Sindaco e Vescovo siglano il protocollo d’intesa per attivare il nuovo Centro Immigrati di Borgo Tressanti
Al suo interno sono stati realizzati ed attrezzati i locali necessari a garantire alcuni servizi di base
Cerignola, 23.11.2007 - È stata sottoscritta nella mattinata di martedì 21 novembre il protocollo d’intesa per l’attivazione del centro di accoglienza realizzato a Borgo Tressanti grazie ai fondi della Regione Puglia. Le firme in calce al documento sono quelle del sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, e del presidente dell’associazione di volontariato San Giuseppe e vescovo della diocesi Cerignola-Ascoli Satriano, Felice di Molfetta.
L’albergo diffuso è stato realizzato eseguendo lavori di manutenzione straordinaria e di ampliamento del Centro di accoglienza già esistente a Borgo Tressanti e gestito dall’associazione San Giuseppe. Grazie a questo intervento, potranno essere accolti non meno di 100 immigrati, tra adulti e minori, purché in possesso di permesso di soggiorno o documenti regolari, con particolare attenzione verso i soggetti più svantaggiati: chi rischia lo sfruttamento lavorativo e le vittime della tratta.
Al suo interno sono stati realizzati ed attrezzati i locali necessari a garantire alcuni servizi di base: prima assistenza sanitaria, corsi di alfabetizzazione, consulenze legali, attività formative di base per il lavoro agricolo, socializzazione tra gli ospiti. Sarà anche attivato il trasporto verso i luoghi di lavoro e la ricerca di lavoro stagionale.
Gli immigrati accolti parteciperanno alle spese di gestione dell’albergo diffuso pagando due ticket: individuale di 3 euro per ogni pasto consumato; familiare di 3 euro per l’alloggio occupato.
«Ora è davvero tutto pronto per accogliere le lavoratrici e i lavoratori stranieri che, anche in questo periodo dell’anno, popolano numerosi e in condizioni molto precarie il vasto agro cerignolano – commenta l’assessore alle Politiche sociali, Antonio Donatiello (Ds) –. Quanto realizzato deve essere inteso come il primo, concreto passo verso un più articolato sistema di integrazione che sarà tracciato all’interno del Piano Sociale di Zona».
«La sinergia istituzionale, garantita dall’operoso attivismo dell’assessore regionale Elena Gentile e dalla sensibilità di don Felice, ha favorito l’adozione di una soluzione ottimale per l’intera comunità – aggiunge il sindaco, Matteo Valentino –. Sono certo, infatti, che l’esperienza degli operatori della San Giuseppe e lo spirito d’accoglienza tradizionalmente dimostrato dai residenti di Borgo Tressanti favoriranno l’offerta del miglior servizio possibile e una più agevole trasformazione dell’attuale sperimentazione in un’esperienza di solidarietà civica e sociale stabile e duratura nel tempo».
Comune di Cerignola
L'Ufficio Stampa e P.R.