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POLITICA
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L'adesione a "Bandiera Lilla" per pensare a un turismo per tutti

La proposta di Antonella Matera – e del gruppo "CON Lucera" come ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale Pietro Di Carlo – passa all'unanimità nella seduta prenatalizia

Lucera, 31.12.2021 – L’ultimo Consiglio Comunale, svoltosi a partire dalle ore 16:00 dello scorso 23 dicembre all’interno del Teatro Garibaldi, si è aperto con la richiesta da parte del consigliere Antonella Matera di anticipare l’accapo relativo alla mozione da lei presentata, ovvero il quinto punto posto all’o.d.g., Proposta di adesione “Bandiera Lilla”, considerato che lo stesso veniva portato dal precedente Consiglio, così il presidente Pietro Di Carlo ha posto in votazione l’anticipazione, su cui è stato espresso voto unanime.
Matera ha dunque illustrato la proposta, ma ha innanzitutto detto di sperare in merito a quel progetto, come aveva anticipato nella precedente seduta, che i colleghi avessero avuto modo di leggere e studiare il relativo protocollo e soprattutto di capire e valutare quali opportunità potesse costituire quell’adesione per un comune come quello di Lucera, considerato che sono circa oltre sessanta i comuni di tutta Italia che hanno già aderito al progetto e che l’orientamento regionale, nazionale ed europeo è quello di incentivare il turismo accessibile e l’inclusività: “Bandiera Lilla” è un riconoscimento dato ai comuni che dimostrino di impegnarsi a favorire l’accoglienza, l’inclusione e l’accessibilità. Tuttavia la premessa da cui per il consigliere era importante partire era che non esiste un comune “Bandiera Lilla” perfettamente accessibile, in quanto vi è una serie di condizioni geografiche, urbanistiche e storiche che impediscono che ci sia una perfetta accessibilità. In realtà esisterebbero però comuni che si impegnano a migliorare l’esistente e quindi ad andare nella direzione del miglioramento dell’abbattimento delle barriere architettoniche. La vocazione di questo progetto, insomma, è sicuramente turistica perché si considera che la potenziale domanda di turisti disabili in Europa tocca gli ottanta milioni di soggetti BES coi loro accompagnatori e che oltre quattro milioni sono quelli censiti in Italia, ma oltre a tale fondamentale vocazione Matera ha invitato a considerare anche – visto che si parlava sempre di miglioramento del turismo in una città che avrebbe tutte le caratteristiche per essere a vocazione turistica – che il progetto ha una fortissima vocazione sociale, dal momento che il miglioramento della mobilità urbana e la maggiore fruibilità di strade ed edifici pubblici va a beneficio innanzitutto dei residenti e poi di tutte quelle categorie che hanno difficoltà a utilizzare gli spazi pubblici. Inoltre, a parere di Matera questo potrebbe essere un grosso stimolo per migliorare l’esistente e far fare rete all’amministrazione con le associazioni che si occupano di disabilità. L’adesione al progetto, come ha continuato a spiegare il consigliere, prevede la sottoscrizione di un protocollo, pertanto quello che Matera ha chiesto al Consiglio era semplicemente di impegnarsi a iniziare la fase preliminare, quella dell’autovalutazione, che non avrebbe comportato nessun impegno di spesa al momento ma semplicemente un’indagine sulle possibilità che il comune aveva di accedere a quel riconoscimento.

