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SP 125. Aspettando l’ennesima disgrazia?
Ci auguriamo che le competenti Autorità prendano immediatamente a cuore tale situazione, in modo da scongiurare ogni eventualità di pericolo, fugando così ogni nostro timore

Faeto, 20.03.2009 - Percorso tutt’altro che piacevole si ritrova a dover affrontare, ormai da qualche anno, chiunque si accinge con ogni mezzo a raggiungere il comune di Faeto, passando per Castelluccio Valmaggiore.
Infatti, sul tratto della Strada Provinciale 125 in questione, il pericolo è sempre in agguato…
Un po’ ovunque sono generosamente disseminati fossi di tutte le dimensioni, avvallamenti e cedimenti vari, che cominciano ad intensificarsi in maniera preoccupante soprattutto in prossimità di Castelluccio, dove, nell’ultimo tratto che conduce al centro abitato, manca addirittura una buona porzione di asfalto e dopo le incessanti piogge di questi ultimi mesi, si è creata anche una voragine, transennata alla buona, sul lato sinistro a salire.

E cosa dire poi del profondo cedimento che da anni continua ad essere sempre presente, nonostante alcuni interventi poco risolutivi, appena lasciato il paese, in prossimità del parco?
Un altro tratto pericolosissimo comincia poi dal bivio per Celle di San Vito fino all’ingresso di Faeto.
Anche qui è un continuo susseguirsi di buche e cedimenti, anche molto profondi, ma l’apice si raggiunge in prossimità del bivio per il bosco comunale di Faeto.

Qui lo scenario è veramente terrificante! Sul lato sinistro a salire, per un buon tratto la strada è ridotta ormai a metà della sua normale larghezza a causa di un profondissimo cedimento che da quasi un anno continua a rosicchiare terra e asfalto. A parte qualche intervento anche importante nei tratti precedenti, qui non è stato mai preso nessun provvedimento, anche solo per arginare la frana sottostante. A questo si aggiunge anche una gravissima mancanza di segnalazione adeguata alla gravità del problema.

Ora, se si pensa che questa strada continua ad essere fortemente trafficata, che sul tratto incriminato una vettura di normali dimensioni riesce a passare con difficoltà sul poco asfalto disponibile, che comunque continuano a transitare anche pulman, camion e mezzi agricoli, costretti a sconfinare anche nel canaletto sterrato sul margine opposto alla frana, contribuendo con il loro peso ad affossare anche quel versante, risulta ben chiaro, purtroppo, che ci si deve aspettare il peggio da un momento all’altro.

Nonostante le numerose richieste e le segnalazioni da parte del comune di Faeto ed enti vari, e le tante denunce per incidenti, dopo il sopraluogo dell’Assessore Provinciale ai Lavori Pubblici Vito Guerrera nel 2008, in occasione del quale furono stanziati 1 milione e 100 mila euro per il tratto dal bivio di Celle a Ponte Lucifero, a tutt’oggi nulla lascia presagire una repentina risoluzione, anche solo parziale, del problema.
Purtroppo è vero che stiamo attraversando un lungo periodo molto particolare e delicato, che sta stravolgendo un po’ tutto, ma siamo oltremodo convinti che, di fronte ad una reale emergenza, dove venga seriamente messa a rischio la sicurezza e l’incolumità di vite umane, non ci possa essere crisi economica che giustifichi il continuo slittamento per interventi di tale importanza.

Per questo ci auguriamo che le competenti Autorità prendano immediatamente a cuore tale situazione, in modo da scongiurare ogni eventualità di pericolo, fugando così ogni nostro timore, perché sarebbe cosa ben triste essere costretti ad assistere impotenti all’enesima sciagura e poter solo commentare con amarezza con la solita frase di rito, sentita, purrtroppo, già troppe volte: “Si sapeva che prima o poi sarebbe successo… Si poteva evitare!”.

Vincenzo Antenucci



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