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POLITICA
Politica

Pitta respinge al mittente le accuse di spartizione delle poltrone
Torna nell'esecutivo Emanuela Gentile. Dopo la breve parentesi dell'atto della 167 torna a casa Stefania Foglio. Non rientra Carolina Favilla. Maria Barbaro assessore – dopo le dimissioni di Michele Cedola – lascia lo scranno di consigliere a Simone Codirenzi

Lucera, 24.11.2021 Si è tenuta nella mattinata dello scorso 23 novembre presso la Sala Giunta di Palazzo Mozzagrugno la conferenza stampa indetta dal sindaco Giuseppe Pitta (il video integrale in questa pagina) con l’obiettivo primario di presentare la Giunta costituitasi a seguito dell’ingresso di nuovi assessori e di illustrare le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a procedere al rinnovamento della stessa.
Tutto è nato dalla necessità di trattare l’annosa questione della 167. Da ormai molti anni, infatti, è stata intrapresa una battaglia legale nei confronti del Comune di Lucera da oltre millequattrocento cittadini appellanti. Dopo che è arrivata la sentenza di secondo grado al Comune c’era la necessità di intervenire e di decidere se proporre o meno il ricorso per Cassazione, ma il TUEL ed in particolare l’articolo 78, comma 2 vieta ai membri della Giunta comunale di deliberare fattispecie nelle quali ci siano interessi di parenti o affini entro il quarto grado. Ebbene, da una lettura attenta della sentenza sono emerse alcune situazioni di incompatibilità: il primo cittadino era direttamente incompatibile, così come il vicesindaco ed assessore Carolina Favilla per la presenza di parentele tra i ricorrenti, gli assessori Emanuela Gentile e Daniela Pagliara. Non appena si è accorto di queste incompatibilità, dunque, Pitta ha notiziato la Prefettura, l’organo di governo sul territorio, per chiedere ausilio al Prefetto e capire come procedere in tali casi di manifesta incompatibilità. Il Prefetto si è reso subito disponibile ad accoglierli in Prefettura per discutere della questione, quindi ha interessato con immediatezza il Ministero. «I tempi però stringevano – ha spiegato il sindaco – e non abbiamo avuto nel tempo utile una risposta dal Ministero che ci mettesse al riparo da eventuali ulteriori azioni legali che potessero vedere il Comune soccombente, così ho inteso di concerto coi miei collaboratori creare le condizioni affinché l’atto fosse blindato e l’Ente non prestasse il fianco ad ulteriori problemi di carattere giudiziario». Per fare ciò Pitta ha dovuto allora sostituire i due assessori incompatibili, Gentile e Favilla, con due compatibili, gli avvocati Claudio Venditti e Stella Foglio.
Il primo cittadino ha in seguito fornito alcuni dati, a partire dal fatto che il 2 novembre scadeva il termine ultimo per interporre il ricorso in Cassazione, e ha voluto chiarire in maniera inequivocabile che la decisione di ricorrere per Cassazione non è assolutamente di carattere politico, infatti il ricorso sarebbe stato deliberato semplicemente seguendo l’indicazione dei tecnici: «L’amministrazione non aveva la possibilità di fare altro, ma aveva il dovere di produrre un atto inoppugnabile».

Intanto, superato lo scoglio relativo alle incompatibilità per presentare il ricorso per Cassazione, ecco che il sindaco ha varato la quarta Giunta che ha visto il ritorno di Emanuela Gentile, la conferma di Claudio Venditti, la fuoriuscita di Stella Foglio (questi ultimi due entrati per far fronte alla delibera del ricorso della 167) e l’ingresso – a seguito delle dimissioni dell’assessore Michele Cedola – della consigliera Maria Barbaro che ha lasciato lo scranno consiliare al primo dei non eletti della sua lista, Simone Codirenzi. La nuova Giunta è così composta:

Claudio Venditti: Contenzioso, Patrimonio, Pubblica Illuminazione, Verde Pubblico, Mobilità Pubblica, Ambiente;
Daniela Pagliara: Lavori Pubblici, Opere Pubbliche, Finanziamenti, Riqualificazione Urbana, Manutenzione del Patrimonio Pubblico e degli Edifici Scolastici, Arredo Urbano;
Antonella De Sabato: Cultura, Istruzione, Turismo, Eventi, Politiche Scolastiche, Sport, Promozione e Marketing Territoriale;
Antonio Buonavitacola: Bilancio, Tributi, Raccolta Rifiuti, Polizia Locale;
Alfonso Trivisonne: Personale, Efficienza degli Uffici, Servizi al Cittadino, Comunicazione Istituzionale;
Maria Barbaro: (Vice Sindaco) Attività Produttive, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Viabilità Rurale, Politiche del Lavoro;
Emanuela Gentile: Servizi Sociali, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Servizi Cimiteriali, Randagismo.

Il quarto esecutivo (che ha visto passare la carica di vice sindaco da Venditti a Barbaro) ha suscitato critiche soprattutto da parte di alcuni componenti dell’opposizione, specie dal gruppo “CON Lucera” e da Fabrizio Abate (PD) che hanno parlato di giochi di poltrone. Accuse che il sindaco Pitta rispedisce ai mittenti, primo perché la seconda Giunta nacque perché i quattro dissidenti di maggioranza aprirono la crisi sfiduciando di fatto Giuseppe Pitta, cosa che portò ad un nuovo esecutivo nato da un accordo con alcune forze di minoranza dopo un confronto allargato a tutte le forze; in secondo luogo la terza Giunta scaturì dalla sentenza della Corte d’Appello a favore dei ricorrenti della 167, costringendo l’amministrazione a ricorrere per Cassazione; infine, questa quarta formazione giuntale nata dopo che il caso delle incompatibilità era ormai rientrato.
Piuttosto non è ancora chiaro perché non sia rientrata anche Carolina Favilla (il sindaco ha riferito di nuovi impegni – tra i quali l’insegnamento a scuola distante da Lucera – che non permettevano probabilmente alla ormai ex assessora di dedicarsi all’amministrazione comunale) ed il perché della marcia indietro di Michele Cedola che nell’esecutivo in questi pochi mesi non ha lasciato alcun segno.

Greta Notarangelo

 
 
 

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