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Biccari. «Il Sindaco confessa: il bilancio è “Ridotto all’Osso”»
«Come se non bastasse, davanti a tantissimi cittadini testimoni, il Sindaco ha preannunciato che non potrà fare a meno di chiedere ulteriori anticipazioni per il bilancio di previsione del 2009!»

Biccari, 05.12.2008 - «Nell’ultimo consiglio comunale è finalmente terminata la farsa del Sindaco sulla floridezza e la salute del bilancio comunale. A pochi mesi dalla fine del mandato, il Primo Cittadino ha tolto la maschera ed è stato costretto a confessare davanti a tutti i consiglieri comunali ed un folto pubblico di cittadini che «il bilancio comunale è ridotto all’osso». E pensare che soltanto pochi mesi fa si attardava ancora a dipingere «Biccari come appartenente ad un’altra Italia». Invece la realtà, da tempo denunciata dai consiglieri di opposizione, è ormai tanto evidente che non può essere negata. Basti pensare che soltanto in questo 2008, il Comune di Biccari è stato costretto, a maggio, a chiedere l’anticipazione della terza rata dell’una tantum per il parco eolico ancora in costruzione, pari a 176 mila euro, per chiudere in pareggio il bilancio di previsione e, a novembre, a chiedere altri 100 mila euro di anticipo sulle royalties della produzione del parco eolico per provvedere all’assestamento di bilancio. Con la scusa del mancato incasso dell’ICI, che però è stato pari soltanto a 32 mila euro, quindi, l’Amministrazione ha beneficiato di altri 100 mila euro extra per appianare i buchi di bilancio provocati in tanti anni di gestione irresponsabile. Insomma, l’Amministrazione Picaro, a pochi mesi dalla scadenza del proprio mandato, dopo aver sperperato in lungo e in largo, ha già sottratto ben 276 mila euro ai futuri amministratori.
L’eredità di Picaro, dunque, sarà sempre più fallimentare: ai tanti debiti che lascerà al Paese, dovuti ai 47 mutui a carico del bilancio comunale, per il 90% contratti da lui nella sua trentennale esperienza amministrativa, si aggiungono adesso anche queste notevoli anticipazioni sui crediti futuri. In un vero e proprio gioco di finanza creativa, quindi, i debiti vengono posticipati al futuro, attraverso la rinegoziazione dei mutui, e i crediti anticipati al presente. Troppo facile amministrare così! Lasciando ai posteri l’onere di pagare i debiti e prendendosi oggi quello che dovrebbe essere incassato domani! Tutto questo con l’aggravante dei futili motivi. Difatti, mentre in altre realtà, anche vicine, i proventi dell’eolico sono utilizzati per abbattere le tasse, aumentare i servizi ai cittadini e realizzare opere pubbliche importanti, a Biccari sono utilizzati per l’ordinaria amministrazione, per ripianare i tanti capitoli di spesa lasciati vacanti e per piccolissime opere di manutenzione ordinaria.
Come se non bastasse, davanti a tantissimi cittadini testimoni, il Sindaco ha preannunciato che non potrà fare a meno di chiedere ulteriori anticipazioni per il bilancio di previsione del 2009! La situazione finanziaria del Comune di Biccari è tanto compromessa che, a chi chiedeva che cosa sarebbe successo senza queste generose anticipazioni, il Vice Sindaco ed Assessore al Bilancio, ha risposto sibillino: «Dissesto».
Appunto!».

I consiglieri comunali:
Michele Virgilio, Valerio Ricci,
Gianfilippo Mignogna e Antonio Checchia



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