|
|
|
In Provincia
| Vai all’indice | Vai all'argomento principale |
Precisazioni del Consorzio di Bonifica della Capitanata
Il Piano di erogazione è stato pubblicizzato in tutte le sedi periferiche dell’Ente, tramite il Sito Internet, nelle sedi delle Organizzazioni professionali agricole e in tutti i comuni interessati a mezzo di manifesti, per consentire ai consorziati di organizzare il proprio programma colturale
Foggia, 23.04.2010 - È apparso su “l’Attacco” del 22/04/2010 e su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 23/04/2010 un commento di Mirko di Cataldo, responsabile del Dipartimento Agricoltura di Capitanata del PD, che segue un altro dal contenuto simile apparso venerdì 19 marzo su “l’Attacco”. Se al primo commento il Consorzio non ha replicato ritenendo la polemica solo sterile propaganda pre-elettorale, al secondo non può restare in silenzio ma deve necessariamente precisare che di quanto dichiarato e pubblicato niente corrisponde al vero.
Si condivide l’esortazione finale all’ultima riga del box: “Attivarsi… per preservare la competitività del pomodoro da industria”, ma bisogna che si individuino i giusti contrapposti tra i quali certamente non c’è il Consorzio che – proprio per sua natura – ha come interesse principale il territorio, l’agricoltura e i propri consorziati.
Dopo questa doverosa premessa si precisa che la Deputazione Amministrativa dell’Ente, su parere della Commissione consultiva “Irrigazione” (costituita da agricoltori provenienti da tutto il comprensorio), ha fissato l’apertura della stagione irrigua al 12 aprile ritenendo tale data adatta alle condizioni climatiche ed alle imminenti fasi colturali delle principali coltivazioni. Il Piano di erogazione è stato pubblicizzato in tutte le sedi periferiche dell’Ente, tramite il Sito Internet, nelle sedi delle Organizzazioni professionali agricole e in tutti i comuni interessati a mezzo di manifesti, per consentire ai consorziati di organizzare il proprio programma colturale.
Gli stessi consorziati sono perfettamente informati che il riempimento delle condotte avviene progressivamente diversi giorni prima della data di inizio esercizio, per cui molti settori hanno avuto a disposizione la risorsa in anticipo e, inoltre, che nella medesima fase di riempimento, a causa di squilibri di pressione all’interno delle condotte può verificarsi qualche rottura, cosa che rientra nella normalità a cui si pone rimedio prontamente.
In merito al commento corre obbligo precisare:
• Il Consorzio, non ha dato notizia e non ha fatto alcun rinvio dell’inizio della stagione irrigua che è avvenuta – cosi come stabilito – il 12 aprile ed è in corso in tutto il comprensorio.
• Nell’Alto Tavoliere cui si fa riferimento nell’articolo non ci sono “pompe” e, escluse limitate aree, la distribuzione avviene per caduta naturale.
• Per quanto riguarda il contributo di utenza, ritenuto troppo elevato, si dissente assolutamente; si sostiene invece che è assolutamente contenuto e che un aumento è stato praticato solo due anni fa dopo ben 14 anni di stasi. Né è corretto il confronto con costi praticati in Emilia Romagna dove c’è una realtà fondamentalmente diversa, dove a fronte di grandissime quantità di risorsa disponibile non si sostengono costi di trasferimento alle aziende. Il Consorzio di Capitanata, si ricorda, deve gestire e manutenere dighe, gallerie, canali artificiali, impianti di sollevamento, torrini piezometrici e ponti tubo senza dimenticare una rete di adduzione principale (oltre 1 metro di diametro) di oltre 1.000 km e una rete di distribuzione di oltre 8.000 Km, per portare l’acqua alle aziende.
Consorzio per la Bonifica di Capitanata
Il direttore generale
Dott. ing. Giuseppe d’Arcangelo
|
|
|
|