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«L’accordo Governo-Molise ci esclude, sulla diga può tornare tutto in discussione»
I sindaci di Carlantino e di Celenza chiedono di ovviare alla disparità di trattamento con cui Berlusconi e Fitto penalizzano la Puglia

Carlantino, 09.02.2009 - «Non riusciamo a capire come mai i comuni molisani vedano soddisfatte le loro richieste mentre noi comuni pugliesi siamo stati ancora una volta dimenticati. Restiamo favorevoli alla realizzazione della diga, ma se ci sarà disparità di trattamento tra la Puglia e il Molise allora tornerà tutto in discussione». Con queste parole, il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera e il sindaco di Celenza Valfortore, Francesco Santoro, riaprono l’infinita vicenda inerente la costruzione del nuovo invaso di “Piano dei Limiti”.
Nei giorni scorsi, la Regione Molise ha sottoscritto un accordo quadro con il Governo nazionale dove sono previste, per la realizzazione della diga, opere di compensazione per le popolazioni locali molisane come le strade a scorrimento veloce, direttrici di raccordo stradale, rimboschimenti e infrastrutture per il turismo per un importo totale di circa 130 milioni di euro. Tra i firmatari dell’intesa, oltre al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e ai ministri Matteoli e Prestigiacomo anche Raffaele Fitto, ministro per i rapporti con le regioni. «Come mai il Governo convoca solo la Regione Molise se ha ricevuto un’intesa su Piano dei Limiti con la firma anche della Regione Puglia? – chiede Guerrera –. È assurdo che dopo tanto lavoro svolto dai comuni pugliesi in collaborazione con la Camera di Commercio di Foggia, l’ente Provincia, il Consorzio di Bonifica della Capitanata e l’assessore regionale Onofrio Introna una regione venga chiamata e l’altra no».
I sindaci hanno sottoscritto, nel giugno dello scorso anno, un accordo programmatico contenente le richieste a compensazione da sottoporre all’attenzione del Governo centrale. Infrastrutture, interventi per lo sviluppo economico ma soprattutto a sostegno dell’occupazione: questi i punti cardini del documento.
«Chiediamo al Governo un segnale concreto, così come ha fatto con il Molise – ha dichiarato Santoro –; chiediamo, altresì, un incontro urgente per avere rassicurazioni sugli accordi sottoscritti lo scorso anno». Nei giorni scorsi, anche l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Onofrio Introna, aveva attaccato duramente il Governo auspicando comunque di arrivare ad una firma comune e condivisa e sperando che «il presidente Berlusconi e il ministro Fitto si ricordino anche della Puglia».

Comunicato stampa congiunto
dei Comuni di Carlantino
e di Celenza Valfortore



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