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Emergenza viabilità, l'impegno di Pepe
Durante la seduta consiliare provinciale monotematica di questa mattina c’è stata anche la surroga del consigliere Francesco Paolo La Torre, primo dei non eletti nel PdL, avvenuta a seguito della nomina dell’assessore ai lavori pubblici (sempre in quota PdL) Domenico Farina

Foggia, 17.09.2010 - «Finalmente la Giunta ha assunto l’emergenza viabilità tra le priorità amministrative. Il risultato va ascritto anche alle iniziative istituzionali e politiche dei sindaci del Preappennino Settentrionale e del Partito Democratico di Capitanata, le cui richieste e proposte hanno trovato una prima risposta negli impegni assunti direttamente dal presidente della Provincia». Il segretario provinciale del PD, Paolo Campo, e il capogruppo a Palazzo Dogana, Antonio Prencipe, commentano positivamente l’esito della riunione del Consiglio provinciale monotematico sulla viabilità provinciale, riunitosi questa mattina e concluso dalla dichiarazione di Antonio Pepe ad utilizzare prevalentemente nell’area dei Monti Dauni i 28 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per contrastare il dissesto idrogeologico e realizzare la manutenzione straordinaria di alcune arterie provinciali.
«Il dibattito ha fatto emergere la mancanza di una vera e propria programmazione degli interventi in questo settore – afferma Antonio Prencipe – determinata, piuttosto, dalle emergenze climatiche e sostanziata da interventi realizzati con il sistema della “somma urgenza”. Incalzata dai sindaci e dal PD, l’Amministrazione si è dichiarata pronta a definire una pianificazione più organica così da potere utilizzare più razionalmente i fondi che saranno disponibili a partire da gennaio».

«L’impegno del presidente Pepe, assunto dinanzi al Consiglio provinciale ed ai primi cittadini di gran parte dei Comuni dei Monti Dauni, è un segnale politico di apertura che abbiamo accolto favorevolmente, come dimostra il ritiro dell’ordine del giorno presentato ad inizio seduta – aggiunge Paolo Campo –. Ora attendiamo che, entro la fine di ottobre, si passi dalle parole ai fatti, coinvolgendo i sindaci e il Consiglio stesso nella concertazione di una progettualità che renda più efficiente ed efficace la gestione della manutenzione ordinaria delle strade provinciali».
Questo è quanto fanno sapere dal Partito Democratico.
Ma «il problema delle arterie del Subappennino», a detta del capogruppo consiliare alla Provincia del PdL, Paolo Mongiello
, che ha accusato la minoranza di fare demagogia, «non è certo nato oggi» ed ha ricordato «cinquanta anni di dis-amministrazione prima di questo governo, ragione per cui non potete venire a fare demagogia, adesso, addossando la esclusiva responsabilità all’attuale governo provinciale che ha ereditato una Capitanata, e non certo le sole strade del Subappennino, abbandonata da quei cinquant’anni di dis-amministrazione e dalla Regione senza che la minoranza si sia mai esibita in una timida rimostranza nei confronti di Vendola, così come è una enorme bugia – ha proseguito Mongiello, dichiarando di non volersi sottrarre però all’impegno di affrontare la grave questione con l’amministrazione Pepe – affermare che il Ministro Fitto ha bloccato i trasferimenti dallo Stato alla Regione. Chiedetelo al vostro governatore» ha concluso il capogruppo del PdL richiamando l’attenzione sul «dissesto idrogeologico che ha colpito le nostre strade negli ultimi tempi».
Sullo sfondo della seduta provinciale monotematica chiesta dall’opposizione resta comunque lo sconforto ed il rammarico dei sindaci dei piccoli centri. Il primo cittadino di Celenza Valfortore, Francesco Lucio Santoro, per esempio, ha affermato spazientito, dietro le quinte, mentre si susseguivano gli interventi in aula, che «si vuol fare “filosofia” anche su un argomento che attende risposte da tempo, visto che compiamo grandi sforzi di sopravvivenza nell’organizzare eventi che possano attirare visitatori, ma che, “grazie” allo stato in cui versano le vie di comunicazione, rischiamo di vedere quei visitatori dissuasi dal raggiungere i nostri luoghi».
E come direbbe l’assessore alle varie ed eventuali a Zelig, Palmiro Cangini, ora servono «fatti, non…».

Roberto Notarangelo



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