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Farmacisti virtuosi, inalterata la spesa
Aumenta il passivo della sanità pubblica ma per la prima volta non incide il costo dei farmaci nonostante l’incremento di servizi e prestazioni

Foggia, 30.03.2008 - Entro il prossimo 30 aprile la sanità pubblica è chiamata a presentare, ai governi regionali di appartenenza, il bilancio di previsione per il 2008. Una scadenza che non mancherà di suscitare puntualizzazioni e in taluni casi polemiche sul contenimento della spesa sanitaria, chiamando in causa – come di consueto, senza troppo riflettere né sui dati né sui servizi garantiti – la categoria dei farmacisti e l’incidenza del costo dei medicinali sul deficit del Servizio Sanitario Nazionale.
Ma in coerenza con i miglioramenti riscontrati nel 2006, da quest’anno per la prima volta la spesa farmaceutica della Capitanata non ha contribuito all’incremento del passivo dell’Asl Foggia. Anzi, rispetto ai numeri esibiti dalle altre province si potrebbe a ragion veduta parlare di un taglio del costo del settore. Le tabelle qui di seguito (di provenienza regionale) dimostrano come la tendenza del 2006 sia divenuta realtà nel 2007, anche se i farmacisti tengono a puntualizzare che pur in presenza di notevoli difficoltà e disagi hanno continuato ad erogare l’assistenza farmaceutica. «Vuol dire semplicemente – spiega il presidente dell’Associazione provinciale titolari di farmacia, Gianfranco Curato – che è stata adoperata una maggior cautela sia da parte dei medici di famiglia che si sono limitati a prescrivere i farmaci strettamente necessari per le cure dei pazienti, sia da parte dei farmacisti, che continuano a dare un rilevante contributo al contenimento della spesa oltre che con la diffusione dei farmaci equivalenti anche con lo sconto al SSR».
Ed eccoli i numeri che pongono i farmacisti foggiani al primo posto in Puglia per competenza e oculatezza della spesa: il costo globale della “farmaceutica 2007” per l’Asl Foggia è stato di 131.269.000 euro, ben 16 milioni di euro in meno rispetto alla media provinciale che invece ammonta a 147.453.333 euro; il costo annuo pro capite per assistito si aggira sui 203,44 euro, anche in questo caso ben lontano dalla media provinciale che ha fatto registrare 217,47 euro. Inoltre – sempre stando ai dati – i riscontri del primo trimestre 2008 rispecchiano l’andamento e la media del 2007, segno che i risultati ottenuti dalla categoria non restituiscono una semplice coincidenza ma una precisa linea di tendenza.
Ciò nonostante per i 194 titolari della provincia si potrebbe ripresentare lo spettro della vertenza che caratterizzò lo scorso autunno, poiché lo stato di sofferenza del settore si è ulteriormente aggravato in quanto i rimborsi delle spettanze dovute alla categoria hanno subito ulteriori ritardi, accumulando 4 mensilità di arretrato, e le previsioni a breve-medio termine lascerebbero intravedere una ulteriore dilazione nel recupero dei costi che i farmacisti ovviamente sono costretti ad anticipare. Senza contare che le condizioni finanziarie applicate alla categoria per prestiti e mutui, per effetto del rialzo dei tassi di interesse, rischiano di mettere gli operatori in grave difficoltà. A fronte di questo scenario, come detto, l’Atf ha comunque garantito ai cittadini atteggiamenti responsabili e qualità del servizio.

Spesa complessiva
Foggia seconda, ma solo dopo la Bat

Nella tabella che segue il riepilogo della spesa farmaceutica, suddiviso per province e comprensivo dell’assistenza integrativa (cioè dell’assistenza farmaceutica che per legge dev’essere garantita a celiaci, diabetici e ad altre categorie sensibili). Si noterà come, nonostante i 61 comuni e gli oltre 620mila residenti, la spesa della provincia di Foggia risulti in assoluto tra le più contenute (seconda solo alla Bat, che però appare imparagonabile alla Capitanata per numero di comuni e di residenti, per orografia del territorio e identikit del paziente medio).
• FOGGIA: 131.269.000 euro
• Bat: 74.822.000 euro
• Bari: 273.790.000 euro
• Lecce: 182.496.000 euro
• Taranto: 134.016.000 euro
• Brindisi: 88.327.000 euro
Totale Puglia: 884.720.000 euro (media prov.le 147.453.333 euro)

Spesa netta per assistito
Ben 14 euro sotto la media regionale

Se invece volessimo attenerci alla spesa netta pro capite, anche questa maggiorata dell’assistenza integrativa e comprensiva degli oneri previsti per le patologie complesse, il dato risulterebbe ancor più incoraggiante. L’Asl Foggia, sulla base del lavoro svolto dai farmacisti di Capitanata, risulta sempre seconda e sempre dietro alla Bat, ma con 14 euro in meno rispetto alla media regionale. «Un dato che non deve essere salutato come un successo – conclude Curato – ma che deve stimolare analisi e considerazioni sul corretto ricorso alla categoria e alle sue competenze mediche».
• FOGGIA: 203,44 euro l’anno
• Bat: 193,02 euro l’anno
• Bari: 219,37 euro l’anno
• Lecce: 226,59 euro l’anno
• Taranto: 230,83 euro l’anno
• Brindisi: 220,15 euro l’anno
• Regione Puglia: 217,47 euro l’anno.

Associazione Provinciale
Titolari di Farmacia



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