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Confcooperative: «Sanitaservice: facciamo chiarezza!!!»
«Al nuovo Direttore, al quale ovviamente auguriamo un proficuo lavoro per il bene dell’intera Capitanata, chiediamo un incontro urgente, anche alla presenza delle OO.SS.»

Foggia, 22.11.2008 - «Non è nostra abitudine o stile utilizzare “comunicati stampa” per replicare a quanto pubblicato periodicamente sui giornali locali o a quanto comunque esposto dai mass media.
Se ci permettiamo, in tale occasione, di utilizzare tale mezzo, è solo perché nei giorni scorsi abbiamo ricevuto da parte di tanti operatori del 118 in particolare, decine di richieste di chiarimenti circa gli articoli apparsi sui giornali: “Consiglio di Stato: Sanitaservice è legittima”; “Respinto il ricorso di Confcooperative”; “Sanitaservice: tutto regolare”; “Tutte regolari le assunzioni alla Sanitaservice”, ecc.
È DAVVERO QUESTA LA VERITÀ?
Sappiamo bene che “tale abbaglio” dei mass media è dovuto principalmente alla diffusione di un comunicato stampa, falso e tendenzioso, di una Organizzazione sindacale minoritaria e non rappresentativa, probabilmente alla ricerca di un po’ di notorietà e magari di qualche tessera.
Dispiace che ciò sia avvenuto nel silenzio assoluto dei vertici della ASL FG che sono bene a conoscenza di quanto invece realmente sta accadendo.
Ed è notorio che, all’interno della stessa Azienda, grazie alle inesattezze evidenziate dai giornali, si sta subdolamente cercando di convincere gli scettici (che sono un’abbondante maggioranza) sulla legittimità della Sanitaservice.
Evidentemente, con un po’ di approssimazione, qualche giornalista si è limitato a “trascrivere” stralci dei comunicati stampa del sindacato di cui sopra, senza accertarsi di quanto dichiarato.
Anche in passato poche sono state le testate giornalistiche che si sono prese la briga di verificare se le dichiarazioni e i proclami di una sola parte avessero fondamento reale… Sarebbe bastato accedere agli atti, delibere, sentenze, pareri e quant’altro.
Del resto sarebbe stato sufficiente ascoltare anche “l’altra campana”: e questo lo diciamo senza alcuna polemica.
Capiamo che a volte fare un “buon servizio” significa anche maggior impegno o anche affrontare la difficoltà nel reperire informazioni. In quest’ottica, anche rischiando di essere un po’ lunghi, cercheremo di essere “collaborativi” segnalando sempre “le nostre fonti”.
Ma andiamo per ordine: I FATTI!!! 
È FALSO che nei giorni scorsi il Consiglio di Stato abbia sancito la legittimità della SANITASERVICE.
Ciò per una semplice ragione: il ricorso proposto da Confcooperative al Capo dello Stato è stato semplicemente trasposto su richiesta della Sanitaservice innanzi al TAR.
Al momento non è stata ancora fissata la data della prima udienza!!!
VERO È invece che il Consiglio di Stato è stato chiamato ad esprimersi sul ricorso già rigettato innanzi al TAR proposto da alcune cooperative (non da Confcooperative) operanti sino a qualche mese fa sul Gargano.
È bene tuttavia specificare che il TAR non ha accoltola sola richiesta di sospensiva (cfr. ordinanza n. 00487/2008 del 12/09/2008 pubblicata su www.giustizia-amministrativa.it).
In ogni caso sia il TAR prima che il Consiglio di Stato dopo, non si sono ancora espressi sulla legittimità della Sanitaservice.
Leggiamo il parere dell’Organo di Controllo della stessa ASL - Verbale n. 12 del 24 aprile 2008: “…non esiste nessuna norma né statale né regionale, al di fuori dell’art. 9-bis del D.Lgs. n. 229/99, che autorizzi l’ASL a costituire una società a responsabilità limitata per la gestione del servizio di che trattasi. Quindi, in mancanza di specifica normativa, l’ASL non ha alcun titolo per decidere la forma di gestione prescelta, attraverso la costituzione di una società. Pertanto non appare congrua la motivazione che la costituzione della Società Sanitàservice srl non sia in contrasto con l’art. 9-bis del D.Lgs. n. 229/99 del 19/06/1999 di modifica del D.Lgs. n. 502/92…”.
Noi, ovviamente, condividiamo tale posizione e attendiamo, pazienti e fiduciosi, le sentenze di merito. A noi non interessa e non abbiamo richiesto alcuna sospensiva.
E che tutto non sia in regola cominciano evidentemente a sospettarlo anche gli stessi vertici dell’ASL (leggi la lettera all'ASL di Confcooperative), atteso che hanno modificato lo statuto ben quattro volte (cfr. delibere n. 1073 del 14/04/2008; n. 1475 del 20/05/2008; n. 2866 del 26/09/2008, n. 3168 del 13/10/2008) scaricabili dal sito www.aslfg.it).
E, ammessa e non concessa la legittimità della costituzione della Sanitaservice, è FALSA la possibilità di affidamento diretto: la L. 133 del 6 agosto 2008 che ha convertito in legge il Decreto legislativo n. 112/2008 dice chiaramente, all’art. 23/bis ai comma 2-3-4, che: “…il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria … mediante procedure competitive ad evidenza pubblica…”. E ancora: “In deroga alle modalità di affidamento ordinario… per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l’affidamento può avvenire nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria…”. E comunque in ogni caso “…l’ente affidante deve dare adeguata pubblicità alla scelta, motivandola in base ad un’analisi del mercato e contestualmente trasmettere una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alle autorità di regolazione del settore, ove costituite, per l’espressione di un parere sui profili di competenza da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione…”. E ovviamente non è certo il nostro caso, atteso che sia per il Servizio di portierato e ausiliariato che per il Servizio emergenza/urgenza 118 sono molte le cooperative che operano nel settore e nel territorio (cfr. anche Parere Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rif. AS385 del 29/03/2007).
Tra l’altro con quali ambulanze gestisce il servizio la Sanitaservice…? Non vorremmo certo che stessero utilizzando quelle prese a noleggio (o in comodato d’uso) delle cooperative “uscenti”.
E, per la cronaca, Sanitaservice non è in possesso dei requisiti per l’autorizzazione regionale al trasporto/soccorso (cfr. L.R. 27/93 e successive modifiche).
E i presunti risparmi?
Vediamo di approfondire la questione.
Innanzitutto, perché la Sanitaservice applica il contratto Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) essendo invece tenuta ad applicare i contratti di lavoro della Sanità Pubblica?
Cosa succederà quando i dipendenti si renderanno conto di ciò? E le organizzazioni sindacali così solerti nel denunciare le “nefandezze” della cooperazione perché ora tacciono?
E inoltre, cosa succederà quando l’Agenzia delle Entrate chiederà il rimborso delle centinaia di migliaia di euro fruite irregolarmente e abusivamente dalla Sanitaservice per l’utilizzo del credito d’imposta per le nuove assunzioni?
Leggiamo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n° 48/E del 10 luglio u.s.:“…nel caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di un servizio pubblico, anche gestito da privati, comunque assegnata, il credito di imposta spetta limitatamente al numero di lavoratori assunti in più rispetto a quello dell’impresa sostituita…”.
E per le assunzioni? Tutto regolare…? Neanche per sogno!!!
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 29/2006 ha evidenziato che“…nell’ipotesi di conferimento della titolarità di un servizio pubblico a società a capitale interamente pubblico, sulla quale l’ente o gli enti titolari del capitale sociale esercitano un generale potere di direzione, di coordinamento e di controllo analogo a quello esercitato sui servizi gestiti da proprie strutture interne, con particolare riferimento all’effettuazione di specifici controlli sui principali atti di gestione dell’affidatario, e che realizzi la parte più importante della propria attività in favore dell’ente o degli enti titolari del capitale sociale che la controllano, è obbligatorio per le società così costituite il rispetto delle procedure di evidenza pubblica imposte agli enti locali per l'assunzione di personale dipendente…”.
Queste sono leggi dello Stato italiano, non interpretazioni di Confcooperative!!!
La Sanitaservice, al contrario, ha assunto centinaia di persone senza un concorso pubblico!!!
Con quali criteri?
È sufficiente una semplice richiesta di adesione dichiarando magari di aver già lavorato da qualche parte, o di avere in tasca la tessera giusta, per garantirsi l’assunzione.

