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Gianfilippo Mignogna: «La Giunta comunale di Biccari condannata per eccesso di potere»
Il caso della piccola Jessica Longo legato al servizio scuolabus delle zone periferiche rurali in una nota stampa a firma del consigliere comunale Gianfilippo Mignogna

Biccari, 08.04.2008 - «Con la delibera di Giunta n. 128/2003, gli Amministratori del Comune di Biccari, guidati allora come oggi dal Sindaco Picaro, misero gli abitanti delle contrade rurali di fronte ad un incredibile ricatto: o avrebbero eletto la propria residenza legale nel Comune di Biccari, o avrebbero dovuto pagare il servizio scuolabus per i bambini che frequentavano le scuole dell’obbligo a Biccari.

Mentre alcune famiglie decisero di pagare, quella del sig. Longo si rifiutò di sottostare all’assurda ed ingiustificata costrizione. Così, lo scuolabus del Comune di Biccari, pur passando ogni mattina nelle vicinanze dell’abitazione della predetta famiglia, non si fermò più a prendere la piccola Jessica che, di lì a poco tempo, fu costretta addirittura a cambiare scuola.

I signori Longo, ad ogni buon conto, decisero di ricorrere direttamente al Capo dello Stato che, con decreto del 5 luglio 2007 espresso su parere del Consiglio di Stato (leggi i contenuti in PDF), ha finalmente riconosciuto l’eccesso di potere commesso dagli amministratori del Comune di Biccari.

Successivamente, il Ministero della Pubblica Istruzione ha notificato tale decisione al Sindaco di Biccari, invitandolo a prendere tutti i provvedimenti consequenziali.

Ad oggi, tuttavia, non risulta che il Sindaco del Comune di Biccari abbia adottato i necessari e consequenziali atti.

Per questo motivo, il sottoscritto consigliere comunale ha presentato formale interpellanza per chiedere se e quali provvedimenti sono stati adottati, se non sia il caso di restituire le somme indebitamente percepite in virtù di quella delibera palesemente illegittima, se è intenzione dell’Amministrazione comunale ristorare i danni ingiustamente causati alla famiglia Longo e soprattutto presentare scuse ufficiali alle famiglie interessate, anche al fine di tutelare l’immagine del Comune ancora una volta macchiata dall’assurda ed irresponsabile condotta dei propri amministratori».

Il consigliere comunale
Gianfilippo Mignogna



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