La fase iniziale in realtà era già stata avviata. Infatti, a maggio scorso proprio Matera chiese la collaborazione dei consiglieri di maggioranza e la trovò nel consigliere Francesco Antonio Aquilano, quindi era stata contattata “Bandiera Lilla” per poter farsi inviare il questionario di autovalutazione, che ovviamente non era stato ancora compilato in quanto quel passaggio si doveva fare insieme all’amministrazione. Nel momento in cui si fosse superata quella prima fase si sarebbe deciso se sottoscrivere o meno il protocollo e alla sua sottoscrizione si sarebbe versato il 35%, la prima tranche della quota, che per i comuni aventi la popolazione come quella lucerina sarebbe stata di 8.000 euro nel primo biennio; la quota di adesione sarebbe stata poi destinata a scendere negli anni: “Bandiera Lilla” aveva comunicato che già nel biennio successivo sarebbe scesa del 25% e che sarebbe stata destinata a decrescere ulteriormente nel corso degli anni, fino a diventare una quota praticamente simbolica e proporzionale agli interventi che l’amministrazione avrebbe messo in campo in termini di abbattimento di barriere architettoniche e di sviluppo del turismo accessibile. La seconda tranche, invece, ovvero il secondo 35% della quota, sarebbe stata versata nel momento in cui “Bandiera Lilla”, dopo aver sottoscritto il protocollo, avrebbe fatto la valutazione dei requisiti del comune. Infine, l’ultima tranche, del 30%, sarebbe avvenuta nella fase di valutazione territoriale che avrebbero fatto i tecnici di “Bandiera Lilla”.
Matera ha proseguito spiegando perché si sarebbe dovuto decidere allora di intraprendere quella strada: «In primis perché aderirvi significa entrare in una rete di marketing territoriale importantissima che ci metterebbe in una bellissima vetrina e potrebbe valorizzare quello che già abbiamo a livello di potenzialità turistica; in secondo luogo perché l’adesione comporta il sostegno ai tecnici comunali in tutta la progettazione accessibile gratuita da parte dei tecnici del progetto e il supporto sempre gratuito per attingere ai fondi regionali, nazionali ed europei che si stanno moltiplicando a vista d’occhio; inoltre, perché nei comuni che vi hanno già aderito nel corso dei primi due anni di adesione si è registrato un incremento del flusso turistico del 10%».
Il consigliere ha in seguito informato che peraltro la Regione Puglia il 17 luglio di quest’anno aveva già approvato all’unanimità una mozione di adesione al progetto, ma anche l’amministrazione di Lucera aveva dato un segnale con la delibera di Giunta del 9 novembre, la 171, con la quale ha adottato il PEBA, facendo capire che la sua intenzione era quella di avviare l’eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre Matera ha invitato a considerare, se a preoccupare era l’impegno di spesa, che il Comune aveva già messo in atto una serie di interventi che andavano in una certa direzione e che si era addirittura effettuato uno studio di fattibilità del progetto che prevedeva un percorso tattile dalla villa al centro storico: «Abbiamo calcolato una spesa di circa 180.000 euro, ma da questi soldi dobbiamo togliere le spese già affrontate per gli impianti semaforici e dobbiamo considerare che potremo attingere a una marea di bandi e fondi che la cooperativa ci aiuterà a ottenere, pertanto non è un risultato lontano dalla nostra portata e mi piacerebbe che come amministrazione dessimo un segnale di cambiamento ma soprattutto di attenzione ai bisogni di una categoria spesso dimenticata e ignorata».
Subito dopo è intervenuto il presidente per precisare che la stessa proposta gli era successivamente pervenuta anche dal gruppo consiliare “CON Lucera” e che quella presentata si trattava in particolare di una mozione più che di una proposta di delibera. Quindi ha preso la parola il sindaco Giuseppe Pitta, il quale ha detto di ritenere che la proposta avanzata andasse nella direzione già solcata dall’amministrazione di rendere la città a misura anche di persone meno fortunate; Pitta ha aggiunto che poiché non c’era un impegno di spesa fino a quel momento ma solo uno potenziale, era convinto che il relativo parere sarebbe dovuto essere espresso in sede di delibera di Giunta e che dunque in quella fase sarebbe stato attenzionato dal Direttore di Ragioneria. Anche il consigliere Giuseppe De Sabato ha espresso col suo intervento il voto favorevole sia a nome suo che del consigliere Franco Angelo Ventrella, con la precisazione che l’intero Consiglio dovesse farsi portavoce e sostenitore di quell’iniziativa lodevole.
Il voto è stato infatti unanime.

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