sub criteri di valutazione, i quali devono essere resi noti ai concorrenti prima della presentazione delle offerte anche al fine di “evitare che la commissione possa orientare, a proprio piacimento ed a posteriori, l’attribuzione dei punteggi e determinare quindi l’esito della gara dopo averne conosciuto i concorrenti”.
Che ci fosse qualcosa che non andava è risultato chiaro già il 28 settembre quando con determina n. 133 la segretaria ha spostato il giorno di svolgimento della gara e con la determina n. 134 ha differito il termine di scadenza del contratto (giugno 2012) ed affidato il servizio, fino all’espletamento della gara, alla ditta aggiudicataria nel 2011, la cui legale rappresentante è sorella di un consigliere comunale della lista Mignogna.
Ormai siamo al ridicolo! Anche questo bando è stato annullato, per la terza volta in tre anni! La giunta Mignogna è ormai conosciuta in provincia come la giunta degli “annullamenti in autotutela”, nel senso che prima si dettano regole illegittime, poi, se qualcuno fa notare qualcosa, si annulla la procedura in autotutela.
Ma oltre ad essere la giunta degli annullamenti è certamente una giunta “casinista”, una giunta di casi.
Forse è un caso che mentre negli altri comuni le gare per la mensa sono state indette a giugno, a Biccari il capitolato è stato approvato il 30 agosto con previsione dell’avvio della refezione l’8 ottobre (sic!).
Forse è un caso che il bando sia stato pubblicato solo il 3 settembre senza fissare i sub criteri così che la commissione potesse assegnare “a proprio piacimento ed a posteriori, l’attribuzione dei punteggi e determinare quindi l’esito della gara dopo averne conosciuto i concorrenti”, ma la segretaria comunale forse ignorava le linee guida dell’Autorità come ignorava la cospicua normativa e giurisprudenza di riferimento. La stessa segretaria che tutte le mattine, da tre anni, arriva sul posto di lavoro non prima delle 10,00!!!
Forse è un caso, ma due anni fa la stessa cooperativa che ora ha fatto la segnalazione all’Autorità di Vigilanza ha prestato aiuto, con l’avvalimento, alla società di cui è titolare la sorella di un consigliere comunale della stessa lista di Mignogna (sempre la stessa).
Forse è un caso, ma oggi quella stessa cooperativa ha presentato all’Autorità la segnalazione di illegittimità subito dopo la pubblicazione della determina di proroga del servizio alla ditta della sorella del consigliere comunale di maggioranza (Ahi! Ahi!).
Nel pieno rispetto delle persone coinvolte loro malgrado in questa squallida vicenda (genitori, insegnanti ed alunni, ditte concorrenti ed altri commissari di gara), va evidenziato che ora la ditta della sorella del consigliere fa il servizio e poi – a babbo morto – si farà la gara: nel frattempo l’anno scolastico sarà finito e il consigliere è contento.
Stanno diventando troppo numerosi gli affidamenti a Biccari nei quali ci sono anomalie, compresi gli affidamenti diretti ad una cooperativa agricola (dei quali si parlerà in seguito), e sui quali forse è necessario che l’Autorità di Vigilanza e la Procura della Repubblica facciano luce».

Partito Democratico - Biccari
Il direttivo ed il gruppo consiliare



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