L’internalizzazione non riguarderà solo il 118 ma ogni servizio oggi esternalizzato a società quali l’ausiliariato, la logistica, i trasporti, la pulizia, la sanificazione, e quant’altro.
È stata cioè creata una società che da qui a pochi mesi andrà a gestire, con il silenzio-assenso delle organizzazioni sindacali, tutti i servizi.
E tutto ciò assumendo persone senza un concorso o un bando pubblico.
Curioso poi come l’ASL, nella delibera n. 2866 del 26 settembre u.s. espliciti che “…le prestazioni dell’attività di Soccorso per le quali le Regioni e per esse le Aziende sanitarie possano ricorrere ad enti esterni – siano esclusivamente quelle fornite da – … autisti e soccorritori. E invece la Sanitaservice ha assunto a tempo indeterminato decine di infermieri!!!
A ciò si aggiunga che solo poche settimane addietro il Consiglio di Stato (ordinanza n. 4770 del 2 ottobre 2008), ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 30 della legge regionale pugliese n. 10 del 16/04/2007.
Difatti è stato impugnato il Piano di stabilizzazione dei lavoratori precari già in servizio presso le AA.SS.LL, assunti a danno di chi è inserito in graduatorie concorsuali ancora valide ed efficaci.
A solo titolo di esempio gli autisti di ambulanza vincitori dell’ultimo concorso dell’ASL, in attesa di essere chiamati da ormai quasi due anni, potrebbero facilmente aprire un nuovo contenzioso.
Siamo convinti che sia illegittima la costituzione della Sanitaservice così come riteniamo siano illegittimi tutti gli atti conseguenti.
Evidentemente poi, incomincia ad esserne convinta anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ispettorato della Funzione Pubblica), che nei giorni scorsi (cfr. allegato) ha invitato la Procura Regionale della Corte dei Conti di Bari a vigilare sulla conformità dell’azione amministrativa posta in essere dall’ASL FG per la costituzione della Sanitaservice.
In ogni caso, ci teniamo a ribadire che non è nostra intenzione fare “la guerra” a nessuno.
Vogliamo però contribuire, come auspicato nei giorni scorsi anche da tutte le organizzazioni sindacali, a ripristinare condizioni di legalità e trasparenza nel sistema degli appalti e delle assunzioni.
È vero… ci saremmo aspettati quantomeno una maggiore cautela da parte dei vertici dell’ASL: si pagano oltre 500.000,00 euro al mese ad una Società di dubbia legittimità e comunque in assenza di un qualsivoglia parere della Regione Puglia, contro il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, senza la consultazione delle organizzazioni sindacali e senza aver ascoltato le associazioni dei consumatori e di categoria.
Al nuovo Direttore, al quale ovviamente auguriamo un proficuo lavoro per il bene dell’intera Capitanata, chiediamo un incontro urgente, anche alla presenza delle OO.SS.

Confcooperative - Foggia



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