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«Faeto e la ricerca della speranza perduta»
«Siamo ormai alla ricerca della speranza perduta dal momento che questa politica, avvitata com’è su se stessa e distante dai cittadini, è ormai incapace di trovare soluzioni e di tutelare la proprietà pubblica»

Faeto, 13.05.2009 - «“A Giugno partirà il Castiglione!”. Questa l’enfatica promessa fatta nell’aprile del 2005 dal Sindaco di Faeto nel suo incontro di ringraziamento all’indomani della stringata vittoria elettorale. Peccato che, invece, esso sia diventato uno degli emblemi dell’approssimazione dell’azione amministrativa. Visti i continui fallimenti, nel 2008 abbiamo proposto in Consiglio comunale di procedere ad uno suo spacchettamento per tentare di dare in gestione le varie strutture del Castiglione in maniera separata a diversi soggetti interessati. Ad esempio: il maneggio ad un soggetto, i campi da tennis ad un altro, la sala convegni ad un alto ancora e così via. Solo dopo l’ennesimo ed inutile tentativo di project financing fallito, in questi giorni il Sindaco si accorge che la nostra proposta era buona.
Ma non basta il ravvedimento tardivo.
Spieghi ai cittadini perché per il Castiglione sono stati spesi inutilmente in questi nove anni 210.000 euro di soldi pubblici (appartenenti ai cittadini) senza alcun risultato concreto. Si va dai 15.000 euro per un inutile studio di fattibilità affidato ad una società barese, ai 12.000 euro per indire un inutile Concorso di idee, ai 3.000 euro per il primo tentativo di project financing senza alcun risultato, ai 79.000 euro di danni causati dai furti di rame ai tetti della struttura, ai 100.000 euro per un mutuo contratto per provvedere alla sostituzione del rame rubato dai tetti delle varie strutture con l’alluminio, ai 1.000 euro per un nuovo bando di project financing anch’esso senza risultato.
L'Amministrazione ha inspiegabilmente preferito spendere diecimila euro di soldi pubblici per installare un sistema di videosorveglianza sul Belvedere di cui non c’era assolutamente bisogno piuttosto che localizzarlo nella zona del Castiglione a tutela di una proprietà pubblica.
La realtà è che il Castiglione è di proprietà di tutti i cittadini faetani e che i danni subiti in questi anni dalla struttura sono notevoli e difficilmente riparabili. Siamo ormai alla ricerca della speranza perduta dal momento che questa politica, avvitata com’è su se stessa e distante dai cittadini, è ormai incapace di trovare soluzioni e di tutelare la proprietà pubblica».

Il gruppo consiliare
"Faeto Libera Unita Democratica"
www.faetolibera.it
faetolibera@libero.it



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