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Autovelox sulla Statale 89, le precisazioni del Comune di Apricena
L’Assessore Abbenante: «Troppi morti su quell’arteria, bisogna fare prevenzione»

Apricena, 14.01.2010 - Troppi incidenti mortali e mezzi che procedono anche a 170 km/h: non c’è alcun intento vessatorio o di cassa ma solo preventivo per debellare un fenomeno sempre più diffuso sul tratto comunale della statale “89” tra Apricena e San Severo tanto da rendere necessario l’uso periodico di un autovelox. L’Amministrazione Comunale, tramite l’Assessorato ai Servizi della Città, replica e smentisce quanto affermato dal “Movimento Consumatori” in un suo comunicato (leggi).
In merito Alberto Abbenante, Assessore al ramo che ha proposto l’iniziativa, ritiene necessario puntualizzare che:

• L’apparecchio mobile di rilevazione della velocità è stato posizionato in prima battuta su due punti, il tratto della statale “16 Adriatica” di competenza del Comune di Apricena, dove sarebbe stato possibile, grazie all’inserimento di tale arteria nella Circolare del Prefetto di Foggia, installare una postazione fissa, e sulla S.S. 89 fra Apricena e San Severo. Questa considerazione, di non avvalersi cioè di una postazione fissa, la dice lunga sull’intento educativo e non repressivo dell’Amministrazione Comunale di Apricena.
• Dopo alcune rilevazioni esperite sui due fronti e la constatazione che era necessario insistere maggiormente sulla S.S. 89, vista la pericolosità della strada e la velocità sostenuta con cui procedevano i veicoli, si è deciso di posizionare l’apparecchio di rilevazione della velocità soltanto sulla S.S. 89, in un tratto variabile di strada di complessivi 4 Km, ad elevatissima densità di traffico, che attraversa la zona industriale e agricola e che conta ben 76 accessi laterali. Questi ultimi servono a raggiungere i numerosi opifici industriali e aziende agricole che si affacciano sulla S.S. 89 e sono molto pericolosi in quanto l’allargamento della sopra citata strada ha di molto ridotto la visuale di chi deve immettersi su questo tratto.
• La strada in oggetto è stata funestata negli anni scorsi da numerosi incidenti stradali anche mortali, la maggior parte dei quali dovuti all’imprudenza e all’alta velocità.
• La postazione mobile è stata preceduta da un’intensa campagna informativa, attraverso volantinaggio e comunicati stampa.
• Prima dell’attivazione del servizio di rilevazione automatica, grazie alla collaborazione fra Comando di Polizia Locale e Anas, sono stati ben definiti i limiti di velocità che presentavano alcune difformità nei due sensi di marcia.
• È stato individuato, come sede di postazione, il tratto di strada che presenta il limite di velocità massima di 90 Km/h, per cui le sanzioni scattano a partire da 96 Km/h, considerando la tolleranza del 5%. Ciò ribadisce l’intento chiaramente educativo e non vessatorio dell’Amministrazione Comunale, che intende perseguire chi oltrepassa tale limite, mettendo a repentaglio non solo la propria vita, ma soprattutto quella degli altri. La constatazione della riduzione dei sinistri stradali è una ulteriore prova della bontà della decisione presa, che depone per una continuazione della postazione mobile e per un incremento del numero di interventi da effettuare ai fini della tutela della pubblica incolumità. Per ultimo, ma non meno importante, è la considerazione che per evitare l’elevazione di multe e contravvenzioni a carico di chi supera il limite massimo di velocità consentita, più che il ricorso alla Prefettura e al Giudice di Pace, peraltro consentiti dalla normativa vigente, è auspicabile procedere ad una andatura corretta, anche alla luce della considerazione che per andare da Apricena a San Severo occorrono non più di 10 minuti ad una media di neanche 75 Km/h e non procedere ad una velocità di 173 Km, così come è stato rilevato su diversi automobilisti, verso i quali è purtroppo necessario applicare sanzioni a fini educativi e preventivi.
• Infine, ci saremmo aspettati, da parte delle Associazioni di vario genere e tipo, l’inoltro di questo invito alla prudenza e alla moderazione di velocità, per evitare multe più o meno salate e soprattutto il costo di vite umane di incalcolabile valore.

«Come appare evidente – aggiunge il Sindaco Vito Zuccarino – non di trappola vessatoria per fare cassa si tratta, ma di un sistema di messa in sicurezza di un tratto di strada altamente pericoloso. Tanto più, è bene precisare che i proventi delle multe devono essere reinvestiti in viabilità e sicurezza stradale. Credo che l’Associazione “Movimento Consumatori” farebbe bene a rivolgere ad altre questioni la sua importante attenzione».

Michele Rampino
Addetto stampa “Terra Nera”



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