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Vertenza categoria, prosegue lo sciopero bianco
Elevatissima l’adesione dei farmacisti foggiani: il 95% di loro con insegne spente e saracinesche a metà. «Il 25 scade il preavviso, ma restiamo disponibili al dialogo»

Foggia, 19.11.2008 - Esattamente una settimana fa, come Associazione provinciale dei titolari di farmacia, abbiamo proclamato lo sciopero bianco della categoria. In seguito alle decisioni prese all’unanimità durante la nostra assemblea straordinaria, oltre alla proclamazione dello “stato di agitazione” quale risposta tangibile ai segnali di noncuranza che giungevano dall’Asl Foggia e dalla Regione Puglia, abbiamo adottato due forme di sensibilizzazione sul servizio: insegne spente e saracinesche sollevate per metà a oltranza, cioè fino a quando non riceveremo concreti segnali di attenzione. A sostegno di queste iniziative abbiamo distribuito e fatto affiggere, all’ingresso delle 194 farmacie che operano in Capitanata, manifesti molto eloquenti su cui è scritto: “I farmacisti non scioperano: da due anni le farmacie della provincia di Foggia anticipano centinaia di migliaia di euro per garantire i tuoi farmaci subendo sistematici e non più sostenibili ritardi dei pagamenti della Asl”. Questo per partecipare ancor più esplicitamente ai cittadini − senza tuttavia trascinarli in una vertenza da cui li stiamo proteggendo in tutti i modi possibili − il disagio sociale, professionale ed economico che viviamo ormai da due anni, da quando i ritardi dei rimborsi per medicinali ceduti all’utenza in regime di convenzione col Servizio Sanitario Nazionale si sono fatti praticamente sistematici. La lunga attesa per incassare quanto dovuto, incide non poco sull’attività delle farmacie che si trovano strette in una morsa fatta di oneri finanziari, costi amministrativi per disincagliare i crediti in sofferenza, perdite di tempo, oneri legali per ottenere la riscossione del credito per via giudiziaria. Forse ad alcuni appare ancora poco chiaro che i farmacisti non anticipano in prima persona il costo dei medicinali, non ne avrebbero la forza, ma si rivolgono a banche, istituti di credito, finanziarie e tutto ciò ha un costo sensibile e non più sopportabile. Risorse che potrebbero essere più utilmente destinate ad una maggiore attenzione ai cittadini.
A una settimana dall’avvio di una protesta che non avremmo mai voluto intraprendere, l’Atf comunica che l’adesione della categoria è stata elevatissima: oltre il 95% delle farmacie presenti sul territorio hanno lavorato a luci spente e a saracinesche sollevate per metà, e quelle pochissime che non l’hanno fatto sono state le farmacie ubicate in comuni molto piccoli (dove l’età media dei cittadini e altre cause contingenti al territorio avrebbero potuto ingannare i residenti, inducendoli a credere che le farmacie avessero chiuso quando invece così non era e non sarà). Una adesione straordinaria, che da una parte ribadisce la compattezza della categoria, ma dall’altra conferma l’urgente bisogno di chiarezza di cui a questo punto non possiamo più fare a meno. L’Atf intende inoltre, attraverso questa nota, ringraziare quanti (associazioni di categoria, professionisti, semplici cittadini, istituzioni, enti pubblici e privati) in questi primi giorni di sciopero bianco hanno fatto pervenire alla categoria la loro più ampia condivisione e solidarietà, quanti anche solo con un gesto (o con lettere e segnalazioni) hanno voluto mostrarsi vicini a noi e alle nostre difficoltà: una appartenenza che per noi rappresenta un impegno, una spinta a fare sempre meglio il nostro lavoro.
Nel confermare che lo sciopero bianco proseguirà fino a quando non percepiremo concreti segnali da parte dell’Asl Foggia e della Regione Puglia, la categoria puntualizza − per l’ennesima volta dall’inizio di questa vertenza − di essere disponibile alla ripresa del dialogo e al ripristino dei contatti istituzionali, al fine di salvaguardare la cittadinanza da qualsiasi eventuale disagio possa seguire l’attuale forma di dissenso (il prossimo 25 novembre scadranno i 15 giorni concessi all’Asl Foggia per la ripresa di qualsiasi trattativa, termine trascorso il quale l’Atf darà vita a tutte le azioni giuridiche possibili per far valere i suoi diritti). Prima di questa scadenza, insomma, restiamo disponibili a ulteriori confronti e chiarimenti, a patto che si intenda affrontare questa vertenza in maniera seria, radicale e si spera defintiva.

Dott. Gianfranco Curato
Associazione provinciale dei titolari di farmacia



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