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"Faeto Libera": «L’Ufficio postale chiuso per tre giorni e il disinteresse della Amministrazione»
«L’Amministrazione avrebbe dovuto farsi immediatamente carico del problema per tutelare il nostro tessuto sociale»

Faeto, 05.03.2009 - «Fino a qualche tempo fa i piccoli comuni erano considerati un bene prezioso dell’Italia. Ma della legge che avrebbe dovuto dargli dignità non se ne parla ormai più per niente. Si sa che alcune istituzioni vorrebbero iniziare a praticare politiche di smantellamento senza un confronto con le varie comunità che tenga conto dei bisogni particolari dei Comuni più piccoli e delle scarse risorse a loro disposizione. Non parliamo poi di quelli montani in cui la penalizzazione è estrema. Il processo di ridimensionamento dei servizi pubblici nelle nostre realtà rischia di determinare la chiusura e l’impoverimento di tutto il tessuto sociale del nostro territorio.
Ecco perché ci siamo allarmati quando la scorsa settimana l’Ufficio postale di Faeto è stato chiuso per tre giorni, peraltro immotivatamente visto che nonostante il maltempo le strade erano percorribili e la corrispondenza arrivava. Gli anziani e gli utenti in genere si sono recati all’Ufficio postale e lo hanno trovato tristemente serrato. Un modo di fare che ci è sembrato presagire un atteggiamento che, nel silenzio delle istituzioni, potrebbe condurre ad una lenta attuazione della suddetta politica di smantellamento e di accorpamento degli uffici postali nei piccoli comuni di montagna e che rischia di introdurre elementi critici nelle politiche volte a valorizzare i piccoli centri come il nostro ed a favorire la crescita economica ed il permanere della popolazione rimasta.
L’Amministrazione avrebbe dovuto farsi immediatamente carico del problema per tutelare il nostro tessuto sociale fatto prevalentemente da anziani e non permettere che esso restasse chiuso per altri due giorni. Ma ciò non ci risulta sia avvenuto. Allora abbiamo provveduto ad inoltrare, a nome del Gruppo consiliare FAETO LIBERA UNITA DEMOCRATICA, alla Direzione di Poste Italiane una lamentela ufficiale in rappresentanza dell’intera cittadinanza per il disservizio causato agli utenti del nostro paese.
Nei piccoli comuni montani come il nostro gli Uffici postali rappresentano un’esigenza insopprimibile alla fruizione di servizi essenziali sia da parte dei cittadini che delle imprese. Necessitiamo di politiche avvedute e lungimiranti. È importante avviare un progetto, attraverso una collaborazione sempre più stretta con i comuni limitrofi, che abbia al suo centro la costruzione di politiche rivolte a risolvere i problemi connessi alla vita dei nostri paesi collinari e montani che sono le aree interne più deboli e meno tutelate a tutti i livelli. Molti rappresentanti istituzionali dei piccoli comuni invece di perdersi in noiose pratiche burocratiche ed in lavori pubblici molto spesso inutili e ripetitivi dovrebbero lavorare ad un progetto che sappia rispondere alla progressiva anche se sempre meno evidente fuga dei servizi dai piccoli comuni stessi».

Gruppo Consiliare
Faeto Libera Unita Democratica
www.faetolibera.it
faetolibera@libero.it



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