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«A Faeto continua l’assenza di confronto democratico»
«La partecipazione dei cittadini, di cui come al solito ci si ricorda solo nel periodo precedente le elezioni, si realizza anche e soprattutto attraverso la pubblicità degli atti amministrativi che servono a renderli edotti sulle decisioni prese»

Faeto, 17.10.2009 - «In questi anni a Faeto la partecipazione dei cittadini alla costruzione di un progetto politico ed al processo decisionale sono stati nulli. L’ormai cronico isolazionismo dell’Amministrazione è uno dei caratteri salienti dell’agire politico locale molto probabilmente destinato a durare anche in seguito. Questo accade anche nel caso dei SIC. Infatti il Comune di Faeto quanto prima procederà alla perimetrazione dell’area SIC, ovvero i Siti di Importanza Comunitaria definiti dalla direttiva europea n. 43 del 21 maggio 1992. A Faeto il SIC è quello localizzato in zona Monte Cornacchia-Bosco Difesa e l’attività di perimetrazione porrà notevoli vincoli ai fondi interessati. Per tale motivo abbiamo presentato, nel mese di luglio al Comune, una richiesta, che avrebbe dovuto essere inserita nello scorso Consiglio Comunale (ma che, per motivi discutibili è stata esclusa) in cui si chiedeva che fosse indetto un incontro pubblico con i proprietari dei fondi interessati per informarli sulla natura di questi vincoli. Questo perché riteniamo ingiusto che su una proprietà privata si pongano vincoli di utilizzazione restrittivi senza che i proprietari lo sappiano. Peraltro molti cittadini aventi interessi in quell’area hanno espresso le proprie preoccupazioni in quanto i vincoli per preservare l’ambiente potrebbero incidere pesantemente sull’economia territoriale e sul godimento dei fondi e sugli immobili presenti nell’area individuata quale SIC provocando molti disagi. Alcuni hanno lamentato il fatto di non essere stati sinora minimamente coinvolti nella fase di individuazione delle aree suddette.
Noi, al contrario, riteniamo che sarebbe quanto meno opportuno coinvolgere in un’attività di informazione i cittadini che sono proprietari di fondi o che hanno attività produttive nelle aree prese in considerazione. E poi, la partecipazione dei cittadini, di cui come al solito ci si ricorda solo nel periodo precedente le elezioni, si realizza anche e soprattutto attraverso la pubblicità degli atti amministrativi che servono a renderli edotti sulle decisioni prese.
Riproporremo un’articolata interrogazione ed una proposta di incontro pubblico cui, peraltro, avrebbe dovuto pensare la stessa amministrazione secondo quanto prescrive lo Statuto del Comune di Faeto all’art. 30 comma 1 ed all’art. 32 comma 2 in cui si dice che “L’Amministrazione comunale convoca assemblee di cittadini, di lavoratori, di studenti e di ogni altra categoria sociale per dibattere questioni di particolare rilevanza”, potendosi ascrivere le questioni di particolare rilevanza all’argomento di cui ci stiamo occupando».

Faeto Libera Unita Democratica
Il Gruppo Consiliare



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