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Riordino del settore farmaceutico
Marino sottovaluta la situazione del nostro territorio. «Non ci preoccupiamo delle farmacie che apriranno ma di quelle che stanno chiudendo nei piccoli comuni»

Foggia, 12.07.2008 - Non è nostra intenzione polemizzare col presidente della Commissione sanitaria regionale Dino Marino, che replicando alle preoccupazioni dell’Atf in primo luogo ribadisce che la soglia di attenzione sull’argomento è sempre – più che opportunamente, trattandosi dell’assistenza ai cittadini – molto elevata. Tuttavia quando il consigliere foggiano Marino liquida le ansie della categoria come “inutili e pretestuose”, commette una duplice mancanza: ignora che le perplessità di una categoria, se espresse civilmente e con fondate argomentazioni, non sono mai “inutili”; quindi sottovaluta che in questa faccenda di “pretestuoso” non c’è nulla, tanto meno l’atteggiamento dei colleghi farmacisti.
Dopo l’adeguamento del quorum voluto dalla legge regionale Potì, che porta a 1 su 3.500 il rapporto tra farmacie ed abitanti con la conseguente assegnazione di circa 50 nuove farmacie in tutta la Puglia, uno degli equivoci più frequenti in cui la disinformazione potrebbe indurre è pensare che si abbia timore delle concessioni ai nuovi colleghi e quindi dell’apertura di nuove farmacie. «Assolutamente non è così – spiega il presidente dell’Associazione provinciale titolari di farmacia, Gianfranco Curato – perché non temiamo minimamente l’apertura di nuove farmacie, tanto più che la norma Potì schiuderebbe le porte a due soli nuovi colleghi in tutta la Capitanata. Noi temiamo al contrario che chiudano diverse farmacie in provincia di Foggia, che soprattutto nei piccoli comuni si verifichi una sorta di esodo dovuto alle arcaiche politiche di incentivazione della Regione Puglia. Il sostegno ai farmacisti che lavorano nei piccoli comuni è fermo a trent’anni fa, ma anziché ipotizzare un riordino programmatico e completo del settore si pensa a risolvere carenze di natura diversa. Ebbene nel Foggiano non è così, e l’attenzione che storicamente riserva al nostro territorio il consigliere Marino dovrebbe confermarlo. Nel Foggiano convivono 39 comuni con molto meno di 3.000 abitanti, alcuni di loro distanti oltre un’ora di strada. Quando la strada c’è. Non a caso – aggiunge Curato – la sede di Volturara Appula è vacante da due anni, e non certo per vacanza legislativa ma perché nessun collega vuol occupare un posto che professionalmente può dirsi senza alcun futuro. Non temiamo l’arrivo di nuovi colleghi, temiamo che ci lascino definitivamente quelli che operano in condizioni di assoluto precariato. E che da anni aspettano segnali di attenzione verso di loro, ma nel frattempo si vedono approvare leggi che portano in tutt’altra direzione».
Né si comprende come possa essere definito pretestuoso, nel coro delle proteste per i ritardi nei rimborsi e nell’erogazione degli stipendi, solo la posizione dei farmacisti; forse per il senso di responsabilità sin qui dimostrato dall’intera categoria nel sopportare il peso di ben cinque mensilità di arretrati quando è a tutti noto che un ricorso collettivo bloccherebbe qualsiasi attività dell’intera Asl Foggia. È il caso di ricordare che i farmacisti acquistano in proprio i farmaci per garantire ai cittadini l’assistenza necessaria e che i rimborsi dell’Asl, per circa l’80% sono somme già anticipate dai farmacisti ai fornitori.
L’Atf, consapevole della volontà della Commissione sanitaria regionale di affrontare con serietà e competenza la discussione sul riordino dell’intero sistema farmaceutico, auspica che la natura di questi timori venga colta nella sua accezione più oggettiva e neutrale: cioè che al centro delle nostre preoccupazioni, oltre alle ricadute sulla categoria, c’è l’assistenza farmaceutica fornita a ben 50mila foggiani – tanti sono quelli che risiedono nei piccoli comuni del Subappennino, del Gargano e nelle isole – che mai come in questo momento storico sembrerebbe a rischio. L’equilibrio ineludibile è economico-finanziario. Nessun pretesto, ma vorremmo confrontarci su questo.

Associazione Provinciale Titolari di Farmacia
L'Ufficio Stampa



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