Industria Resine Biccari: rischio chiusura
Un appello estremo per tentare di salvare oltre 50 famiglie entro la fine dell’anno
Biccari, 04.12.2007 - Dopo il caso Metalsifa a Lucera analogo rischio per decine di famiglie si sta verificando nella vicina Biccari.
Si tratta della “Industria Resine Biccari Spa”, un’impresa che costituisce l’unica realtà industriale dislocata nel Sub-Appennino Dauno e che, grazie ai lavoratori direttamente occupati, sviluppa nella zona un importante indotto.
Negli ultimi anni ha effettuato investimenti in macchinari ed infrastrutture ed ha assunto ben 35 nuovi giovani lavoratori con contratti a tempo indeterminato, tuttora in servizio. Occupa ad oggi 56 dipendenti a tempo indeterminato e produce, a quanto pare, un fatturato annuo di 15 milioni di euro.
La Industria Resine Biccari è stata fondata nel 1968 dall’Eni quale forma di compenso territoriale per lo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale situati sul territorio del Comune di Biccari. L’Eni, attraverso le sue controllate Agip e Snam, continua ad attingere a pieno regime il gas naturale e metano dai pozzi, sottraendo questa importante risorsa naturale alla comunità locale.
Fino ad oggi il monopolista nazionale ha beneficiato del pieno appoggio e dell’accoglienza della popolazione e dei dirigenti politici locali, ma adesso la situazione rischia di compromettersi perchè una importante società dell’Eni, la Polimeri Europa, primo cliente della Industria Resine Biccari, non paga da tempo le forniture ed ha accumulato un arretrato di circa 2 milioni di euro.
La situazione finanziaria della Industria Resine Biccari sembra pesantemente compromessa per via dell’insolvenza della Polimeri Europa e rischia il tracollo se non vengono sbloccati i pagamenti in tempi rapidissimi.
Della questione sono state interessate le istituzioni politiche locali e nazionali, informati i sindacati e alcuni organi di stampa locali senza alcun risultato, se non che l’Eni da un lato continua indisturbata la sua politica di prelevamento del gas dai pozzi e dall’altro non fa nulla per costringere la sua controllata a saldare le forniture arretrate.
La Industria Resine Biccari Spa rischia di chiudere definitivamente entro l’anno, licenziando tutto il personale e affossando oltre 50 famiglie, senza che nessuna faccia nulla o intervenga nei confronti dell’Eni.
Maurizio Rignanese