Legge sui piccoli comuni bloccata, protesta il sindaco di Carlantino
Guerrera: «Siamo stati presi in giro. Si poteva restituire fiducia ai cittadini che non credono più nella politica e nelle Istituzioni»
Carlantino, 10.11.2007 - «Che fine ha fatto la legge sui piccoli comuni?». A chiederselo è Vito Guerrera, sindaco di un paese, Carlantino, che conta poco più di 1.000 anime e che da tempo spera in un nuovo quadro normativo utile a fare uscire i centri minori dalla crisi che rischia di farli scomparire. «Nonostante le promesse fatte dai senatori eletti nella nostra provincia e le rassicurazioni del presidente del Senato, Franco Marini – continua il primo cittadino – non si capisce perché la legge non venga approvata».
Esprime rammarico e amarezza il sindaco di Carlantino. Vito Guerrera rilancia le perplessità e lo sconforto di tanti sindaci su un ritardo ingiustificato e dannoso, da parte del Senato, nell’approvazione della legge nazionale per i piccoli comuni. «Una legge positiva da tutti condivisa – ha dichiarato Guerrera – che poteva risolvere diversi problemi per evitare l’abbandono delle comunità minori». La legge è passata alla Camera lo scorso aprile ed è ferma a Palazzo Madama senza alcun motivo. «Purtroppo – ha proseguito il primo cittadino – questa maggioranza si sta comportando come quella della scorsa legislatura. Nel 2003, la stessa legge si arenò sempre al Senato dopo l’approvazione da parte dell’altro ramo del Parlamento. Ormai sta diventando una barzelletta che, però, fa sorridere davvero poco visto che, in questo caso, è in gioco la sopravvivenza dei piccoli comuni».
Al presidente del Senato, Marini, in questi ultimi mesi sono giunte centinaia di e-mail e decine di delibere di consigli comunali che chiedevano una rapida calendarizzazione della legge. Ma per i piccoli comuni le brutte notizie non finiscono qui, perché quello che accade a Roma si sta verificando anche a Bari, dove la legge regionale non viene approvata dal Consiglio regionale. La “proposta legislativa per la tutela e la valorizzazione dei piccoli comuni pugliesi”, infatti, dopo l’approvazione da parte della Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale pugliese e dopo aver superato l’esame della Commissione bilancio è in attesa solo dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale.
Destinatari della legge sono tutti i comuni pugliesi al di sotto dei 3.000 abitanti (che rappresentano circa un quinto del totale delle municipalità della Puglia) in cui insistono situazioni di marginalità socio-economica e infrastrutturale. Anche in questo caso, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e i consiglieri regionali eletti in Capitanata, avevano garantito l’approvazione della legge oggi messa in discussione, sembra, per la mancata copertura economica. «Anche in questo caso siamo stati presi in giro – ha concluso Guerrera – con queste due leggi si poteva restituire fiducia ai cittadini che non credono più nella politica e nelle Istituzioni».
Economia stagnante, disoccupazione, emigrazione, strade impercorribili, dissesto idrogeologico sono i problemi che i piccoli paesi arroccati sulle colline dei monti dauni stanno affrontando già da alcuni decenni e che, chissà per quanti anni ancora, resteranno in attesa di risoluzione. Speranze di sopravvivenza che sia il governo nazionale che quello regionale non hanno voluto più dare ai cittadini di questi piccoli comuni.
Comune di Carlantino - Viale Europa
Sindaco: Vito Guerrera
L'Ufficio Stampa e P.R.