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"Faeto Libera": «A Faeto l’eolico è soltanto una storia sbagliata»
«Ci aspettavamo almeno una risposta seria riguardo all’utilizzo di quei soldi derivanti dall'eolico e di cui in paese non si è visto traccia»

Faeto, 10.02.2009 - «A Faeto la scelta dell’eolico è sempre più inspiegabile. Nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo presentato un’interrogazione con la quale chiedevamo sostanzialmente un elenco delle iniziative prese e delle cose realizzate con i soldi incassati dal 2002 al 2008 dal Comune di Faeto attraverso gli introiti derivanti dall’eolico. Paradossalmente un’occasione attraverso la quale l’Amministrazione avrebbe potuto far vedere il senso della propria politica in questi anni. Ma la risposta dell’Amministrazione al cospetto dei cittadini sbigottiti che assistevano all’assise è stata la presentazione di un foglietto con l’utilizzo dei soldi derivanti dall’eolico nel 2008. In esso erano elencate cifre che andavano dal mantenimento della struttura comunale al suo riscaldamento e ad altre voci contenenti spese che anche gli altri comuni che non hanno centrali eoliche sostengono. In compenso nel 2008 sono stati destinati 1.320 euro per il turismo. Una cosa grottesca.
La risposta dell’Amministrazione è stata largamente insoddisfacente perché avevamo richiesto i dati a partire dal 2002 e perché il Comune di Faeto ha incassato da quel momento almeno 700.000 euro per le 24 pale eoliche della centrale di San Vito e 540.000 euro per un inspiegabile anticipo contabile chiesto alla società eolica per la centrale di Niola Frassinelle e che dovrà essere restituito con un esborso di 90.000 euro per i prossimi sei anni. Ovvero un introito di oltre 1.200.000 euro.
Ci aspettavamo una risposta seria riguardo all’utilizzo di questi soldi di cui in paese non si è visto traccia. Ci aspettavamo un elenco di settori ai quali essi fossero stati destinati come le politiche giovanili, l’agricoltura, il turismo, le attività sociali e culturali, le strade interne, l’illuminazione pubblica. Ci aspettavamo un puntuale elenco delle cose realizzate, delle tasse comunali eliminate, dell’occupazione creata con questi introiti. Ed invece solo una sterile elencazione contabile di cifre ininfluenti per lo sviluppo del nostro paese. Con la solita noiosa motivazione finale dei debiti ancora da pagare.
Peccato, però, che nel 2005 sia stata fatta una campagna elettorale dove è stato sbandierato imprudentemente e scritto anche su un giornalino, creato per l’occasione e mai più uscito ma pronto per essere rispolverato nella prossima, il proclama che il bilancio del Comune di Faeto era stato magicamente sanato dalla politica oculata dell’Amministrazione e che ci si sarebbe potuto finalmente dedicare alla creazione dello sviluppo del paese. Peccato che anche questa volta, come nel 2000 quando fu promessa anche per iscritto l’indizione del referendum in caso di costruzione di una centrale eolica (salvo poi dopo tre mesi iniziare i lavori ignorando la promessa elettorale) ai cittadini sia stata detta una cosa che poi non è stata mantenuta o che non rispondeva al vero.
Qualcuno dovrebbe finalmente capire che la democrazia è partecipazione e non strumentalizzazione».

Il Gruppo Consiliare
"Faeto Libera Unita Democratica"
www.faetolibera.it



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