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POLITICA
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Bilancio di previsione nel segno dell'aiuto alle classi disagiate. Scettica la minoranza
L'assessore al ramo, Antonio Buonavitacola, ha colto di sorpresa per la relazione breve e succinta ma finalmente comprensibile ai non addetti ai lavori, fatto inedito rispetto alle tediose esposizioni tecnicistiche del passato

Lucera, 02.12.2021 Dopo circa tre mesi e la recente parentesi dovuta alla seduta del 27 novembre scorso di riconoscimento della cittadinanza onoraria al Padre Guardiano del Convento di San Francesco Eugenio Galignano (anni dedicati allo studio del Santo Francesco Antonio Fasani), alla presenza di amministratori della sua città di origine – Copertino (LE) – si è tenuto, a partire dalle ore 13.30 dello scorso 29 novembre presso il Teatro Garibaldi, il Consiglio Comunale, all’inizio del quale si è innanzitutto posta in votazione la proposta del consigliere Maria Angela Battista di inversione degli accapi previsti all’ordine del giorno e quindi di anticipare i punti 4, 5, 6 e 7. Nonostante la contrarietà dell’opposizione, che avrebbe voluto procedere con le comunicazioni e le interrogazioni, dal voto sono risultati quindici favorevoli, due astenuti e otto contrari, pertanto il rinvio è stato approvato.
Così si è subito passati al quarto accapo, “Variazione al bilancio di previsione ai sensi dell’art. 175 comma 2º del TUEL”, su cui ha relazionato l’assessore Antonio Buonavitacola, il quale ha fatto una premessa necessaria illustrando tutte le fasi, ovvero le tappe della situazione finanziaria dell’Ente che avevano portato fin lì, a partire dall’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato a seguito del dissesto dichiarato in precedenza durante la disastrosa gestione Tutolo, fino all’approvazione del piano economico di gestione 2021/2023 col piano obiettivi assegnato ad ogni settore, per poi entrare poi nel dettaglio e fare un’analisi contabile dei dati e del totale complessivo delle variazioni previste. L’assessore ha spiegato, in particolare – nella sua relazione breve e succinta ma finalmente comprensibile ai non addetti ai lavori, fatto inedito rispetto alle tediose esposizioni tecnicistiche del passato –, che si è dovuto far fronte all’insufficienza dei fondi rendendo necessarie alcune variazioni e ha sottolineato soprattutto gli interventi messi in atto per le classi sociali più svantaggiate e per gli anziani, ma ha parlato altresì di alcuni servizi su cui si sta intervenendo, come quelli sugli edifici scolastici, della messa in sicurezza di edifici pubblici, di finanziamenti regionali ottenuti a fini pubblici e della riattivazione del “famigerato” buono pasto, fatto importante per i dipendenti comunali dopo che Antonio Tutolo l’aveva eliminato (quella decisione portò a un contenzioso avviato dall’ex dipendente Vincenzo Di Gioia a cui si erano poi accodati molti colleghi che avevano infine vinto davanti al Giudice del Lavoro).

In seguito è intervenuto Fabrizio Abate, il quale ha fatto notare che la relazione dell’assessore altro non era che «una lettura fredda» di quello che avevano letto negli allegati forniti e ha chiesto perciò di «avere qualche delucidazione più approfondita rispetto al freddo dato letterale» di ciò che era stato elencato. In particolare, Abate si è soffermato sulla questione della TARI relativamente alle utenze non domestiche facendo notare che c’era la possibilità di fare una domanda entro il 30 settembre per ottenere la riduzione della quota variabile della tariffa: «Ebbene, apprendiamo dal dott. Raffaele Cardillo in Commissione, che è stata depositata una quindicina di domande, però dovendo restituire un importo rilevante in un periodo storico in cui il Covid ha drammaticamente penalizzato questo tipo di attività, mi chiedo se sia stata messa in atto una qualsiasi forma di pubblicità di questa possibilità e se siano state messe in campo tutte le possibili soluzioni per arrivare al maggior numero di contribuenti e dunque per permettere ai loro consulenti di presentare tale domanda». Abate ha chiesto in secondo luogo qualche delucidazione circa «alcuni lavori che sarebbero dovuti essere effettuati». Rispondendo all’ex assessore, Buonavitacola ha spiegato che stavano cercando di dare «un’immagine diversa a una città fino a quel momento disastrata», mentre per quanto concerneva la TARI «avevamo già pubblicizzato sul sito istituzionale la questione». L’assessore Daniela Pagliara, invece, ha chiarito la natura degli interventi da cui saranno interessate alcune scuole della città.
A colpire Francesca Niro invece è stato in particolar modo il compenso per il responsabile della privacy ai sensi del regolamento europeo: «È stato chiamato un esterno per quest’incarico?». Quindi ha chiesto spiegazioni in merito alla voce relativa alle spese per servizi di sorveglianza e custodia e alla manutenzione ordinaria di strade comunali. Successivamente Niro è voluta ritornare sulla questione dei lavori di manutenzione ed efficientamento dell’impianto di condizionamento presso la biblioteca comunale chiedendo se, oltre al macchinario, fosse stato previsto qualche altro intervento. Riguardo a quest’ultimo argomento il sindaco Giuseppe Pitta ha spiegato che faceva parte dell’intero finanziamento di circa 250.000 euro del Ministero dell’Interno; quanto invece alle strade, il sindaco ha tenuto a sottolineare la differenza tra manutenzione ordinaria e rifacimento, che rientra in quella straordinaria. Sulla questione delle strade è poi intervenuto Cardillo, il quale ha voluto precisare che dal capitolo erano stati tolti 4.000 euro, da una previsione di bilancio di 90.000 euro, da destinare a un altro intervento; per quanto riguardava invece l’intervento inerente al compenso sulla privacy il direttore di Ragioneria ha informato che la segretaria aveva chiesto una variazione di bilancio per individuare il soggetto che avrebbe dovuto fare quella prestazione, così era stato incrementato il capitolo perché si potesse poi impegnare la spesa, mentre le somme relative alla sorveglianza erano quelle attinenti all’area mercatale.
Anche Vincenzo Checchia per… prendersi qualche merito è intervenuto affermando di notare «con molto piacere delle cifre davvero interessanti al capitolo 30.11 riferito ai proventi per le lampade votive: da 45.000 euro siamo riusciti ad incassarne 230.000, quindi evidentemente questo progetto a cui ho lavorato come assessore ha funzionato».
Dal voto sono dunque risultati quattordici favorevoli, tre astenuti e sette contrari.

Greta Notarangelo

 
 
 

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