Piccoli Comuni alle prese con gli Swap: opportunità o grande fregatura?
A Sant’Agata di Puglia il gruppo di minoranza “Sant’Agata Libera e Democratica” decide di avviare un’indagine conoscitiva sui contenuti poco chiari di un’operazione finanziaria autorizzata dalla attuale compagine guidata dal sindaco V. N. Cristino
S. Agata di P., 17.10.2007 - Non solo i grandi Enti locali, ma anche i piccoli Comuni, per migliorare temporaneamente il peso del debito pubblico causato da anni di sperpero e cattiva gestione e per aumentare la capacità d’indebitamento, decidono di ricorrere ad operazioni finanziarie pericolosissime i cui risvolti sono ignoti alla popolazione e spesso, cosa veramente strana, anche a chi da sprovveduto li sottoscrive.
Nel caso di Sant’Agata di Puglia l’operazione dal valore complessivo di sette milioni di euro è servita anche per ottenere un finanziamento illegittimo di circa 1,5 milioni di euro che è stato utilizzato per imprecisate e svariate opere di somma urgenza quando il legislatore invece prevede che i finanziamenti reperiti tramite emissioni di obbligazioni devono essere collegati a specifici investimenti da adottare in Consiglio Comunale. L’aspetto grave è che in Consiglio la maggioranza del Dott. Vito N. Cristiano non ha portato nessun progetto a cui collegare il nuovo finanziamento di 1,5 milioni di euro, ma la sola dichiarazione che quei soldi sarebbero serviti per finanziare opere di somma urgenza.
Per questo motivo la minoranza, dopo aver espresso in Consiglio la sua contrarietà alle deliberazioni sull’argomento, preoccupati per le conseguenze e per gli aspetti ancora poco chiari dell’operazione finanziaria derivata(SWAP sui tassi d’interesse) ha deciso di avviare un’indagine per verificare, presentando un’interrogazione nel prossimo Consiglio Comunale, quali e quanti opere sono state realizzate con quei soldi e per conoscere in dettaglio il contenuto del contratto derivato sottostante all’emissione delle obbligazioni.
Il Capogruppo di minoranza Corrado Cancellaro con preoccupazione dichiara che, «…vista la forte speculazione effettuata da molte Banche utilizzando questi strumenti con gli Enti Pubblici, è molto probabile che, anche nel caso di Sant’Agata di Puglia, il derivato SWAP sui tassi d’interesse, firmato a valle dell’emissione di 7 milioni di euro di obbligazioni, possa determinare forti perdite future, che sfuggono al controllo degli amministratori perchè non inserite nel bilancio comunale, ma che si possono manifestare in modo dirompente alla scadenza del contratto mettendo nei guai quelle generazioni future alle quali proprio gli Enti Pubblici dovrebbero cercare di pensare per non venir meno a quel dovere istituzionale che impone di lasciare ai posteri situazioni migliori di quelle ereditate dai predecessori».
Il Gruppo Consiliare
“Sant'Agata Libera e Democratica”